{"id":201,"date":"2015-11-30T19:22:08","date_gmt":"2015-11-30T19:22:08","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?page_id=201"},"modified":"2024-01-24T16:29:42","modified_gmt":"2024-01-24T15:29:42","slug":"villa-della-regina-immagini-e-video","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/villa-della-regina\/villa-della-regina-immagini-e-video\/","title":{"rendered":"Villa della Regina &#8211; Immagini e video"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/villa-della-regina\/\">Storia<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/villa-della-regina\/visita-villa-della-regina\/\">Visita Villa della Regina<\/a>\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0<strong>Immagini e video<\/strong> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/villa-della-regina-staff\/\">Staff<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/villa-della-regina-contatti\/\">Contatti<\/a>\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/category\/villa-della-regina\/\">News<\/a>\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6061\">Offerta formativa<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-164\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr2.png\" alt=\"hr2\" width=\"164\" height=\"50\" \/><\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/my.matterport.com\/show\/?m=kdzcFumRMG6\" target=\"_blank\">VISITA VIRTUALE<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Immagini<\/em><\/strong><\/p>\n<style type=\"text\/css\">\n#foogallery-gallery-5864.fg-simple_portfolio { justify-content: center; --fg-gutter: 5px; }\n#foogallery-gallery-5864.fg-simple_portfolio .fg-item { flex-basis: 250px; }<\/style>\n\t\t\t<div class=\"foogallery foogallery-container foogallery-simple_portfolio foogallery-lightbox-foogallery fg-simple_portfolio fg-ready fg-dark fg-border-medium fg-round-medium fg-loading-trail fg-loaded-swing-down fg-caption-always fg-hover-slide-down fg-hover-zoom fg-caption-always\" id=\"foogallery-gallery-5864\" data-foogallery=\"{&quot;item&quot;:{&quot;showCaptionTitle&quot;:false,&quot;showCaptionDescription&quot;:true},&quot;lazy&quot;:true}\" data-foogallery-lightbox=\"{&quot;thumbs&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;thumbsCaptions&quot;:false,&quot;thumbsBestFit&quot;:false,&quot;thumbsSmall&quot;:false,&quot;thumbsCaptionsAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;info&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;infoVisible&quot;:true,&quot;infoOverlay&quot;:true,&quot;infoAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;transition&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;hoverButtons&quot;:false,&quot;fitMedia&quot;:false,&quot;noScrollbars&quot;:true,&quot;preserveButtonSpace&quot;:true,&quot;buttons&quot;:{&quot;fullscreen&quot;:true,&quot;info&quot;:true,&quot;thumbs&quot;:false},&quot;video&quot;:{&quot;autoPlay&quot;:true}}\" style=\"--fg-icon-size: 48px;--fg-title-line-clamp: 2; --fg-description-line-clamp: 2;\" >\n\t<div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina-prospetto-est-e-giardini.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Il complesso collinare di vigna e giardini fu realizzato a inizio Seicento per il cardinale Maurizio di Savoia su modello delle ville romane. A fine Seicento divenne la dimora preferita di Anna d\u2019Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, da cui il nome di Villa della Regina. Nel Settecento il complesso fu coinvolto in un progetto di ridefinizione aulica a cura degli architetti Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, elaborato rispettando l\u2019unitariet\u00e0 del progetto iniziale. Il giardino retrostante la villa, ricco di grotte, fontane e giochi d\u2019acqua, ha conservato l\u2019impianto originale di esedra terrazzata culminante nel belvedere superiore, fondale scenografico dell\u2019intero complesso.\" data-caption-desc=\"Il complesso collinare di vigna e giardini fu realizzato a inizio Seicento per il cardinale Maurizio di Savoia su modello delle ville romane. A fine Seicento divenne la dimora preferita di Anna d\u2019Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, da cui il nome di Villa della Regina. Nel Settecento il complesso fu coinvolto in un progetto di ridefinizione aulica a cura degli architetti Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, elaborato rispettando l\u2019unitariet\u00e0 del progetto iniziale. Il giardino retrostante la villa, ricco di grotte, fontane e giochi d\u2019acqua, ha conservato l\u2019impianto originale di esedra terrazzata culminante nel belvedere superiore, fondale scenografico dell\u2019intero complesso.