{"id":221,"date":"2015-12-05T12:17:29","date_gmt":"2015-12-05T12:17:29","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?page_id=221"},"modified":"2024-01-24T15:49:20","modified_gmt":"2024-01-24T14:49:20","slug":"castello-di-racconigi-immagini-e-video","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/castello-di-racconigi-immagini-e-video\/","title":{"rendered":"Castello di Racconigi &#8211; Immagini e video"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/\">Storia<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/visita-il-castello-di-racconigi\/\">Visita il Castello di Racconigi<\/a>\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0<strong>Immagini e video<\/strong> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/castello-di-racconigi-staff\/\">Staff<\/a> \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/castello-di-racconigi-contatti\/\">Contatti<\/a>\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/category\/castello-di-racconigi\/\">News<\/a>\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6061\">Offerta formativa<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-164\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr2.png\" alt=\"hr2\" width=\"164\" height=\"50\" \/><\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/my.matterport.com\/show\/?m=3Pw2GSaJxZu\" target=\"_blank\">VISITA VIRTUALE<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Immagini<\/em><\/strong><\/p>\n<style type=\"text\/css\">\n#foogallery-gallery-5894.fg-simple_portfolio { justify-content: center; --fg-gutter: 5px; }\n#foogallery-gallery-5894.fg-simple_portfolio .fg-item { flex-basis: 250px; }<\/style>\n\t\t\t<div class=\"foogallery foogallery-container foogallery-simple_portfolio foogallery-lightbox-foogallery fg-simple_portfolio fg-ready fg-dark fg-border-medium fg-round-medium fg-loading-trail fg-loaded-swing-down fg-caption-always fg-hover-slide-down fg-hover-zoom fg-caption-always\" id=\"foogallery-gallery-5894\" data-foogallery=\"{&quot;item&quot;:{&quot;showCaptionTitle&quot;:false,&quot;showCaptionDescription&quot;:true},&quot;lazy&quot;:true}\" data-foogallery-lightbox=\"{&quot;thumbs&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;thumbsCaptions&quot;:false,&quot;thumbsBestFit&quot;:false,&quot;thumbsSmall&quot;:false,&quot;thumbsCaptionsAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;info&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;infoVisible&quot;:true,&quot;infoOverlay&quot;:true,&quot;infoAlign&quot;:&quot;default&quot;,&quot;transition&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;hoverButtons&quot;:false,&quot;fitMedia&quot;:false,&quot;noScrollbars&quot;:true,&quot;preserveButtonSpace&quot;:true,&quot;buttons&quot;:{&quot;fullscreen&quot;:true,&quot;info&quot;:true,&quot;thumbs&quot;:false},&quot;video&quot;:{&quot;autoPlay&quot;:true}}\" style=\"--fg-icon-size: 48px;--fg-title-line-clamp: 2; --fg-description-line-clamp: 2;\" >\n\t<div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_facciata-sud.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"La facciata sud presenta un corpo centrale realizzato intorno alla met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, con padiglioni laterali avanzati e una monumentale scalinata culminante in un pronao a quattro colonne ioniche e timpano triangolare di stampo neoclassico. Completano il prospetto due ali laterali pi\u00f9 basse realizzate negli anni Trenta e Quaranta dell\u2019Ottocento dall\u2019architetto Ernesto Melano, nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento del Castello voluto dal re Carlo Alberto.\" data-caption-desc=\"La facciata sud presenta un corpo centrale realizzato intorno alla met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, con padiglioni laterali avanzati e una monumentale scalinata culminante in un pronao a quattro colonne ioniche e timpano triangolare di stampo neoclassico. Completano il prospetto due ali laterali pi\u00f9 basse realizzate negli anni Trenta e Quaranta dell\u2019Ottocento dall\u2019architetto Ernesto Melano, nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento del Castello voluto dal re Carlo Alberto.