{"id":135,"date":"2015-11-29T16:48:43","date_gmt":"2015-11-29T16:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?page_id=135"},"modified":"2025-10-28T11:15:03","modified_gmt":"2025-10-28T10:15:03","slug":"immagini-e-video","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/immagini-e-video\/","title":{"rendered":"Palazzo Carignano &#8211; Immagini e video"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/\">Storia<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/visita-palazzo-carignano\/\">Visita Palazzo Carignano<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<strong>Immagini e video<\/strong> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/staff\/\">Staff<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/contatti\/\">Contatti<\/a>\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/category\/palazzo-carignano\/\">News<\/a>\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6061\">Offerta formativa<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-164\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr2.png\" alt=\"hr2\" width=\"164\" height=\"50\" \/><\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/my.matterport.com\/show\/?m=roqcwi9oMsL\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">VISITA VIRTUALE<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Immagini<\/em><\/strong><\/p>\n<style type=\"text\/css\">\n#foogallery-gallery-5836.fg-simple_portfolio { justify-content: center; --fg-gutter: 5px; }\n#foogallery-gallery-5836.fg-simple_portfolio .fg-item { flex-basis: 250px; }<\/style>\n\t\t\t<div class=\"foogallery foogallery-container foogallery-simple_portfolio foogallery-lightbox-foogallery fg-simple_portfolio fg-ready fg-dark fg-border-medium fg-round-medium fg-loading-trail fg-loaded-swing-down fg-caption-always fg-hover-slide-down fg-hover-zoom fg-caption-always\" id=\"foogallery-gallery-5836\" data-foogallery=\"{&quot;item&quot;:{&quot;showCaptionTitle&quot;:false,&quot;showCaptionDescription&quot;:true},&quot;lazy&quot;:true}\" data-foogallery-lightbox=\"{&quot;thumbs&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;thumbsCaptions&quot;:false,&quot;thumbsBestFit&quot;:false,&quot;thumbsSmall&quot;:false,&quot;thumbsCaptionsAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;info&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;infoVisible&quot;:true,&quot;infoOverlay&quot;:true,&quot;infoAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;transition&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;hoverButtons&quot;:false,&quot;fitMedia&quot;:false,&quot;noScrollbars&quot;:true,&quot;preserveButtonSpace&quot;:true,&quot;buttons&quot;:{&quot;fullscreen&quot;:true,&quot;info&quot;:true,&quot;thumbs&quot;:false},&quot;video&quot;:{&quot;autoPlay&quot;:true}}\" style=\"--fg-icon-size: 48px;--fg-title-line-clamp: 2; --fg-description-line-clamp: 2;\" >\n\t<div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/1_Palazzo-Carignano-facciata-su-Piazza-Carignano.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"La facciata di Palazzo Carignano fu realizzata su disegno di Guarino Guarini nella seconda met\u00e0 del Seicento. L\u2019elegante sinuosit\u00e0 esprime la concezione barocca guariniana, sottolineata da decorazioni murali in mattone. Successivo \u00e8 il fastigio che ricorda la nascita del primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II, avvenuta nel Palazzo il 14 marzo 1820.\" data-caption-desc=\"La facciata di Palazzo Carignano fu realizzata su disegno di Guarino Guarini nella seconda met\u00e0 del Seicento. L\u2019elegante sinuosit\u00e0 esprime la concezione barocca guariniana, sottolineata da decorazioni murali in mattone. Successivo \u00e8 il fastigio che ricorda la nascita del primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II, avvenuta nel Palazzo il 14 marzo 1820.\" data-attachment-id=\"5849\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La facciata di Palazzo Carignano fu realizzata su disegno di Guarino Guarini nella seconda met\u00e0 del Seicento. L\u2019elegante sinuosit\u00e0 esprime la concezione barocca guariniana, sottolineata da decorazioni murali in mattone. Successivo \u00e8 il fastigio che ricorda la nascita del primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II, avvenuta nel Palazzo il 14 marzo 1820.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" title=\"La facciata di Palazzo Carignano fu realizzata su disegno di Guarino Guarini nella seconda met\u00e0 del Seicento. L\u2019elegante sinuosit\u00e0 esprime la concezione barocca guariniana, sottolineata da decorazioni murali in mattone. Successivo \u00e8 il fastigio che ricorda la nascita del primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II, avvenuta nel Palazzo il 14 marzo 1820.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/1_Palazzo-Carignano-facciata-su-Piazza-Carignano\/3421508598.