\" data-attachment-id=\"5861\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Il complesso collinare di vigna e giardini fu realizzato a inizio Seicento per il cardinale Maurizio di Savoia su modello delle ville romane. A fine Seicento divenne la dimora preferita di Anna d\u2019Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, da cui il nome di Villa della Regina. Nel Settecento il complesso fu coinvolto in un progetto di ridefinizione aulica a cura degli architetti Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, elaborato rispettando l\u2019unitariet\u00e0 del progetto iniziale. Il giardino retrostante la villa, ricco di grotte, fontane e giochi d\u2019acqua, ha conservato l\u2019impianto originale di esedra terrazzata culminante nel belvedere superiore, fondale scenografico dell\u2019intero complesso.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" title=\"Il complesso collinare di vigna e giardini fu realizzato a inizio Seicento per il cardinale Maurizio di Savoia su modello delle ville romane. A fine Seicento divenne la dimora preferita di Anna d\u2019Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, da cui il nome di Villa della Regina. Nel Settecento il complesso fu coinvolto in un progetto di ridefinizione aulica a cura degli architetti Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, elaborato rispettando l\u2019unitariet\u00e0 del progetto iniziale. Il giardino retrostante la villa, ricco di grotte, fontane e giochi d\u2019acqua, ha conservato l\u2019impianto originale di esedra terrazzata culminante nel belvedere superiore, fondale scenografico dell\u2019intero complesso.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina-prospetto-est-e-giardini\/1047876038.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Il complesso collinare di vigna e giardini fu realizzato a inizio Seicento per il cardinale Maurizio di Savoia su modello delle ville romane. A fine Seicento divenne la dimora preferita di Anna d\u2019Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, da cui il nome di Villa della Regina. Nel Settecento il complesso fu coinvolto in un progetto di ridefinizione aulica a cura degli architetti Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, elaborato rispettando l\u2019unitariet\u00e0 del progetto iniziale. Il giardino retrostante la villa, ricco di grotte, fontane e giochi d\u2019acqua, ha conservato l\u2019impianto originale di esedra terrazzata culminante nel belvedere superiore, fondale scenografico dell\u2019intero complesso.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Salone.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Al centro del Piano nobile, lo scenografico Salone juvarriano era l\u2019ambiente di rappresentanza di Villa della Regina. Tra le maestranze che si occuparono degli apparati decorativi, attive anche in altre residenze sabaude, figura Corrado Giaquinto, noto esponente della pittura Rococ\u00f2, autore delle specchiature con scene dalle Metamorfosi di Ovidio.\" data-caption-desc=\"Al centro del Piano nobile, lo scenografico Salone juvarriano era l\u2019ambiente di rappresentanza di Villa della Regina. Tra le maestranze che si occuparono degli apparati decorativi, attive anche in altre residenze sabaude, figura Corrado Giaquinto, noto esponente della pittura Rococ\u00f2, autore delle specchiature con scene dalle Metamorfosi di Ovidio.\" data-attachment-id=\"5860\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Al centro del Piano nobile, lo scenografico Salone juvarriano era l\u2019ambiente di rappresentanza di Villa della Regina. Tra le maestranze che si occuparono degli apparati decorativi, attive anche in altre residenze sabaude, figura Corrado Giaquinto, noto esponente della pittura Rococ\u00f2, autore delle specchiature con scene dalle Metamorfosi di Ovidio.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Al centro del Piano nobile, lo scenografico Salone juvarriano era l\u2019ambiente di rappresentanza di Villa della Regina. Tra le maestranze che si occuparono degli apparati decorativi, attive anche in altre residenze sabaude, figura Corrado Giaquinto, noto esponente della pittura Rococ\u00f2, autore delle specchiature con scene dalle Metamorfosi di Ovidio.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Salone\/2727322143.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Al centro del Piano nobile, lo scenografico Salone juvarriano era l\u2019ambiente di rappresentanza di Villa della Regina. Tra le maestranze che si occuparono degli apparati decorativi, attive anche in altre residenze sabaude, figura Corrado Giaquinto, noto esponente della pittura Rococ\u00f2, autore delle specchiature con scene dalle Metamorfosi di Ovidio.