\" data-attachment-id=\"5889\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La facciata sud presenta un corpo centrale realizzato intorno alla met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, con padiglioni laterali avanzati e una monumentale scalinata culminante in un pronao a quattro colonne ioniche e timpano triangolare di stampo neoclassico. Completano il prospetto due ali laterali pi\u00f9 basse realizzate negli anni Trenta e Quaranta dell\u2019Ottocento dall\u2019architetto Ernesto Melano, nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento del Castello voluto dal re Carlo Alberto.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" title=\"La facciata sud presenta un corpo centrale realizzato intorno alla met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, con padiglioni laterali avanzati e una monumentale scalinata culminante in un pronao a quattro colonne ioniche e timpano triangolare di stampo neoclassico. Completano il prospetto due ali laterali pi\u00f9 basse realizzate negli anni Trenta e Quaranta dell\u2019Ottocento dall\u2019architetto Ernesto Melano, nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento del Castello voluto dal re Carlo Alberto.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_facciata-sud\/3940290319.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La facciata sud presenta un corpo centrale realizzato intorno alla met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, con padiglioni laterali avanzati e una monumentale scalinata culminante in un pronao a quattro colonne ioniche e timpano triangolare di stampo neoclassico. Completano il prospetto due ali laterali pi\u00f9 basse realizzate negli anni Trenta e Quaranta dell\u2019Ottocento dall\u2019architetto Ernesto Melano, nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento del Castello voluto dal re Carlo Alberto.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Salone-dErcole.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Inserito all\u2019interno del percorso di rappresentanza del Castello, il Salone d\u2019Ercole conserva l\u2019aspetto neoclassico conferitogli verso la met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, la cui decorazione \u00e8 un chiaro tributo alle virt\u00f9 eroiche di Casa Savoia emulate nelle sculture raffiguranti le fatiche d\u2019Ercole. Era utilizzato come sala da ballo con l\u2019orchestra disposta nella loggia dei musici.\" data-caption-desc=\"Inserito all\u2019interno del percorso di rappresentanza del Castello, il Salone d\u2019Ercole conserva l\u2019aspetto neoclassico conferitogli verso la met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, la cui decorazione \u00e8 un chiaro tributo alle virt\u00f9 eroiche di Casa Savoia emulate nelle sculture raffiguranti le fatiche d\u2019Ercole. Era utilizzato come sala da ballo con l\u2019orchestra disposta nella loggia dei musici.\" data-attachment-id=\"5892\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Inserito all\u2019interno del percorso di rappresentanza del Castello, il Salone d\u2019Ercole conserva l\u2019aspetto neoclassico conferitogli verso la met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, la cui decorazione \u00e8 un chiaro tributo alle virt\u00f9 eroiche di Casa Savoia emulate nelle sculture raffiguranti le fatiche d\u2019Ercole. Era utilizzato come sala da ballo con l\u2019orchestra disposta nella loggia dei musici.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Inserito all\u2019interno del percorso di rappresentanza del Castello, il Salone d\u2019Ercole conserva l\u2019aspetto neoclassico conferitogli verso la met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, la cui decorazione \u00e8 un chiaro tributo alle virt\u00f9 eroiche di Casa Savoia emulate nelle sculture raffiguranti le fatiche d\u2019Ercole. Era utilizzato come sala da ballo con l\u2019orchestra disposta nella loggia dei musici.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Salone-dErcole\/2814985732.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Inserito all\u2019interno del percorso di rappresentanza del Castello, il Salone d\u2019Ercole conserva l\u2019aspetto neoclassico conferitogli verso la met\u00e0 del Settecento dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra, la cui decorazione \u00e8 un chiaro tributo alle virt\u00f9 eroiche di Casa Savoia emulate nelle sculture raffiguranti le fatiche d\u2019Ercole. Era utilizzato come sala da ballo con l\u2019orchestra disposta nella loggia dei musici.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Sala-da-pranzo.