{"id":12327,"date":"2025-04-08T10:49:28","date_gmt":"2025-04-08T08:49:28","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=12327"},"modified":"2025-04-16T13:35:37","modified_gmt":"2025-04-16T11:35:37","slug":"castello-di-aglie-mostra-nobili-tappeti-dal-6-aprile-al-4-maggio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2025\/04\/08\/castello-di-aglie-mostra-nobili-tappeti-dal-6-aprile-al-4-maggio-2025\/","title":{"rendered":"Castello di Agli\u00e8 &#8211; mostra Nobili tappeti &#8211; dal 6 aprile al 4 maggio 2025"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata inaugurata al <strong>Castello di Agli\u00e8<\/strong> la <strong>mostra <em>Nobili tappeti. Testimonianze d\u2019arte tessile orientale tra XVI e XIX secolo da collezioni private<\/em><\/strong>, a cura di Luca Emilio Brancati, ideata e prodotta in collaborazione con il Rotary Club Cuorgn\u00e8 e Canavese e con la Galleria Mirco Cattai.<br \/>\nProtagonisti dell\u2019esposizione sono <strong>pi\u00f9 di quaranta tappeti orientali<\/strong>, realizzati in <strong>Persia<\/strong>, <strong>Caucaso<\/strong> e <strong>Anatolia<\/strong>, <strong>tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo<\/strong>, provenienti da collezioni private del territorio. Un tempo preziosi beni di lusso, erano parte degli arredi di residenze aristocratiche o ricche dimore borghesi, come testimonia l\u2019affresco del Salone da Ballo all\u2019interno del Castello, in cui Giovanni Paolo Recchi nel 1665, nella scena con l\u2019incoronazione di re Arduino, scelse di collocare il trono del sovrano su un pregiato tappeto orientale.<br \/>\nI tappeti sono la testimonianza di una tradizione millenaria, nata come risposta a un\u2019esigenza da parte delle popolazioni nomadi dell\u2019Oriente che si spostavano frequentemente con le loro greggi e avevano bisogno di un giaciglio facilmente trasportabile, per isolarsi dal freddo delle montagne oppure per trovare riparo dal sole e dalla sabbia del deserto. Grazie all\u2019inserimento di filati di lana annodati, dalle prime stuoie si pass\u00f2 gradualmente alla realizzazione di magnifici manufatti creati mediante l\u2019impiego del telaio. Il tappeto cominci\u00f2 cos\u00ec a essere declinato in svariate tipologie a seconda dei colori, dei disegni e dei simboli che lo caratterizzavano, specchio della cultura delle diverse popolazioni dei villaggi, diventando anche una merce di scambio richiesta e preziosa.<br \/>\nLa mostra si apre nel grande salone di ingresso al Castello, con una sezione dedicata a esemplari provenienti dall\u2019area di Tabriz, territorio montagnoso del nord-ovest persiano, all\u2019incrocio delle rotte commerciali verso la Russia e l\u2019Anatolia. Questi tappeti, caratterizzati dall\u2019uso della seta, materiale pregiato giunto dalla Cina e dall\u2019India, furono molto richiesti nell\u2019Ottocento dal mercato americano ed europeo. Sono ispirati al ricco repertorio di corte di tradizione safavide e presentano colori eleganti e di alta qualit\u00e0. Alla medesima area, e, in particolare al villaggio di Bakshaiesh, appartiene anche il grande tappeto (538 x 360 cm) esposto nella Sala d\u2019aspetto.