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Gabinetto-cinese.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Frutto di un progetto creativo definito da Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, espressione del gusto per l\u2019esotismo in voga in Europa nel Settecento, il Gabinetto cinese, collocato nel torrione nord di Villa della Regina, si presenta con eleganti cornici dorate in cui si stagliano pagode, monocromi, decorazioni naturalistiche e scene di vita.\" data-caption-desc=\"Frutto di un progetto creativo definito da Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, espressione del gusto per l\u2019esotismo in voga in Europa nel Settecento, il Gabinetto cinese, collocato nel torrione nord di Villa della Regina, si presenta con eleganti cornici dorate in cui si stagliano pagode, monocromi, decorazioni naturalistiche e scene di vita.\" data-attachment-id=\"5858\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Frutto di un progetto creativo definito da Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, espressione del gusto per l\u2019esotismo in voga in Europa nel Settecento, il Gabinetto cinese, collocato nel torrione nord di Villa della Regina, si presenta con eleganti cornici dorate in cui si stagliano pagode, monocromi, decorazioni naturalistiche e scene di vita.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Frutto di un progetto creativo definito da Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, espressione del gusto per l\u2019esotismo in voga in Europa nel Settecento, il Gabinetto cinese, collocato nel torrione nord di Villa della Regina, si presenta con eleganti cornici dorate in cui si stagliano pagode, monocromi, decorazioni naturalistiche e scene di vita.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Gabinetto-cinese\/2151245573.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Frutto di un progetto creativo definito da Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, espressione del gusto per l\u2019esotismo in voga in Europa nel Settecento, il Gabinetto cinese, collocato nel torrione nord di Villa della Regina, si presenta con eleganti cornici dorate in cui si stagliano pagode, monocromi, decorazioni naturalistiche e scene di vita.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/VDR_MOD_2_Gabinetto-37.jpg\" data-caption-title=\"Si tratta di uno dei quattro gabinetti di gusto orientale realizzati all\u2019interno di Villa della Regina agli inizi del Settecento, nell\u2019ambito di un progetto creativo unitario definito da Filippo Juvarra con Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Pannelli a fondo rosso con motivi floreali e paesaggi sono inseriti in una complessa struttura lignea a fondo nero. Un insieme riccamente decorato, con propaggini sulla volta e sugli sguinci delle portefinestre, eseguito da Pietro Massa e bottega.\" data-caption-desc=\"Si tratta di uno dei quattro gabinetti di gusto orientale realizzati all\u2019interno di Villa della Regina agli inizi del Settecento, nell\u2019ambito di un progetto creativo unitario definito da Filippo Juvarra con Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Pannelli a fondo rosso con motivi floreali e paesaggi sono inseriti in una complessa struttura lignea a fondo nero. Un insieme riccamente decorato, con propaggini sulla volta e sugli sguinci delle portefinestre, eseguito da Pietro Massa e bottega.\" data-attachment-id=\"8314\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Si tratta di uno dei quattro gabinetti di gusto orientale realizzati all\u2019interno di Villa della Regina agli inizi del Settecento, nell\u2019ambito di un progetto creativo unitario definito da Filippo Juvarra con Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Pannelli a fondo rosso con motivi floreali e paesaggi sono inseriti in una complessa struttura lignea a fondo nero. Un insieme riccamente decorato, con propaggini sulla volta e sugli sguinci delle portefinestre, eseguito da Pietro Massa e bottega.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Si tratta di uno dei quattro gabinetti di gusto orientale realizzati all\u2019interno di Villa della Regina agli inizi del Settecento, nell\u2019ambito di un progetto creativo unitario definito da Filippo Juvarra con Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Pannelli a fondo rosso con motivi floreali e paesaggi sono inseriti in una complessa struttura lignea a fondo nero. Un insieme riccamente decorato, con propaggini sulla volta e sugli sguinci delle portefinestre, eseguito da Pietro Massa e bottega.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/VDR_MOD_2_Gabinetto-37\/2941055187.