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Scandita da colonne, lesene in marmo e pavimento a mosaico con palmetta etrusca, la monumentale Sala da Pranzo, realizzata negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, esibisce la cifra stilistica di Pelagio Palagi, profondo conoscitore della cultura classica. In un tripudio di decorazioni a grottesche, la volta accoglie le personificazioni delle quattro Stagioni e al centro Giove che riceve da Ebe la coppa dell\u2019ambrosia.\" data-caption-desc=\"Scandita da colonne, lesene in marmo e pavimento a mosaico con palmetta etrusca, la monumentale Sala da Pranzo, realizzata negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, esibisce la cifra stilistica di Pelagio Palagi, profondo conoscitore della cultura classica. In un tripudio di decorazioni a grottesche, la volta accoglie le personificazioni delle quattro Stagioni e al centro Giove che riceve da Ebe la coppa dell\u2019ambrosia.\" data-attachment-id=\"5891\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Scandita da colonne, lesene in marmo e pavimento a mosaico con palmetta etrusca, la monumentale Sala da Pranzo, realizzata negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, esibisce la cifra stilistica di Pelagio Palagi, profondo conoscitore della cultura classica. In un tripudio di decorazioni a grottesche, la volta accoglie le personificazioni delle quattro Stagioni e al centro Giove che riceve da Ebe la coppa dell\u2019ambrosia.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Scandita da colonne, lesene in marmo e pavimento a mosaico con palmetta etrusca, la monumentale Sala da Pranzo, realizzata negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, esibisce la cifra stilistica di Pelagio Palagi, profondo conoscitore della cultura classica. 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In un tripudio di decorazioni a grottesche, la volta accoglie le personificazioni delle quattro Stagioni e al centro Giove che riceve da Ebe la coppa dell\u2019ambrosia.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Canali-del-Naviglio-nel-Parco.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Progettato da Xavier Kurten, architetto paesaggista tedesco che introdusse lo stile del giardino romantico all&#039;inglese in Piemonte agli inizi dell&#039;Ottocento, il Parco del Castello di Racconigi si estende per circa 190 ettari e presenta un sistema di navigli (circa 2500 metri) in parte navigabili che scorrono sormontati dalla volta verde di querce e altre essenze.\" data-caption-desc=\"Progettato da Xavier Kurten, architetto paesaggista tedesco che introdusse lo stile del giardino romantico all&#039;inglese in Piemonte agli inizi dell&#039;Ottocento, il Parco del Castello di Racconigi si estende per circa 190 ettari e presenta un sistema di navigli (circa 2500 metri) in parte navigabili che scorrono sormontati dalla volta verde di querce e altre essenze.\" data-attachment-id=\"5888\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Progettato da Xavier Kurten, architetto paesaggista tedesco che introdusse lo stile del giardino romantico all&#039;inglese in Piemonte agli inizi dell&#039;Ottocento, il Parco del Castello di Racconigi si estende per circa 190 ettari e presenta un sistema di navigli (circa 2500 metri) in parte navigabili che scorrono sormontati dalla volta verde di querce e altre essenze.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Progettato da Xavier Kurten, architetto paesaggista tedesco che introdusse lo stile del giardino romantico all&#039;inglese in Piemonte agli inizi dell&#039;Ottocento, il Parco del Castello di Racconigi si estende per circa 190 ettari e presenta un sistema di navigli (circa 2500 metri) in parte navigabili che scorrono sormontati dalla volta verde di querce e altre essenze.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Canali-del-Naviglio-nel-Parco\/2919947570.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Progettato da Xavier Kurten, architetto paesaggista tedesco che introdusse lo stile del giardino romantico all'inglese in Piemonte agli inizi dell'Ottocento, il Parco del Castello di Racconigi si estende per circa 190 ettari e presenta un sistema di navigli (circa 2500 metri) in parte navigabili che scorrono sormontati dalla volta verde di querce e altre essenze.