{"id":12313,"date":"2025-04-04T12:33:08","date_gmt":"2025-04-04T10:33:08","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=12313"},"modified":"2025-04-08T10:54:24","modified_gmt":"2025-04-08T08:54:24","slug":"forte-di-gavi-mostra-lei-la-resistenza-dal-12-aprile-al-8-giugno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2025\/04\/04\/forte-di-gavi-mostra-lei-la-resistenza-dal-12-aprile-al-8-giugno-2025\/","title":{"rendered":"Forte di Gavi &#8211; mostra Lei, la Resistenza &#8211; dal 12 aprile al 8 giugno 2025"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019imponente <strong>Forte di Gavi<\/strong>, simbolo della nostra memoria storica, occupato dai nazisti e utilizzato nel 1944 come prigione per i partigiani italiani, celebra l\u2019ottantesimo anniversario della Liberazione dell\u2019Italia dal nazifascismo con la <strong>mostra <em>Lei, la Resistenza<\/em><\/strong>, a cura di Virginia Monteverde con Manuela Composti, e con la presentazione critica di Roberto Mastroianni, organizzata in collaborazione con l\u2019Associazione di Promozione Sociale della Cultura Art Commission.<br \/>\nLa mostra, promossa nell\u2019ambito degli eventi patrocinati da <em>SEGRETE. Tracce di Memoria<\/em>, una delle pi\u00f9 importanti rassegne europee d&#8217;arte contemporanea dedicata al ricordo della Shoah, sar\u00e0 protagonista di un evento di <strong>inaugurazione<\/strong> nel pomeriggio di <strong>sabato 12 aprile<\/strong> e proporr\u00e0 uno sguardo al femminile sulla guerra di Liberazione e sulla Resistenza, ponendo al centro vicende poco note di donne coraggiose che hanno avuto un ruolo cruciale, ma spesso poco noto, nella conquista della libert\u00e0.<br \/>\nIl percorso espositivo presenter\u00e0 <strong>opere<\/strong> e <strong>installazioni<\/strong> di <strong>sei artiste contemporanee<\/strong>: Antonella Cinelli, Lory Ginedumont, Samanta Malavasi, Annalisa Pisoni Cimelli, Setsuko e Claudia Virginia Vitari. Ogni artista offrir\u00e0 una prospettiva unica, interpretando il tema della Resistenza attraverso il proprio linguaggio creativo. Una riflessione che intende celebrare i valori della memoria collettiva, mantenere vivo il dialogo continuo sulla lotta per i diritti e l&#8217;uguaglianza e mettere in luce come le battaglie di ieri risuonino ancora nel nostro presente.<br \/>\nGrazie alla collaborazione delle sezioni ANPI di Genova, Bologna, Ovada e Borghetto Lodigiano e all\u2019Associazione Memoria della Benedicta, il percorso della mostra sar\u00e0 arricchito da diversi punti espositivi che presenteranno materiali storici originali, testimonianze e fotografie che raccontano la lotta e il sacrificio di chi ha combattuto per la libert\u00e0. Una sala, inoltre, sar\u00e0 dedicata alla proiezione del docuvideo <em>Cercando Libert\u00e0 tra rupe e rupe<\/em>, realizzato da Art Commission per <em>Segrete. Tracce di Memoria<\/em> nel 2024, in occasione dell\u2019ottantesimo anniversario dell\u2019eccidio della Benedicta.<br \/>\nLa\u00a0<strong>mostra<\/strong> potr\u00e0 essere visitata <strong>fino a domenica 8 giugno<\/strong> negli <a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/forte-di-gavi\/visita-il-forte-di-gavi\/\" target=\"_blank\">orari di apertura del Forte<\/a> e sar\u00e0 inclusa nel biglietto per l\u2019ingresso al Forte (prenotazione fortemente consigliata, obbligatoria le prime domeniche del mese).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DOCUVIDEO<\/strong><br \/>\n<em><strong> Cercando Libert\u00e0 tra rupe e rupe \u2013 La Benedicta 1944-2024<\/strong><\/em><br \/>\nLa storia di un luogo dove il tempo si \u00e8 fermato dopo quell\u2019aprile 1944, e dove oggi un grande Sacrario ricorda il sacrificio di quei giovani partigiani che hanno dato la loro vita per la nostra libert\u00e0.<br \/>\nIl video, ideato e realizzato da Manuela Composti dell\u2019ANPI di Borghetto Lodigiano e Virginia Monteverde, ideatrice e direttrice di <em>Segrete<\/em>, che ne ha curato la regia insieme a Luca Riccio, \u00e8 stato realizzato grazie alla collaborazione di Michele Dellaria e degli attori Franca Fioravanti e Matteo Aldo Maria Rossi.