<br \/>\nIl percorso espositivo prosegue poi nella scenografica Galleria alle Tribune, dove si incontra un primo nucleo di tappeti del XVI e del XVII secolo proveniente da Ushak, nell\u2019Anatolia occidentale: esportati in epoca ottomana dai mercanti genovesi e veneziani nelle corti europee, tappeti come questi compaiono nei dipinti di pittori come Hans Holbein, Tintoretto e Lorenzo Lotto, da cui sono derivati i nomi delle tipologie decorative. Tra questi \u00e8 esposto un importante esemplare, datato al XVI secolo, appartenente alla collezione della Fondazione Francesco Federico Cerruti, oggi inserita nel polo museale del Castello di Rivoli. Un\u2019altra produzione di rilievo, sempre dell\u2019area di Ushak, che si pu\u00f2 ammirare nella Galleria \u00e8 quella che prende il nome di tappeti \u201cTransilvani\u201d, per via della presenza di un cospicuo nucleo di esemplari nelle chiese dell\u2019omonima regione della Romania: giunti per motivi commerciali ai tempi dell\u2019Impero Ottomano, mostrano motivi decorativi \u201ca nicchia\u201d o \u201ca doppia nicchia\u201d, ispirati all\u2019architettura ottomana. Dal Caucaso, e in particolare dall\u2019area di Kazak, provengono invece tappeti con decorazioni geometriche, a stella e a raggiera, tipiche della produzione dei villaggi, caratterizzati da lane pi\u00f9 pesanti e da colori vivaci e contrastati, come si pu\u00f2 osservare, ad esempio, nei tappeti provenienti dal villaggio di Fachralo. Ai centri pi\u00f9 orientali, di Baku, Shirwan e Kuba, nel Caucaso pi\u00f9 orientale, appartengono i tappeti pi\u00f9 sottili e leggeri, con impianti decorativi geometrici dalla policromia vivace e squillante.<br \/>\nDurante il periodo di apertura della mostra, <strong>gioved\u00ec 17 aprile<\/strong> alle <strong>ore 15.00<\/strong>, si terr\u00e0 la <strong>visita con laboratorio didattico<\/strong> per famiglie <strong><em>Trame di colore<\/em><\/strong>, alla scoperta dei segreti dell\u2019arte e dei colori dei tappeti. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 compresa nel biglietto di ingresso al Castello, su <strong>prenotazione obbligatoria<\/strong>: <a href=\"mailto:drm-pie.aglie.sed@cultura.gov.it\" target=\"_blank\">drm-pie.aglie.sed@cultura.gov.it<\/a>.<br \/>\nLa <strong>mostra<\/strong> rester\u00e0 aperta al pubblico <strong>fino a domenica 4 maggio<\/strong> 2025 e potr\u00e0 essere visitata negli <strong>orari di apertura del Castello<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nINFO MOSTRA<\/strong><br \/>\n<em><strong> NOBILI TAPPETI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Testimonianze d\u2019arte tessile orientale tra XVI e XIX secolo da collezioni private<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Castello di Agli\u00e8<br \/>\npiazza Castello, 1 \u2013 Agli\u00e8 (TO)<br \/>\n6 aprile \u2013 4 maggio 2025<\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong> luned\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica dalle 9.00 alle 13.00 (ultimo ingresso 12.00) e dalle 14.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00).<br \/>\n<strong>Chiuso:<\/strong> marted\u00ec.<br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong> intero \u20ac 8,00; ridotto \u20ac 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito per minori di 18 anni, persone con disabilit\u00e0 e accompagnatori, possessori di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Royal Pass, personale MiC; Ulteriori agevolazioni secondo le normative vigenti.<br \/>\nSi consiglia l\u2019acquisto del biglietto in anticipo su <a href=\"http:\/\/www.museiitaliani.it\" target=\"_blank\">www.museiitaliani.it<\/a> oppure tramite l\u2019app Musei Italiani.<br \/>\n<strong>Per informazioni:<\/strong> <a href=\"mailto:drm-pie.aglie@cultura.gov.it\" target=\"_blank\">drm-pie.aglie@cultura.gov.it<\/a>; 0124 330102.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMMAGINI_mostra-Nobili-Tappeti.zip\" target=\"_blank\">SCARICA QUI LE IMMAGINI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata inaugurata al Castello di Agli\u00e8 la mostra Nobili tappeti. 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