{"id":13768,"date":"2025-12-19T16:15:48","date_gmt":"2025-12-19T15:15:48","guid":{"rendered":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=13768"},"modified":"2026-01-23T12:22:48","modified_gmt":"2026-01-23T11:22:48","slug":"palazzo-carignano-torna-il-capolavoro-di-legnanino-6-dicembre-2025-6-gennaio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2025\/12\/19\/palazzo-carignano-torna-il-capolavoro-di-legnanino-6-dicembre-2025-6-gennaio-2026\/","title":{"rendered":"Palazzo Carignano &#8211; Torna il capolavoro di Legnanino, 6 dicembre 2025-6 gennaio 2026 &#8211; PROROGATA FINO AL 6 APRILE"},"content":{"rendered":"<p><strong>PROROGATA FINO AL 6 APRILE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 20 dicembre al 6 gennaio<\/strong>, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano accolgono nuovamente, dopo pi\u00f9 di tre secoli di assenza, il <strong>dipinto <em>Belisario chiede l\u2019elemosina<\/em> di Stefano Maria Legnani<\/strong>, detto <strong>Legnanino<\/strong> (Milano, 1661-1713) che affronta un tema inconsueto nella pittura barocca, rappresentando il generale romano Belisario caduto in miseria e reso cieco. La scelta iconografica ha un evidente valore allegorico legato alla biografia del committente che ne ordin\u00f2 la realizzazione: al destino del condottiero si accosta la vicenda di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, detto \u201cil Muto\u201d, i cui aspri contrasti con Luigi XIV culminarono con l\u2019esilio per il rifiuto di un matrimonio imposto con una nobile francese.<br \/>\nLe figure sono organizzate in una composizione teatrale, divisa in due gruppi dal gioco di luce e ombra, che combina solennit\u00e0 classica e vivacit\u00e0 cromatica, derivata dai pittori genovesi attivi alla corte sabauda.<\/p>\n<p>L\u2019opera, <strong>eseguita intorno al 1697 per volont\u00e0 del principe Emanuele Filiberto<\/strong>, torna oggi nella sua sede originaria grazie a un articolato percorso di studi, ricognizioni archivistiche e collaborazioni specialistiche che ne hanno permesso l\u2019identificazione e il recupero. Commissionata allo scorcio del Seicento per decorare una sala degli appartamenti, la grande tela (208 \u00d7 195 centimetri), probabilmente collocata in origine al centro di un soffitto a cassettoni, fu trasferita successivamente a Parigi dal figlio del principe, Vittorio Amedeo. Alla morte di quest\u2019ultimo, <strong>l\u2019opera venne dispersa in seguito alla vendita all\u2019asta del 1743<\/strong>, scomparendo dalla storia documentata del palazzo.<br \/>\nRiemersa sul mercato antiquariale francese all\u2019inizio del Novecento, <strong>la tela fu acquistata dal capostipite di una famiglia fiorentina, con un\u2019attribuzione allora riferita a Luca Giordano<\/strong>. Rimasta nelle raccolte della famiglia fiorentina fino ai giorni nostri, \u00e8 stato sottoposta a un approfondito intervento conservativo tra il 2020 e il 2021 che ne ha restituito leggibilit\u00e0 e integrit\u00e0. Il 3 novembre 2025 \u00e8 stato firmato il contratto di acquisto da parte delle Residenze reali sabaude.<br \/>\nIl ritorno del <em>Belisario<\/em> nella sua collocazione originaria rappresenta un momento di grande significato per la storia artistica e collezionistica di Palazzo Carignano.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 inclusa nel biglietto di ingresso per la visita al percorso degli Appartamenti dei Principi: <strong><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/palazzo-carignano\/visita-palazzo-carignano\/\">clicca qui per tutte le informazioni<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROROGATA FINO AL 6 APRILE Dal 20 dicembre al 6 gennaio, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano accolgono nuovamente, dopo pi\u00f9 di tre secoli di assenza, il dipinto Belisario chiede l\u2019elemosina di Stefano Maria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1020,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,285,254],"tags":[36,21,62],"class_list":["post-13768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-palazzo-carignano","category-residenze-reali-sabaude-2","category-residenze-reali-sabaude","tag-musei","tag-news","tag-palazzo-carignano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13768"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13892,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13768\/revisions\/13892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}