<\/p>\n<p><strong>Antonella Cinelli<\/strong> \u00e8 nata a Teramo nel 1973. Vive e lavora a Bologna. Ha fatto parte del movimento artistico della \u201cNuova figurazione italiana&#8221;. Ha esposto al Museo della Permanente di Milano, al Museo Mazzucchelli di Brescia, al Museo Marino Marini di Firenze, all\u2019Aurum di Pescara, al Museo Fattori di Livorno e al Palazzo Ducale di Genova. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, fondazioni e musei. Nel 2011 \u00e8 stata invitata ad esporre alla 54\u00b0 Biennale di Venezia nel padiglione Italia Abruzzo. Ha intrapreso un percorso espositivo internazionale con la galleria Fu Xin Gallery di Shanghai, partecipando a mostre e fiere d&#8217;arte in Cina e USA. \u00c8 stata ideatrice e direttrice artistica di FIGURABILIA, piccolo festival dell\u2019arte iconica. Dal 2021 al 2024 \u00e8 stata docente di pittura presso le Accademie di Belle Arti di Catania e Firenze.<\/p>\n<p><strong>Lory Ginedumont<\/strong> \u00e8 un&#8217;artista francese. Le sue opere sono state esposte in gallerie e istituzioni pubbliche in Italia e all&#8217;estero. Il soggetto principale della sua ricerca \u00e8 l&#8217;esperienza personale. Per farlo, utilizza la fotografia, il video, l&#8217;installazione, la scultura tessile, il disegno e la scrittura. La natura delle sue indagini artistiche ruota intorno al tema dell&#8217;assenza, della scomparsa e in particolare del lutto. Un tema ricorrente nelle sue opere \u00e8 la figura eterea dell&#8217;angelo. Fortemente materialista e atea, non crede nella vita dopo la morte: l&#8217;angelo diventa cos\u00ec simbolo di una memoria personale e familiare che aiuta a superare il dolore dell&#8217;assenza. L&#8217;artista \u00e8 regista dei propri video e osservatrice nella rappresentazione della propria interiorit\u00e0, narratrice e attrice della narrazione, fotografa e soggetto della fotografia.<\/p>\n<p><strong>Samanta Malavasi<\/strong> \u00e8 nata nel 1973 a Carpi (MO) e attualmente vive e lavora tra Berlino e Modena. Diplomata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna, si \u00e8 affermata come artista visiva nota per le sue strutture monocromatiche stratificate ottenute attraverso l&#8217;impronta di acrilici su vari materiali. Influenzata dal nonno e dal padre, entrambi decoratori e pittori, Samanta collega i percorsi umani con l&#8217;espressionismo astratto. Ha esposto in citt\u00e0 come Berlino, Anversa, Genova, Milano, Torino, Grand Angoul\u00eame, New York, Londra, Roma, Firenze e Barcellona. Tra i suoi riconoscimenti figurano il Premio Arte Laguna (18\u00b0 edizione), il CCB Art Prize, l&#8217;Austria Art Residency Prize e il Women Artists in Residence Prize a Berlino nel 2024.<\/p>\n<p><strong>Annalisa Pisoni Cimelli<\/strong> nasce nel 1981 a Genova, dove vive e lavora. La sua poetica si concentra sull&#8217;esplorazione della tematica corporale, il suo corpo o corpi altri che spesso creano altri universi e dimensioni, espressi attraverso vari media che spaziano dalla pittura alla videoarte passando per la fotografia. Le immagini, fisse o in movimento, esprimono con forma differente un racconto, un\u2019intuizione, un legame sottile, una storia, una trama. Ha esposto tra gli altri alla Reggia di Monza, alla Mediateca di Santa Teresa a Milano e al Pulchri Studio di Deen Haag. Nel 2020 ha realizzato una personale allo Spazio46 del Palazzo Ducale a Genova. Nel 2023 ha presentato per la prima volta una grande installazione site specific in tessuto alla DAC \u2013 Dolceacqua arte contemporanea. Partecipa a residenze per artisti in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>Setsuko<\/strong> \u00e8 un&#8217;artista poliedrica che lavora con diversi mezzi espressivi: performance, installazioni, fotografia. Le sue opere esplorano temi legati al sociale, al territorio e all&#8217;ambiente, intrecciando storia e memoria. Dopo