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Parco.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Dopo il lungo sonno invernale il Parco del Castello di Racconigi si risveglia con la fioritura di narcisi, viole ed altri fiori primaverili che creano un variopinto tappeto al di sotto delle querce centenarie.\" data-caption-desc=\"Dopo il lungo sonno invernale il Parco del Castello di Racconigi si risveglia con la fioritura di narcisi, viole ed altri fiori primaverili che creano un variopinto tappeto al di sotto delle querce centenarie.\" data-attachment-id=\"5890\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Dopo il lungo sonno invernale il Parco del Castello di Racconigi si risveglia con la fioritura di narcisi, viole ed altri fiori primaverili che creano un variopinto tappeto al di sotto delle querce centenarie.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Dopo il lungo sonno invernale il Parco del Castello di Racconigi si risveglia con la fioritura di narcisi, viole ed altri fiori primaverili che creano un variopinto tappeto al di sotto delle querce centenarie.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_Parco\/1482121344.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Dopo il lungo sonno invernale il Parco del Castello di Racconigi si risveglia con la fioritura di narcisi, viole ed altri fiori primaverili che creano un variopinto tappeto al di sotto delle querce centenarie.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_zelcova.jpg\" target=\"_blank\" data-caption-title=\"Di fronte alla Scuderia dei Cavallini svetta dominante su tigli, noci e platani, un maestoso esemplare di Zelkova piantato nell\u2019Ottocento in occasione della ridefinizione del Parco di Racconigi promossa da Carlo Alberto. Con i suoi 45 metri di altezza, rientra nell\u2019elenco delle piante monumentali del Piemonte per longevit\u00e0 e rarit\u00e0 botanica.\" data-caption-desc=\"Di fronte alla Scuderia dei Cavallini svetta dominante su tigli, noci e platani, un maestoso esemplare di Zelkova piantato nell\u2019Ottocento in occasione della ridefinizione del Parco di Racconigi promossa da Carlo Alberto. Con i suoi 45 metri di altezza, rientra nell\u2019elenco delle piante monumentali del Piemonte per longevit\u00e0 e rarit\u00e0 botanica.\" data-attachment-id=\"5893\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Di fronte alla Scuderia dei Cavallini svetta dominante su tigli, noci e platani, un maestoso esemplare di Zelkova piantato nell\u2019Ottocento in occasione della ridefinizione del Parco di Racconigi promossa da Carlo Alberto. Con i suoi 45 metri di altezza, rientra nell\u2019elenco delle piante monumentali del Piemonte per longevit\u00e0 e rarit\u00e0 botanica.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Di fronte alla Scuderia dei Cavallini svetta dominante su tigli, noci e platani, un maestoso esemplare di Zelkova piantato nell\u2019Ottocento in occasione della ridefinizione del Parco di Racconigi promossa da Carlo Alberto. Con i suoi 45 metri di altezza, rientra nell\u2019elenco delle piante monumentali del Piemonte per longevit\u00e0 e rarit\u00e0 botanica.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/Castello-di-Racconigi_zelcova\/668150543.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Di fronte alla Scuderia dei Cavallini svetta dominante su tigli, noci e platani, un maestoso esemplare di Zelkova piantato nell\u2019Ottocento in occasione della ridefinizione del Parco di Racconigi promossa da Carlo Alberto. Con i suoi 45 metri di altezza, rientra nell\u2019elenco delle piante monumentali del Piemonte per longevit\u00e0 e rarit\u00e0 botanica.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/RAC_MOD_1_Sala-di-Diana.jpg\" data-caption-title=\"Nell\u2019ambito dei cambiamenti voluti dal principe di Carignano Luigi Vittorio Ludovico tra il 1756 e il 1760, la sala mantenne traccia del preesistente arredo nei camini in marmo di Valdieri, disegnati da Guarino Guarini, ma fu trasformata dalla decorazione ideata dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra ed eseguita dallo stuccatore luganese Carlo Giuseppe Bolina. Le opere esaltano la figura mitologica di Diana, dea della caccia, per alludere alle virt\u00f9 e alla dignit\u00e0 delle principesse di casa Savoia.