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La facciata di Palazzo Carignano fu realizzata su disegno di Guarino Guarini nella seconda met\u00e0 del Seicento. L\u2019elegante sinuosit\u00e0 esprime la concezione barocca guariniana, sottolineata da decorazioni murali in mattone. Successivo \u00e8 il fastigio che ricorda la nascita del primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II, avvenuta nel Palazzo il 14 marzo 1820.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/2_Palazzo-Carignano_Scalone-guariniano.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Lo scalone guariniano di Palazzo Carignano, in morbide linee curve che definiscono l\u2019andamento delle rampe, dei gradini e delle nicchie che favoriscono suggestivi chiaroscuri, permetteva di accedere alla sala da ballo, rimaneggiata nell\u2019Ottocento per ospitare il Parlamento Subalpino. Gli stucchi si devono a Pietro Somasso.\" data-caption-desc=\"Lo scalone guariniano di Palazzo Carignano, in morbide linee curve che definiscono l\u2019andamento delle rampe, dei gradini e delle nicchie che favoriscono suggestivi chiaroscuri, permetteva di accedere alla sala da ballo, rimaneggiata nell\u2019Ottocento per ospitare il Parlamento Subalpino. Gli stucchi si devono a Pietro Somasso.\" data-attachment-id=\"5850\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Lo scalone guariniano di Palazzo Carignano, in morbide linee curve che definiscono l\u2019andamento delle rampe, dei gradini e delle nicchie che favoriscono suggestivi chiaroscuri, permetteva di accedere alla sala da ballo, rimaneggiata nell\u2019Ottocento per ospitare il Parlamento Subalpino. Gli stucchi si devono a Pietro Somasso.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Lo scalone guariniano di Palazzo Carignano, in morbide linee curve che definiscono l\u2019andamento delle rampe, dei gradini e delle nicchie che favoriscono suggestivi chiaroscuri, permetteva di accedere alla sala da ballo, rimaneggiata nell\u2019Ottocento per ospitare il Parlamento Subalpino. Gli stucchi si devono a Pietro Somasso.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/2_Palazzo-Carignano_Scalone-guariniano\/18949439.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Lo scalone guariniano di Palazzo Carignano, in morbide linee curve che definiscono l\u2019andamento delle rampe, dei gradini e delle nicchie che favoriscono suggestivi chiaroscuri, permetteva di accedere alla sala da ballo, rimaneggiata nell\u2019Ottocento per ospitare il Parlamento Subalpino. Gli stucchi si devono a Pietro Somasso.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/3_Palazzo-Carignano_Sala-delle-Stagioni.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Collocata negli Appartamenti di Mezzogiorno di Palazzo Carignano, la Sala delle Stagioni deve il nome alle allegorie poste sulle porte. La volta, con scene della vita di Ercole, fu affrescata tra il 1699 e il 1703 dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. La boiserie, in foglia d\u2019oro su specchio, ne esaltava la destinazione a sala di rappresentanza.\" data-caption-desc=\"Collocata negli Appartamenti di Mezzogiorno di Palazzo Carignano, la Sala delle Stagioni deve il nome alle allegorie poste sulle porte. La volta, con scene della vita di Ercole, fu affrescata tra il 1699 e il 1703 dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. La boiserie, in foglia d\u2019oro su specchio, ne esaltava la destinazione a sala di rappresentanza.\" data-attachment-id=\"5851\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Collocata negli Appartamenti di Mezzogiorno di Palazzo Carignano, la Sala delle Stagioni deve il nome alle allegorie poste sulle porte. La volta, con scene della vita di Ercole, fu affrescata tra il 1699 e il 1703 dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. La boiserie, in foglia d\u2019oro su specchio, ne esaltava la destinazione a sala di rappresentanza.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Collocata negli Appartamenti di Mezzogiorno di Palazzo Carignano, la Sala delle Stagioni deve il nome alle allegorie poste sulle porte. La volta, con scene della vita di Ercole, fu affrescata tra il 1699 e il 1703 dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. La boiserie, in foglia d\u2019oro su specchio, ne esaltava la destinazione a sala di rappresentanza.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/3_Palazzo-Carignano_Sala-delle-Stagioni\/3247290860.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Collocata negli Appartamenti di Mezzogiorno di Palazzo Carignano, la Sala delle Stagioni deve il nome alle allegorie poste sulle porte. La volta, con scene della vita di Ercole, fu affrescata tra il 1699 e il 1703 dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. La boiserie, in foglia d\u2019oro su specchio, ne esaltava la destinazione a sala di rappresentanza.