{"id":14944,"date":"2026-09-22T12:30:52","date_gmt":"2026-09-22T10:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=14944"},"modified":"2026-09-21T15:08:42","modified_gmt":"2026-09-21T13:08:42","slug":"villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-frederique-nalbandian-e-fabio-viale-22-settembre-22-novembre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2026\/09\/22\/villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-frederique-nalbandian-e-fabio-viale-22-settembre-22-novembre-2026\/","title":{"rendered":"Villa della Regina \u2013 rassegna culturale QU.EEN narrazioni d\u2019arte e natura a Villa della Regina e mostre di Fr\u00e9d\u00e9rique Nalbandian e Fabio Viale, 22 settembre \u2013 22 novembre 2026"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mutamento della materia, della natura e dei luoghi<\/strong> \u00e8 al centro della seconda edizione autunnale della rassegna <em><strong>QU.EEN narrazioni d\u2019arte e natura a Villa della Regina<\/strong><\/em>, curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Il tema della metamorfosi diventa una chiave di lettura per entrare in relazione con la storia della residenza, con le sue stratificazioni architettoniche e artistiche e con i giardini storici, sistema vivente soggetto a cicli, trasformazioni e nuove interpretazioni.<\/p>\n<p><strong>Dal 22 settembre al 22 novembre 2026<\/strong>, il progetto espositivo <strong><em>Anatomie della metamorfosi<\/em><\/strong> riunisce due mostre personali, <em><strong>Contre-\u00e9poque \/ Fuori dal tempo<\/strong><\/em> di <strong>Fr\u00e9d\u00e9rique Nalbandian<\/strong>, nell\u2019Appartamento del Re, e <em><strong>Living Mimesis<\/strong><\/em> di Fabio Viale, nell\u2019Appartamento della Regina. Le opere dei due artisti si confrontano con gli ambienti della Villa secondo due modalit\u00e0 differenti di trasformazione della materia: da una parte il sapone e il gesso, dall\u2019altra il marmo, utilizzato per riprodurre l\u2019aspetto di materiali completamente diversi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE MOSTRE<\/strong><br \/>\n<strong><em>Contre-\u00e9poque \/ Fuori dal tempo<\/em><\/strong> di Fr\u00e9d\u00e9rique Nalbandian propone una selezione di opere che attraversano i temi della memoria, dell\u2019impermanenza, della fragilit\u00e0 e del mutamento della materia e del vivente. Al centro del percorso \u00e8 <em>Contre-\u00e9poque<\/em> (2020), opera che d\u00e0 il titolo alla mostra e che introduce una riflessione sul rapporto tra passato e presente, sulla permanenza e sulla possibilit\u00e0 di una temporalit\u00e0 non lineare. La ricerca di Nalbandian si concentra su due materiali: <strong>il gesso di Parigi e il sapone di Marsiglia<\/strong>. Il primo conserva nella forma la memoria del gesto e della tradizione scultorea; il secondo, sottoposto all\u2019azione dell\u2019acqua e del tempo, \u00e8 destinato a consumarsi e a cambiare forma. Le opere diventano cos\u00ec parte di un processo nel quale la materia pu\u00f2 essere conservata, alterata, erosa o lasciata evolvere. A Villa della Regina questo processo coinvolge direttamente gli spazi della residenza e i giardini. Le opere entrano in rapporto con l\u2019apparato decorativo, con la statuaria antica e con le sculture classicheggianti dell\u2019Esedra, ma anche con i temi del femminile, della cura, della corporeit\u00e0 e del sacro. Nel giardino, un\u2019opera in sapone viene esposta all\u2019azione degli elementi atmosferici, in dialogo con il barocco \u201cTeatro d\u2019acque\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Living Mimesis<\/em><\/strong> di Fabio Viale, allestita nell\u2019Appartamento della Regina, affronta invece la metamorfosi attraverso il marmo e la sua capacit\u00e0 di assumere l\u2019aspetto di altri materiali. La ricerca dell\u2019artista prende le mosse dalla scultura classica e dalla riproduzione di forme e immagini della storia dell\u2019arte, che vengono riportate nel presente attraverso linguaggi legati alla cultura popolare. Ne nasce una sorta di \u201cclassicismo postmoderno\u201d nel quale il marmo diventa il mezzo per confrontarsi con l\u2019immaginario contemporaneo e con la tensione tra permanenza ed effimero. Il centro dell\u2019esposizione \u00e8 una <strong>Nike in marmo che imita il polistirolo<\/strong>, collocata nel Salone d\u2019Onore in dialogo con le decorazioni della Villa ispirate alle <em>Metamorfosi<\/em> di Ovidio. Intorno a questa opera si sviluppa un percorso tra forme e immagini della storia dell\u2019arte e oggetti di uso comune, nel quale il marmo riproduce l\u2019apparenza di materiali leggeri e poveri, dalla plastica al legno fino al polistirolo, mettendo in discussione la percezione della materia e il rapporto tra ci\u00f2 che un oggetto \u00e8 e ci\u00f2 che sembra essere. La trasformazione della materia diventa cos\u00ec anche una riflessione sul contemporaneo: il marmo, tradizionalmente associato alla permanenza e alla solidit\u00e0, assume forme e sembianze effimere, creando un paradosso tra leggerezza e pesantezza, permanenza e impermanenza.<\/p>\n<p>Il dialogo tra le due mostre costruisce cos\u00ec un contrappunto tra la solidit\u00e0 e il peso dell\u2019architettura storica e l\u2019apparente leggerezza delle opere contemporanee. In <em>Anatomie della metamorfosi<\/em>, Nalbandian e Viale rappresentano due direzioni complementari: da un lato la trasformazione, l\u2019erosione e il consumo della materia; dall\u2019altro la sua capacit\u00e0 di assumere forme e sembianze differenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE ATTIVITA&#8217;<br \/>\n<\/strong>Il programma di QU.EEN amplia il tema della metamorfosi oltre le mostre, mettendo in relazione il patrimonio della Villa con musica, arti performative, attivit\u00e0 educative e pratiche partecipative. Un insieme di appuntamenti che invita a guardare gli spazi della residenza come luoghi ancora capaci di trasformarsi attraverso gli incontri con artisti, musicisti, visitatori.<\/p>\n<p>La musica assume un ruolo centrale con <em><strong>LINGOS. Dialoghi acustici a Villa della Regina<\/strong><\/em>, rassegna con la direzione artistica di <strong>Simone Garino<\/strong>. Il progetto riunisce artisti di provenienze diverse, dal jazz all\u2019art-folk, dal pop sperimentale alla musica improvvisata, e costruisce un dialogo non solo tra linguaggi musicali differenti, ma anche con lo spazio della Villa. Tutti gli appuntamenti si svolgono in forma acustica nel Salone d\u2019Onore, il cui straordinario riverbero naturale diventa parte dell\u2019esecuzione, facendo dello spazio un vero e proprio strumento musicale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=12297\"><strong>SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/QUEEN_autunno_2026.zip\">SCARICA LA CARTELLA STAMPA CON IMMAGINI<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mutamento della materia, della natura e dei luoghi \u00e8 al centro della seconda edizione autunnale della rassegna QU.EEN narrazioni d\u2019arte e natura a Villa della Regina, curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":780,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[285,6],"tags":[298,36,21,277,25],"class_list":["post-14944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-residenze-reali-sabaude-2","category-villa-della-regina","tag-mostre","tag-musei","tag-news","tag-qu-een","tag-villa-della-regina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14944"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14949,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14944\/revisions\/14949"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}