\" data-caption-desc=\"Nell\u2019ambito dei cambiamenti voluti dal principe di Carignano Luigi Vittorio Ludovico tra il 1756 e il 1760, la sala mantenne traccia del preesistente arredo nei camini in marmo di Valdieri, disegnati da Guarino Guarini, ma fu trasformata dalla decorazione ideata dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra ed eseguita dallo stuccatore luganese Carlo Giuseppe Bolina. Le opere esaltano la figura mitologica di Diana, dea della caccia, per alludere alle virt\u00f9 e alla dignit\u00e0 delle principesse di casa Savoia.\" data-attachment-id=\"8316\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Nell\u2019ambito dei cambiamenti voluti dal principe di Carignano Luigi Vittorio Ludovico tra il 1756 e il 1760, la sala mantenne traccia del preesistente arredo nei camini in marmo di Valdieri, disegnati da Guarino Guarini, ma fu trasformata dalla decorazione ideata dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra ed eseguita dallo stuccatore luganese Carlo Giuseppe Bolina. Le opere esaltano la figura mitologica di Diana, dea della caccia, per alludere alle virt\u00f9 e alla dignit\u00e0 delle principesse di casa Savoia.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Nell\u2019ambito dei cambiamenti voluti dal principe di Carignano Luigi Vittorio Ludovico tra il 1756 e il 1760, la sala mantenne traccia del preesistente arredo nei camini in marmo di Valdieri, disegnati da Guarino Guarini, ma fu trasformata dalla decorazione ideata dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra ed eseguita dallo stuccatore luganese Carlo Giuseppe Bolina. Le opere esaltano la figura mitologica di Diana, dea della caccia, per alludere alle virt\u00f9 e alla dignit\u00e0 delle principesse di casa Savoia.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/RAC_MOD_1_Sala-di-Diana\/3980196752.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Nell\u2019ambito dei cambiamenti voluti dal principe di Carignano Luigi Vittorio Ludovico tra il 1756 e il 1760, la sala mantenne traccia del preesistente arredo nei camini in marmo di Valdieri, disegnati da Guarino Guarini, ma fu trasformata dalla decorazione ideata dall\u2019architetto Giovanni Battista Borra ed eseguita dallo stuccatore luganese Carlo Giuseppe Bolina. Le opere esaltano la figura mitologica di Diana, dea della caccia, per alludere alle virt\u00f9 e alla dignit\u00e0 delle principesse di casa Savoia.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/RAC_MOD_2_Camera-da-letto-di-Maria-Adelaide.jpg\" data-caption-title=\"La Camera da letto di Maria Adelaide, consorte di Vittorio Emanuele II, presenta alcuni degli arredi che furono realizzati, tra il 1841 e il 1842, da Gabriele Capello, detto Moncalvo, su disegno di Pelagio Palagi. Tra di essi si pu\u00f2 ammirare la raffinata culla che fu eseguita per Maria Clotilde, primogenita dei sovrani.\" data-caption-desc=\"La Camera da letto di Maria Adelaide, consorte di Vittorio Emanuele II, presenta alcuni degli arredi che furono realizzati, tra il 1841 e il 1842, da Gabriele Capello, detto Moncalvo, su disegno di Pelagio Palagi. Tra di essi si pu\u00f2 ammirare la raffinata culla che fu eseguita per Maria Clotilde, primogenita dei sovrani.\" data-attachment-id=\"8317\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"La Camera da letto di Maria Adelaide, consorte di Vittorio Emanuele II, presenta alcuni degli arredi che furono realizzati, tra il 1841 e il 1842, da Gabriele Capello, detto Moncalvo, su disegno di Pelagio Palagi. Tra di essi si pu\u00f2 ammirare la raffinata culla che fu eseguita per Maria Clotilde, primogenita dei sovrani.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"La Camera da letto di Maria Adelaide, consorte di Vittorio Emanuele II, presenta alcuni degli arredi che furono realizzati, tra il 1841 e il 1842, da Gabriele Capello, detto Moncalvo, su disegno di Pelagio Palagi. Tra di essi si pu\u00f2 ammirare la raffinata culla che fu eseguita per Maria Clotilde, primogenita dei sovrani.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/RAC_MOD_2_Camera-da-letto-di-Maria-Adelaide\/1104372856.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">La Camera da letto di Maria Adelaide, consorte di Vittorio Emanuele II, presenta alcuni degli arredi che furono realizzati, tra il 1841 e il 1842, da Gabriele Capello, detto Moncalvo, su disegno di Pelagio Palagi. Tra di essi si pu\u00f2 ammirare la raffinata culla che fu eseguita per Maria Clotilde, primogenita dei sovrani.