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/5_Palazzo-Carignano_particolare-finestra-Indianino.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Tra i motivi decorativi che caratterizzano la facciata di Palazzo Carignano si nota la raffigurazione stilizzata di un indiano d\u2019America, col copricapo piumato e due volute laterali che richiamano la foggia di un mantello svolazzante. Un modo per ricordare l\u2019invio nel Nuovo Mondo del Reggimento Carignano in aiuto ai francesi in guerra contro le trib\u00f9 locali.\" data-caption-desc=\"Tra i motivi decorativi che caratterizzano la facciata di Palazzo Carignano si nota la raffigurazione stilizzata di un indiano d\u2019America, col copricapo piumato e due volute laterali che richiamano la foggia di un mantello svolazzante. Un modo per ricordare l\u2019invio nel Nuovo Mondo del Reggimento Carignano in aiuto ai francesi in guerra contro le trib\u00f9 locali.\" data-attachment-id=\"5852\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Tra i motivi decorativi che caratterizzano la facciata di Palazzo Carignano si nota la raffigurazione stilizzata di un indiano d\u2019America, col copricapo piumato e due volute laterali che richiamano la foggia di un mantello svolazzante. Un modo per ricordare l\u2019invio nel Nuovo Mondo del Reggimento Carignano in aiuto ai francesi in guerra contro le trib\u00f9 locali.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Tra i motivi decorativi che caratterizzano la facciata di Palazzo Carignano si nota la raffigurazione stilizzata di un indiano d\u2019America, col copricapo piumato e due volute laterali che richiamano la foggia di un mantello svolazzante. Un modo per ricordare l\u2019invio nel Nuovo Mondo del Reggimento Carignano in aiuto ai francesi in guerra contro le trib\u00f9 locali.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/5_Palazzo-Carignano_particolare-finestra-Indianino\/336454843.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Tra i motivi decorativi che caratterizzano la facciata di Palazzo Carignano si nota la raffigurazione stilizzata di un indiano d\u2019America, col copricapo piumato e due volute laterali che richiamano la foggia di un mantello svolazzante. Un modo per ricordare l\u2019invio nel Nuovo Mondo del Reggimento Carignano in aiuto ai francesi in guerra contro le trib\u00f9 locali.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/6_Palazzo-Carignano_volta_Sala-delle-Battaglie.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"L\u2019affresco al centro della volta della Sala delle Battaglie fu eseguito, tra il 1699 e il 1709, dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Rappresenta Mercurio che porge gli occhi di Argo a Giunone, la quale volle che venissero sulla coda del pavone, animale a lei sacro, rendendo cos\u00ec omaggio al fedele servitore sacrificatosi pur di obbedire a un suo ordine.\" data-caption-desc=\"L\u2019affresco al centro della volta della Sala delle Battaglie fu eseguito, tra il 1699 e il 1709, dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Rappresenta Mercurio che porge gli occhi di Argo a Giunone, la quale volle che venissero sulla coda del pavone, animale a lei sacro, rendendo cos\u00ec omaggio al fedele servitore sacrificatosi pur di obbedire a un suo ordine.\" data-attachment-id=\"5853\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"L\u2019affresco al centro della volta della Sala delle Battaglie fu eseguito, tra il 1699 e il 1709, dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Rappresenta Mercurio che porge gli occhi di Argo a Giunone, la quale volle che venissero sulla coda del pavone, animale a lei sacro, rendendo cos\u00ec omaggio al fedele servitore sacrificatosi pur di obbedire a un suo ordine.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"L\u2019affresco al centro della volta della Sala delle Battaglie fu eseguito, tra il 1699 e il 1709, dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Rappresenta Mercurio che porge gli occhi di Argo a Giunone, la quale volle che venissero sulla coda del pavone, animale a lei sacro, rendendo cos\u00ec omaggio al fedele servitore sacrificatosi pur di obbedire a un suo ordine.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/6_Palazzo-Carignano_volta_Sala-delle-Battaglie\/1017019162.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">L\u2019affresco al centro della volta della Sala delle Battaglie fu eseguito, tra il 1699 e il 1709, dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Rappresenta Mercurio che porge gli occhi di Argo a Giunone, la quale volle che venissero sulla coda del pavone, animale a lei sacro, rendendo cos\u00ec omaggio al fedele servitore sacrificatosi pur di obbedire a un suo ordine.