aver conseguito la laurea in musica in Giappone, ha viaggiato in vari paesi alla ricerca del suono. Successivamente, si \u00e8 diplomata all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera. I suoi lavori sono stati presentati in numerose citt\u00e0 italiane ed estere. Ha anche realizzato alcune opere pubbliche in permanenza. Nel 2016, in occasione del quinto anniversario dello Tsunami del Giappone, ha promosso e realizzato una mostra collettiva a Rikuzentakata, in Giappone. Cofondatrice di Abbey Contemporary Art, un progetto ambizioso che ha visto la luce nell&#8217;ex Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure nel 2011 e nel sito monumentale della Benedicta, con opere in permanenza dal 2014. Lo spazio dell\u2019ex Abbazia, dal 2011 al 2016 \u00e8 diventato un crocevia di artisti provenienti da varie parti del mondo; un luogo dove l&#8217;arte e la cultura si sono intrecciate, creando un dialogo fecondo con il territorio e la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Claudia Virginia Vitari<\/strong> \u00e8 nata a Torino. Si \u00e8 laureata nel 2004 a Halle an der Saale (Germania), all&#8217;Universit\u00e0 di Arte e Design &#8220;Burg Giebichenstein&#8221;, dove si \u00e8 specializzata in Pittura e Grafica sotto la direzione del Prof. Ulrich Reimkasten. In seguito, ha frequentato vari workshop sui metodi di lavorazione del vetro presso Bild- Werk Frauenau e Berlin Glass (Germania), Fundaci\u00f3 Centre del Vidre (Spagna), S12 Galleri Og Verksted (Norvegia) e Pilchuck Glass School (USA) \u2013 con una borsa di studio della Fondazione Alexander Tutsek. Il suo lavoro si concentra sullo studio del rapporto tra individuo e societ\u00e0 e, in particolare, i suoi progetti si basano sull&#8217;analisi artistica delle istituzioni totali, attraverso una documentazione grafica che contrappone diverse storie individuali all\u2019analisi delle istituzioni come parti integranti e specchio della societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INFO MOSTRA<\/strong><br \/>\n<em><strong>Lei, la Resistenza<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>FORTE DI GAVI<\/strong><br \/>\n<strong>via al Forte, 14 \u2013 Gavi (AL) <\/strong><br \/>\n<strong>12 aprile \u2013 8 giugno 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong> aperto secondo il <a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/forte-di-gavi\/visita-il-forte-di-gavi\/\" target=\"_blank\">calendario\u00a0<\/a><br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong> intero \u20ac 5,00; ridotto \u20ac 2,00; gratuito per minori di 18 anni, persone con disabilit\u00e0 e relativi accompagnatori, possessori di Abbonamento Musei Piemonte, Torino+Piemonte Card; ulteriori gratuit\u00e0 e riduzioni in base a disposizioni di legge e convenzioni<br \/>\n<strong>Prenotazione fortemente consigliata, obbligatoria per le prime domeniche del mese<\/strong><br \/>\n<strong>Prenotazioni e biglietti online:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.museiitaliani.it\" target=\"_blank\">www.museiitaliani.it<\/a> oppure tramite App Musei Italiani<br \/>\n<strong>Informazioni:<\/strong> <a href=\"mailto:drm-pie.gavi@cultura.gov.it\" target=\"_blank\">drm-pie.gavi@cultura.gov.it<\/a>; 0143 643554.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019imponente Forte di Gavi, simbolo della nostra memoria storica, occupato dai nazisti e utilizzato nel 1944 come prigione per i partigiani italiani, celebra l\u2019ottantesimo anniversario della Liberazione dell\u2019Italia dal nazifascismo con la mostra Lei, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":827,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-12313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-direzione-regionale-musei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12313"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12317,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12313\/revisions\/12317"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}