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Si tratta di uno dei quattro gabinetti di gusto orientale realizzati all\u2019interno di Villa della Regina agli inizi del Settecento, nell\u2019ambito di un progetto creativo unitario definito da Filippo Juvarra con Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano. Pannelli a fondo rosso con motivi floreali e paesaggi sono inseriti in una complessa struttura lignea a fondo nero. Un insieme riccamente decorato, con propaggini sulla volta e sugli sguinci delle portefinestre, eseguito da Pietro Massa e bottega.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Gingko-biloba-maschio.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Magnifico Ginkgo biloba, situato nel giardino di Villa della Regina, qui nel suo \u201cabito autunnale\u201d. Fu piantato nella seconda met\u00e0 del Settecento per volont\u00e0 di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna, moglie del re di Sardegna Vittorio Amedeo III. Pianta originaria della Cina, dove sono stati rinvenuti fossili che risalgono a 250 milioni di anni fa, deve il nome della sua specie (biloba) alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.\" data-caption-desc=\"Magnifico Ginkgo biloba, situato nel giardino di Villa della Regina, qui nel suo \u201cabito autunnale\u201d. Fu piantato nella seconda met\u00e0 del Settecento per volont\u00e0 di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna, moglie del re di Sardegna Vittorio Amedeo III. Pianta originaria della Cina, dove sono stati rinvenuti fossili che risalgono a 250 milioni di anni fa, deve il nome della sua specie (biloba) alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.\" data-attachment-id=\"5859\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Magnifico Ginkgo biloba, situato nel giardino di Villa della Regina, qui nel suo \u201cabito autunnale\u201d. Fu piantato nella seconda met\u00e0 del Settecento per volont\u00e0 di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna, moglie del re di Sardegna Vittorio Amedeo III. Pianta originaria della Cina, dove sono stati rinvenuti fossili che risalgono a 250 milioni di anni fa, deve il nome della sua specie (biloba) alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Magnifico Ginkgo biloba, situato nel giardino di Villa della Regina, qui nel suo \u201cabito autunnale\u201d. Fu piantato nella seconda met\u00e0 del Settecento per volont\u00e0 di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna, moglie del re di Sardegna Vittorio Amedeo III. Pianta originaria della Cina, dove sono stati rinvenuti fossili che risalgono a 250 milioni di anni fa, deve il nome della sua specie (biloba) alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina-Gingko-biloba-maschio\/1957986499.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Magnifico Ginkgo biloba, situato nel giardino di Villa della Regina, qui nel suo \u201cabito autunnale\u201d. Fu piantato nella seconda met\u00e0 del Settecento per volont\u00e0 di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna, moglie del re di Sardegna Vittorio Amedeo III. Pianta originaria della Cina, dove sono stati rinvenuti fossili che risalgono a 250 milioni di anni fa, deve il nome della sua specie (biloba) alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina_viale-dei-ciliegi.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"La Vigna di Villa della Regina fu voluta e ideata dal Principe Maurizio di Savoia all\u2019inizio del XVII secolo, ma fu la moglie Ludovica a disporne l\u2019ampliamento facendo piantare nel terreno circostante alberi da frutta, come i ciliegi da cui risult\u00f2 l\u2019omonimo viale, incantevole nel periodo della fioritura.\" data-caption-desc=\"La Vigna di Villa della Regina fu voluta e ideata dal Principe Maurizio di Savoia all\u2019inizio del XVII secolo, ma fu la moglie Ludovica a disporne l\u2019ampliamento facendo piantare nel terreno circostante alberi da frutta, come i ciliegi da cui risult\u00f2 l\u2019omonimo viale, incantevole nel periodo della fioritura.\" data-attachment-id=\"5862\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La Vigna di Villa della Regina fu voluta e ideata dal Principe Maurizio di Savoia all\u2019inizio del XVII secolo, ma fu la moglie Ludovica a disporne l\u2019ampliamento facendo piantare nel terreno circostante alberi da frutta, come i ciliegi da cui risult\u00f2 l\u2019omonimo viale, incantevole nel periodo della fioritura.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"La Vigna di Villa della Regina fu voluta e ideata dal Principe Maurizio di Savoia all\u2019inizio del XVII secolo, ma fu la moglie Ludovica a disporne l\u2019ampliamento facendo piantare nel terreno circostante alberi da frutta, come i ciliegi da cui risult\u00f2 l\u2019omonimo viale, incantevole nel periodo della fioritura.