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/7_Palazzo-Carignano_volta_Camera-da-Letto.jpg\" target=\"_self\" data-caption-title=\"Accolto in una cupoletta e esaltato da un bordo in stucco dorato, l\u2019affresco centrale della Camera da Letto degli Appartamenti di Mezzanotte risale agli anni 1695-1698 e si deve al pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Presenta il giovane Vittorio Amedeo, erede del al Principato di Carignano, avvolto in un manto azzurro e portato dalle Grazie verso Giove, padre di tutte le divinit\u00e0.\" data-caption-desc=\"Accolto in una cupoletta e esaltato da un bordo in stucco dorato, l\u2019affresco centrale della Camera da Letto degli Appartamenti di Mezzanotte risale agli anni 1695-1698 e si deve al pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Presenta il giovane Vittorio Amedeo, erede del al Principato di Carignano, avvolto in un manto azzurro e portato dalle Grazie verso Giove, padre di tutte le divinit\u00e0.\" data-attachment-id=\"5854\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Accolto in una cupoletta e esaltato da un bordo in stucco dorato, l\u2019affresco centrale della Camera da Letto degli Appartamenti di Mezzanotte risale agli anni 1695-1698 e si deve al pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Presenta il giovane Vittorio Amedeo, erede del al Principato di Carignano, avvolto in un manto azzurro e portato dalle Grazie verso Giove, padre di tutte le divinit\u00e0.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Accolto in una cupoletta e esaltato da un bordo in stucco dorato, l\u2019affresco centrale della Camera da Letto degli Appartamenti di Mezzanotte risale agli anni 1695-1698 e si deve al pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Presenta il giovane Vittorio Amedeo, erede del al Principato di Carignano, avvolto in un manto azzurro e portato dalle Grazie verso Giove, padre di tutte le divinit\u00e0.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/7_Palazzo-Carignano_volta_Camera-da-Letto\/1876646331.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Accolto in una cupoletta e esaltato da un bordo in stucco dorato, l\u2019affresco centrale della Camera da Letto degli Appartamenti di Mezzanotte risale agli anni 1695-1698 e si deve al pittore lombardo Stefano Maria Legnani detto il Legnanino insieme alla sua bottega. Presenta il giovane Vittorio Amedeo, erede del al Principato di Carignano, avvolto in un manto azzurro e portato dalle Grazie verso Giove, padre di tutte le divinit\u00e0.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/PC_MOD_bacio_corridoio.jpg\" data-caption-title=\"L\u2019affresco pu\u00f2 essere ammirato sulla volta del corridoio dell\u2019Appartamento di Mezzanotte, nell\u2019ala del Palazzo dove hanno sede gli uffici della Direzione regionale Musei Piemonte. \nLa scena del tenero bacio tra Venere e Cupido fu eseguita dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, insieme alla sua bottega, tra il 1695 e il 1698.\" data-caption-desc=\"L\u2019affresco pu\u00f2 essere ammirato sulla volta del corridoio dell\u2019Appartamento di Mezzanotte, nell\u2019ala del Palazzo dove hanno sede gli uffici della Direzione regionale Musei Piemonte. \nLa scena del tenero bacio tra Venere e Cupido fu eseguita dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, insieme alla sua bottega, tra il 1695 e il 1698.\" data-attachment-id=\"8309\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"L\u2019affresco pu\u00f2 essere ammirato sulla volta del corridoio dell\u2019Appartamento di Mezzanotte, nell\u2019ala del Palazzo dove hanno sede gli uffici della Direzione regionale Musei Piemonte. \nLa scena del tenero bacio tra Venere e Cupido fu eseguita dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, insieme alla sua bottega, tra il 1695 e il 1698.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"L\u2019affresco pu\u00f2 essere ammirato sulla volta del corridoio dell\u2019Appartamento di Mezzanotte, nell\u2019ala del Palazzo dove hanno sede gli uffici della Direzione regionale Musei Piemonte. \nLa scena del tenero bacio tra Venere e Cupido fu eseguita dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, insieme alla sua bottega, tra il 1695 e il 1698.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/PC_MOD_bacio_corridoio\/562822310.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">L\u2019affresco pu\u00f2 essere ammirato sulla volta del corridoio dell\u2019Appartamento di Mezzanotte, nell\u2019ala del Palazzo dove hanno sede gli uffici della Direzione regionale Musei Piemonte. \nLa scena del tenero bacio tra Venere e Cupido fu eseguita dal pittore lombardo Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, insieme alla sua bottega, tra il 1695 e il 1698.