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><div class=\"fg-item fg-type-image fg-idle\"><figure class=\"fg-item-inner\"><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/RAC_MOD_2_Gabinetto-Etrusco.jpg\" data-caption-title=\"Il Gabinetto Etrusco fu realizzato nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico diretto da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto. \u00c8 considerato uno dei capolavori di Palagi, omaggio alla cultura greco-romana e in particolare a quella etrusca: la decorazione non solo riprende gli stili delle pitture vascolari di quelle civilt\u00e0, ma compare persino una citazione archeologica nel soffitto che riproduce il fregio della tomba etrusca del Barone, scoperta a Tarquinia nel 1827.\" data-caption-desc=\"Il Gabinetto Etrusco fu realizzato nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico diretto da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto. \u00c8 considerato uno dei capolavori di Palagi, omaggio alla cultura greco-romana e in particolare a quella etrusca: la decorazione non solo riprende gli stili delle pitture vascolari di quelle civilt\u00e0, ma compare persino una citazione archeologica nel soffitto che riproduce il fregio della tomba etrusca del Barone, scoperta a Tarquinia nel 1827.\" data-attachment-id=\"8318\" class=\"foogallery-thumb fg-thumb\" data-lightbox-title=\"Il Gabinetto Etrusco fu realizzato nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico diretto da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto. \u00c8 considerato uno dei capolavori di Palagi, omaggio alla cultura greco-romana e in particolare a quella etrusca: la decorazione non solo riprende gli stili delle pitture vascolari di quelle civilt\u00e0, ma compare persino una citazione archeologica nel soffitto che riproduce il fregio della tomba etrusca del Barone, scoperta a Tarquinia nel 1827.\" data-type=\"image\"><span class=\"fg-image-wrap\"><img decoding=\"async\" title=\"Il Gabinetto Etrusco fu realizzato nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico diretto da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto. \u00c8 considerato uno dei capolavori di Palagi, omaggio alla cultura greco-romana e in particolare a quella etrusca: la decorazione non solo riprende gli stili delle pitture vascolari di quelle civilt\u00e0, ma compare persino una citazione archeologica nel soffitto che riproduce il fregio della tomba etrusca del Barone, scoperta a Tarquinia nel 1827.\" class=\"bf-img skip-lazy fg-image\" height=\"250\" width=\"250\" data-src-fg=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/cache\/2020\/11\/RAC_MOD_2_Gabinetto-Etrusco\/2727375653.jpg\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%22%20width%3D%22250%22%20height%3D%22250%22%20viewBox%3D%220%200%20250%20250%22%3E%3C%2Fsvg%3E\" loading=\"eager\"><\/span><span class=\"fg-image-overlay\"><\/span><\/a><figcaption class=\"fg-caption\"><div class=\"fg-caption-inner\"><div class=\"fg-caption-desc\">Il Gabinetto Etrusco fu realizzato nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico diretto da Pelagio Palagi su committenza di Carlo Alberto. \u00c8 considerato uno dei capolavori di Palagi, omaggio alla cultura greco-romana e in particolare a quella etrusca: la decorazione non solo riprende gli stili delle pitture vascolari di quelle civilt\u00e0, ma compare persino una citazione archeologica nel soffitto che riproduce il fregio della tomba etrusca del Barone, scoperta a Tarquinia nel 1827.<\/div><\/div><\/figcaption><\/figure><div class=\"fg-loader\"><\/div><\/div><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-157\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/hr.png\" alt=\"hr1\" width=\"50\" height=\"50\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Video<\/strong><\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/som3iBZi86U\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bX34Xa-4bAk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Visita il Castello di Racconigi\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0Immagini e video \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Staff \u00a0 \u00a0| \u00a0 \u00a0Contatti\u00a0 \u00a0 | \u00a0 \u00a0News\u00a0\u00a0 \u00a0 |\u00a0 \u00a0\u00a0Offerta formativa VISITA VIRTUALE &nbsp; 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