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina_viale-dei-ciliegi\/2024292096.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La Vigna di Villa della Regina fu voluta e ideata dal Principe Maurizio di Savoia all\u2019inizio del XVII secolo, ma fu la moglie Ludovica a disporne l\u2019ampliamento facendo piantare nel terreno circostante alberi da frutta, come i ciliegi da cui risult\u00f2 l\u2019omonimo viale, incantevole nel periodo della fioritura.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/VDR_MOD_Regina-Margherita.jpg\" data-caption-title=\"Il ritratto di Margherita di Savoia \u00e8 esposto nella Camera da Letto del Re e fu eseguito da Luigi Biagi nel 1879. Margherita, all\u2019epoca regina d\u2019Italia da circa un anno, indossa un raffinato abito rosa guarnito di pizzi e nastri e nella mano sinistra e tra i capelli compaiono boccioli di rose, mentre al collo porta gli inconfondibili giri di perle che amava sfoggiare. Il dipinto fu commissionato dai sovrani per farne dono al collegio femminile per le Figlie dei Militari, ospitato a Villa della Regina dal 1868.\" data-caption-desc=\"Il ritratto di Margherita di Savoia \u00e8 esposto nella Camera da Letto del Re e fu eseguito da Luigi Biagi nel 1879. Margherita, all\u2019epoca regina d\u2019Italia da circa un anno, indossa un raffinato abito rosa guarnito di pizzi e nastri e nella mano sinistra e tra i capelli compaiono boccioli di rose, mentre al collo porta gli inconfondibili giri di perle che amava sfoggiare. Il dipinto fu commissionato dai sovrani per farne dono al collegio femminile per le Figlie dei Militari, ospitato a Villa della Regina dal 1868.\" data-attachment-id=\"8315\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Il ritratto di Margherita di Savoia \u00e8 esposto nella Camera da Letto del Re e fu eseguito da Luigi Biagi nel 1879. Margherita, all\u2019epoca regina d\u2019Italia da circa un anno, indossa un raffinato abito rosa guarnito di pizzi e nastri e nella mano sinistra e tra i capelli compaiono boccioli di rose, mentre al collo porta gli inconfondibili giri di perle che amava sfoggiare. Il dipinto fu commissionato dai sovrani per farne dono al collegio femminile per le Figlie dei Militari, ospitato a Villa della Regina dal 1868.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Il ritratto di Margherita di Savoia \u00e8 esposto nella Camera da Letto del Re e fu eseguito da Luigi Biagi nel 1879. Margherita, all\u2019epoca regina d\u2019Italia da circa un anno, indossa un raffinato abito rosa guarnito di pizzi e nastri e nella mano sinistra e tra i capelli compaiono boccioli di rose, mentre al collo porta gli inconfondibili giri di perle che amava sfoggiare. Il dipinto fu commissionato dai sovrani per farne dono al collegio femminile per le Figlie dei Militari, ospitato a Villa della Regina dal 1868.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/VDR_MOD_Regina-Margherita\/4256036893.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Il ritratto di Margherita di Savoia \u00e8 esposto nella Camera da Letto del Re e fu eseguito da Luigi Biagi nel 1879. Margherita, all\u2019epoca regina d\u2019Italia da circa un anno, indossa un raffinato abito rosa guarnito di pizzi e nastri e nella mano sinistra e tra i capelli compaiono boccioli di rose, mentre al collo porta gli inconfondibili giri di perle che amava sfoggiare. Il dipinto fu commissionato dai sovrani per farne dono al collegio femminile per le Figlie dei Militari, ospitato a Villa della Regina dal 1868.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/VDR_allegoria_primavera.jpg\" data-caption-title=\"Nel 1733 il pittore Giovanni Battista Crosato (1686-1758), attivo a Venezia nel primo quarto del Settecento, fu chiamato alla corte di Carlo Emanuele III. In quell\u2019anno, nel Salone di Villa della Regina, realizz\u00f2 dipinti dedicati all\u2019\u201cAllegoria delle Stagioni\u201d. Le complicate allegorie della mitologia classica lasciano cos\u00ec spazio al gioco e alla simbologia della natura. La \u201cPrimavera\u201d \u00e8 infatti rappresentata da boccioli di fiori e puttini con arco e frecce pronti a trafiggere i cuori nella stagione degli amori.\" data-caption-desc=\"Nel 1733 il pittore Giovanni Battista Crosato (1686-1758), attivo a Venezia nel primo quarto del Settecento, fu chiamato alla corte di Carlo Emanuele III. In quell\u2019anno, nel Salone di Villa della Regina, realizz\u00f2 dipinti dedicati all\u2019\u201cAllegoria delle Stagioni\u201d. Le complicate allegorie della mitologia classica lasciano cos\u00ec spazio al gioco e alla simbologia della natura. La \u201cPrimavera\u201d \u00e8 infatti rappresentata da boccioli di fiori e puttini con arco e frecce pronti a trafiggere i cuori nella stagione degli amori.