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/PC_MOD_principe_tommaso.jpg\" data-caption-title=\"Il dipinto ritrae Tommaso di Savoia ed \u00e8 collocato nella boiserie della Sala delle Battaglie negli Appartamenti dei Principi. Molto probabilmente si tratta di una copia settecentesca del ritratto oggi conservato alla Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, eseguito da Antoon van Dyck nel 1634 durante la permanenza di Tommaso nelle Fiandre in qualit\u00e0 di comandante dell\u2019esercito spagnolo nell\u2019ambito della guerra dei trent\u2019anni.\" data-caption-desc=\"Il dipinto ritrae Tommaso di Savoia ed \u00e8 collocato nella boiserie della Sala delle Battaglie negli Appartamenti dei Principi. Molto probabilmente si tratta di una copia settecentesca del ritratto oggi conservato alla Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, eseguito da Antoon van Dyck nel 1634 durante la permanenza di Tommaso nelle Fiandre in qualit\u00e0 di comandante dell\u2019esercito spagnolo nell\u2019ambito della guerra dei trent\u2019anni.\" data-attachment-id=\"8310\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Il dipinto ritrae Tommaso di Savoia ed \u00e8 collocato nella boiserie della Sala delle Battaglie negli Appartamenti dei Principi. Molto probabilmente si tratta di una copia settecentesca del ritratto oggi conservato alla Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, eseguito da Antoon van Dyck nel 1634 durante la permanenza di Tommaso nelle Fiandre in qualit\u00e0 di comandante dell\u2019esercito spagnolo nell\u2019ambito della guerra dei trent\u2019anni.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Il dipinto ritrae Tommaso di Savoia ed \u00e8 collocato nella boiserie della Sala delle Battaglie negli Appartamenti dei Principi. Molto probabilmente si tratta di una copia settecentesca del ritratto oggi conservato alla Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, eseguito da Antoon van Dyck nel 1634 durante la permanenza di Tommaso nelle Fiandre in qualit\u00e0 di comandante dell\u2019esercito spagnolo nell\u2019ambito della guerra dei trent\u2019anni.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/PC_MOD_principe_tommaso\/3104863566.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Il dipinto ritrae Tommaso di Savoia ed \u00e8 collocato nella boiserie della Sala delle Battaglie negli Appartamenti dei Principi. Molto probabilmente si tratta di una copia settecentesca del ritratto oggi conservato alla Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, eseguito da Antoon van Dyck nel 1634 durante la permanenza di Tommaso nelle Fiandre in qualit\u00e0 di comandante dell\u2019esercito spagnolo nell\u2019ambito della guerra dei trent\u2019anni.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/PC_MOD_volta_sala_stagioni.jpg\" data-caption-title=\"La volta della Sala delle Stagioni \u00e8 dedicata al mito di Ercole e fu affrescata da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra il 1699 e il 1703, su committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto.\nFigura mitologica di rilievo e simbolo della forza, Ercole, figlio prediletto di Zeus, fu portato sul monte Olimpo, tra le divinit\u00e0, per essere salvato da morte certa.\" data-caption-desc=\"La volta della Sala delle Stagioni \u00e8 dedicata al mito di Ercole e fu affrescata da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra il 1699 e il 1703, su committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto.\nFigura mitologica di rilievo e simbolo della forza, Ercole, figlio prediletto di Zeus, fu portato sul monte Olimpo, tra le divinit\u00e0, per essere salvato da morte certa.\" data-attachment-id=\"8311\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La volta della Sala delle Stagioni \u00e8 dedicata al mito di Ercole e fu affrescata da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra il 1699 e il 1703, su committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto.\nFigura mitologica di rilievo e simbolo della forza, Ercole, figlio prediletto di Zeus, fu portato sul monte Olimpo, tra le divinit\u00e0, per essere salvato da morte certa.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"La volta della Sala delle Stagioni \u00e8 dedicata al mito di Ercole e fu affrescata da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra il 1699 e il 1703, su committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto.\nFigura mitologica di rilievo e simbolo della forza, Ercole, figlio prediletto di Zeus, fu portato sul monte Olimpo, tra le divinit\u00e0, per essere salvato da morte certa.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/PC_MOD_volta_sala_stagioni\/2045883428.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La volta della Sala delle Stagioni \u00e8 dedicata al mito di Ercole e fu affrescata da Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra il 1699 e il 1703, su committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto.\nFigura mitologica di rilievo e simbolo della forza, Ercole, figlio prediletto di Zeus, fu portato sul monte Olimpo, tra le divinit\u00e0, per essere salvato da morte certa.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/emanuele_filiberto_muto.jpg\" data-caption-title=\"La costruzione di Palazzo Carignano su progetto di Guarino Guarini si deve alla committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto. Pur essendo nato sordo, fu grande conoscitore e attento studioso di architettura, uomo colto e di grande intelligenza che non consider\u00f2 la sua disabilit\u00e0 un limite, anzi nel suo testamento del 1698 si defin\u00ec &quot;uomo privilegiato in vita dalla nascita e dalla fortuna&quot;. Il suo ritratto, opera di autore ignoto, risale al terzo quarto del XVII secolo ed \u00e8 conservato al primo piano del Castello di Racconigi.\" data-caption-desc=\"La costruzione di Palazzo Carignano su progetto di Guarino Guarini si deve alla committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto. Pur essendo nato sordo, fu grande conoscitore e attento studioso di architettura, uomo colto e di grande intelligenza che non consider\u00f2 la sua disabilit\u00e0 un limite, anzi nel suo testamento del 1698 si defin\u00ec &quot;uomo privilegiato in vita dalla nascita e dalla fortuna&quot;. Il suo ritratto, opera di autore ignoto, risale al terzo quarto del XVII secolo ed \u00e8 conservato al primo piano del Castello di Racconigi.\" data-attachment-id=\"8312\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La costruzione di Palazzo Carignano su progetto di Guarino Guarini si deve alla committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto. Pur essendo nato sordo, fu grande conoscitore e attento studioso di architettura, uomo colto e di grande intelligenza che non consider\u00f2 la sua disabilit\u00e0 un limite, anzi nel suo testamento del 1698 si defin\u00ec &quot;uomo privilegiato in vita dalla nascita e dalla fortuna&quot;. Il suo ritratto, opera di autore ignoto, risale al terzo quarto del XVII secolo ed \u00e8 conservato al primo piano del Castello di Racconigi.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"La costruzione di Palazzo Carignano su progetto di Guarino Guarini si deve alla committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto. Pur essendo nato sordo, fu grande conoscitore e attento studioso di architettura, uomo colto e di grande intelligenza che non consider\u00f2 la sua disabilit\u00e0 un limite, anzi nel suo testamento del 1698 si defin\u00ec &quot;uomo privilegiato in vita dalla nascita e dalla fortuna&quot;. Il suo ritratto, opera di autore ignoto, risale al terzo quarto del XVII secolo ed \u00e8 conservato al primo piano del Castello di Racconigi.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/emanuele_filiberto_muto\/1760518069.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La costruzione di Palazzo Carignano su progetto di Guarino Guarini si deve alla committenza del principe Emanuele Filiberto detto il Muto. Pur essendo nato sordo, fu grande conoscitore e attento studioso di architettura, uomo colto e di grande intelligenza che non consider\u00f2 la sua disabilit\u00e0 un limite, anzi nel suo testamento del 1698 si defin\u00ec \"uomo privilegiato in vita dalla nascita e dalla fortuna\". Il suo ritratto, opera di autore ignoto, risale al terzo quarto del XVII secolo ed \u00e8 conservato al primo piano del Castello di Racconigi.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-157\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\" alt=\"hr1\" width=\"50\" height=\"50\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Video<\/strong><\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DR8gpMAFiSo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-Mm0DSre30A\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EM_GE6fRUe8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Visita Palazzo Carignano \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Immagini e video \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Staff \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Contatti\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0News\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0Offerta formativa VISITA VIRTUALE &nbsp; Immagini Video<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":49,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-templates\/page_fullwidth.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-135","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13485,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/135\/revisions\/13485"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/49"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}