{"id":13643,"date":"2025-12-01T14:51:24","date_gmt":"2025-12-01T13:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=13643"},"modified":"2025-12-15T10:46:13","modified_gmt":"2025-12-15T09:46:13","slug":"castello-di-aglie-ricordi-di-viaggio-dipinti-dal-giappone-al-castello-di-aglie-dal-13-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2025\/12\/01\/castello-di-aglie-ricordi-di-viaggio-dipinti-dal-giappone-al-castello-di-aglie-dal-13-dicembre\/","title":{"rendered":"Castello di Agli\u00e8 &#8211; Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agli\u00e8 &#8211; dal 13 dicembre"},"content":{"rendered":"<p>Rane musicanti che suonano tamburi, corvi, cortigiane con il parasole, donne allo specchio e uomini in volo su una mongolfiera riportati alla loro intensit\u00e0 originaria: al <a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-aglie\/visita-il-castello-di-aglie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Castello di Agli\u00e8<\/strong><\/a> (TO) le Residenze reali sabaude restituiscono, dopo un importante intervento di restauro, un raro nucleo di <strong>21 dipinti giapponesi ottocenteschi<\/strong> <strong>provenienti dalla collezione del duca Tomaso di Savoia-Genova e acquistati in Giappone<\/strong> durante il viaggio al comando della corvetta Vettor Pisani (1879-1881). L\u2019allestimento, distribuito tra l\u2019anticamera della Sala Cinese e la Sala Cinese, offre una lettura rinnovata della presenza dell\u2019Oriente nella residenza sabauda e valorizza i <strong>kakemono su seta<\/strong>, mettendoli in dialogo con le armature da samurai del XVII secolo giunte ad Agli\u00e8 tramite la medesima spedizione. <em>Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agli\u00e8<\/em> \u00e8 un progetto che intreccia ricerca, conservazione e valorizzazione e, per la prima volta, permette di apprezzare l\u2019intera collezione dopo il restauro. Completano l\u2019esposizione, <strong>28 vasi giapponesi da giardino in ceramica blu e bianca<\/strong>, acquistati a Yokohama nel 1880: antichi contenitori per bonsai originari soprattutto di Seto (provincia di Owari), gi\u00e0 documentati negli inventari storici del Castello.<\/p>\n<p><strong>Le opere sono state oggetto di un articolato intervento di restauro a cura della Fondazione Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d, con il sostegno della Fondazione CRT \u2013 bando Cantieri Diffusi, erogato tramite Art Bonus, e il contributo del Ministero della cultura.<\/strong> L\u2019intervento ha affrontato le criticit\u00e0 tipiche dei supporti orientali su montaggi occidentali, restituendo stabilit\u00e0, leggibilit\u00e0 e qualit\u00e0 estetica a questo nucleo di dipinti rimasto a lungo arrotolato in deposito, che compare gi\u00e0 nell\u2019inventario del 1908, quando un corridoio del secondo piano fu denominato \u201cGalleria detta del Giappone\u201d, segno del radicamento della raccolta nella storia del Castello.<\/p>\n<p><strong>La maggior parte dei dipinti <\/strong>&#8211; disegni ad inchiostro ed acquerelli su carta &#8211;<strong> porta la firma del noto pittore Kawanabe <\/strong><strong>Ky\u014dsai<\/strong> (1831-1889), autore di scenette satiriche, popolate di animali, caricature e rappresentazioni di vita quotidiana con personaggi giapponesi e occidentali realizzati con sorprendente rapidit\u00e0 esecutiva. <strong>Alcuni kakemono e dipinti sono opere a quattro mani (gassaku) nati durante i conviviali seki-ga, performance pittoriche di \u201cpittura seduta\u201d<\/strong> di moda in Giappone tra Otto e Novecento. Ky\u014dsai in particolare \u00e8 ricordato per il suo talento e l\u2019instancabile attivit\u00e0 che lo rendeva capace di dipingere per ore e ore e i rotoli della collezione attestano proprio questa produzione per il segno rapido e impalpabile e il tono a tratti dissacrante. Tra i suoi soggetti pi\u00f9 ricorrenti, il corvo, a cui lega la sua fama; rane musicanti raffigurate mentre suonano tamburi, saltellano con altri strumenti o si prendono gioco di un serpente e diventano, nel mondo fantastico di Ky\u014dsai, una rappresentazione della societ\u00e0 per il potenziale