\" data-attachment-id=\"8313\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Nel 1733 il pittore Giovanni Battista Crosato (1686-1758), attivo a Venezia nel primo quarto del Settecento, fu chiamato alla corte di Carlo Emanuele III. In quell\u2019anno, nel Salone di Villa della Regina, realizz\u00f2 dipinti dedicati all\u2019\u201cAllegoria delle Stagioni\u201d. Le complicate allegorie della mitologia classica lasciano cos\u00ec spazio al gioco e alla simbologia della natura. La \u201cPrimavera\u201d \u00e8 infatti rappresentata da boccioli di fiori e puttini con arco e frecce pronti a trafiggere i cuori nella stagione degli amori.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Nel 1733 il pittore Giovanni Battista Crosato (1686-1758), attivo a Venezia nel primo quarto del Settecento, fu chiamato alla corte di Carlo Emanuele III. In quell\u2019anno, nel Salone di Villa della Regina, realizz\u00f2 dipinti dedicati all\u2019\u201cAllegoria delle Stagioni\u201d. Le complicate allegorie della mitologia classica lasciano cos\u00ec spazio al gioco e alla simbologia della natura. La \u201cPrimavera\u201d \u00e8 infatti rappresentata da boccioli di fiori e puttini con arco e frecce pronti a trafiggere i cuori nella stagione degli amori.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/VDR_allegoria_primavera\/2695093092.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Nel 1733 il pittore Giovanni Battista Crosato (1686-1758), attivo a Venezia nel primo quarto del Settecento, fu chiamato alla corte di Carlo Emanuele III. In quell\u2019anno, nel Salone di Villa della Regina, realizz\u00f2 dipinti dedicati all\u2019\u201cAllegoria delle Stagioni\u201d. Le complicate allegorie della mitologia classica lasciano cos\u00ec spazio al gioco e alla simbologia della natura. La \u201cPrimavera\u201d \u00e8 infatti rappresentata da boccioli di fiori e puttini con arco e frecce pronti a trafiggere i cuori nella stagione degli amori.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villa-della-Regina_vigna.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Villa della Regina, facente parte del sito delle \u201cResidenze Sabaude\u201d iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997, ospita il Freisa di Chieri DOC Superiore \u201cVigna Villa della Regina\u201d, unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.\" data-caption-desc=\"Villa della Regina, facente parte del sito delle \u201cResidenze Sabaude\u201d iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997, ospita il Freisa di Chieri DOC Superiore \u201cVigna Villa della Regina\u201d, unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.\" data-attachment-id=\"5863\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Villa della Regina, facente parte del sito delle \u201cResidenze Sabaude\u201d iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997, ospita il Freisa di Chieri DOC Superiore \u201cVigna Villa della Regina\u201d, unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Villa della Regina, facente parte del sito delle \u201cResidenze Sabaude\u201d iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997, ospita il Freisa di Chieri DOC Superiore \u201cVigna Villa della Regina\u201d, unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/10\/Villa-della-Regina_vigna\/1125423805.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Villa della Regina, facente parte del sito delle \u201cResidenze Sabaude\u201d iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997, ospita il Freisa di Chieri DOC Superiore \u201cVigna Villa della Regina\u201d, unico vigneto urbano in Italia a produrre un vino cru certificato DOC.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-157\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\" alt=\"hr1\" width=\"50\" height=\"50\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Video<\/strong><\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ub9WNfg9nWU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HL9r_nX_3Ho\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Visita Villa della Regina\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0Immagini e video \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Staff \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Contatti\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0News\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0Offerta formativa VISITA VIRTUALE &nbsp; 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