comico che le caratterizza. In altri lavori l\u2019artista utilizza tratti caricaturali per rappresentare gli uomini: nasi che si allungano all\u2019infinito su cui si arrampicano strane creature, gambe sottili che si tendono per arrivare a cogliere rigogliosi frutti di kaki, giocatori di dakyu vestiti all\u2019occidentale che si contendono la palla. Si distinguono poi i soggetti legati al mondo naturale e botanico, secondo una tradizione antica e identitaria della produzione giapponese: folti e flessuosi rami di bamb\u00f9, canne e orchidee, e poi scene di genere, dalla figura femminile allo specchio alla cortigiana con il parasole, dai pescatori agli uomini in volo su una mongolfiera, mezzo di trasporto osservato con curiosit\u00e0 dal mondo orientale.<\/p>\n<p>I vasi, invece, sono caratterizzati dall\u2019invetriatura dal vivido colore blu intenso (ruri) ottenuta aggiungendo alla vetrina trasparente dell\u2019ossido di cobalto. Sul fondo blu sono realizzate decorazioni con motivi geometrici o rilievi figurati come medaglioni, ventagli o motivi vegetali come corolle di crisantemo, rami di pino, foglie di loto o di felce e uccelli. Queste decorazioni pi\u00f9 complesse erano modellate separatamente e applicate sulla superficie ceramica non ancora cotta, secondo la tecnica haritsuke. Estremamente tridimensionali, spesso di colore bianco, contribuivano a creare effetti di grande impatto visivo, volti a simulare il volo di gru e passeri fukura tra boschetti di bamb\u00f9 sullo sfondo di un intenso cielo blu. Oltre a questa tipologia, nella collezione \u00e8 presente un unico esemplare di grande vaso dipinto con paesaggio e gru in blu e azzurro.<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento \u00e8 arricchito dalla pubblicazione <em>Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agli\u00e8<\/em>, a cura di Laura Gallo e Giuseppe Milazzo; il volume, che offre approfondimenti sulle collezioni e sull\u2019intervento di restauro, \u00e8 realizzato da Editris ed \u00e8 disponibile per l\u2019acquisto direttamente sul sito dell\u2019editore: <a href=\"http:\/\/www.editris2000.it\">www.editris2000.it<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla presentazione dei dipinti, sabato 13 dicembre, si inaugura anche la rinnovata Sala nuova, ripensata come spazio introduttivo al percorso museale.<\/strong> Il progetto comprende un nuovo impianto di illuminazione, pannelli grafici con una linea del tempo che ripercorre gli snodi fondamentali della storia del Castello e del Parco e un modello tattile tridimensionale dell\u2019edificio che facilita l\u2019orientamento dei visitatori. Nell\u2019Ottocento la Sala nuova era destinata alle funzioni amministrative come Sala dell\u2019Intendenza e conserva ancora oggi la volta originaria, il camino e una porta storica, valorizzati dal nuovo allestimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/CARTELLA-STAMPA_Ricordi-di-viaggio.zip\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>SCARICA LA CARTELLA STAMPA<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMMAGINI_Ricordi-di-viaggio.-Dipinti-dal-Giappone-al-Castello-di-Aglie-1.zip\"><strong>SCARICA LE IMMAGINI<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rane musicanti che suonano tamburi, corvi, cortigiane con il parasole, donne allo specchio e uomini in volo su una mongolfiera riportati alla loro intensit\u00e0 originaria: al Castello di Agli\u00e8 (TO) le Residenze reali sabaude restituiscono, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":828,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,285,254],"tags":[58,191,35,287,288,50,36,21],"class_list":["post-13643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-aglie","category-residenze-reali-sabaude-2","category-residenze-reali-sabaude","tag-aglie","tag-apertura","tag-castello","tag-inaugurazione","tag-kakemono","tag-mostra","tag-musei","tag-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13643"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13711,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13643\/revisions\/13711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}