{"id":15245,"date":"2026-10-15T11:06:36","date_gmt":"2026-10-15T09:06:36","guid":{"rendered":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=15245"},"modified":"2026-10-15T11:06:36","modified_gmt":"2026-10-15T09:06:36","slug":"a-scuola-a-villa-della-regina-un-nuovo-allestimento-permanente-dedicato-allistituto-nazionale-per-le-figlie-dei-militari-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2026\/10\/15\/a-scuola-a-villa-della-regina-un-nuovo-allestimento-permanente-dedicato-allistituto-nazionale-per-le-figlie-dei-militari-italiani\/","title":{"rendered":"A scuola a Villa della Regina &#8211; Un nuovo allestimento permanente dedicato all\u2019Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le tracce lasciate da generazioni di studentesse entrano nel percorso permanente di Villa della Regina<\/strong> con <em>A scuola a Villa della Regina<\/em>, il nuovo allestimento dedicato all\u2019Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani, ospitato nella residenza torinese dal 1869 al 1943. Documenti, uniformi, oggetti personali e testimonianze della vita quotidiana ricostruiscono la storia di <strong>uno dei collegi femminili pi\u00f9 prestigiosi dell\u2019Italia postunitaria<\/strong>. Il percorso, allestito nella <strong>Guardaroba della Regina<\/strong> e realizzato in collaborazione con la Scuola Internazionale Europea Statale \u201cAltiero Spinelli\u201d di Torino, sar\u00e0 inaugurato mercoled\u00ec 14 ottobre.<br \/>\nFondato dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia per garantire l\u2019istruzione alle figlie dei militari caduti o feriti nelle guerre risorgimentali, il collegio fu voluto da Maria Luisa del Carretto di Santa Giulia e sostenuto da Vittorio Emanuele II, che nel 1865 don\u00f2 la residenza all\u2019Istituto. Le regine Margherita, Elena e Maria Jos\u00e9 mantennero negli anni un legame con la scuola, partecipando alle cerimonie di fine anno. Tra il 1942 e il 1943 i bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono gravemente la Villa, causando lo sfollamento del collegio e la fine della sua funzione scolastica, fino alla sua soppressione nel 1975.<br \/>\n<strong>L\u2019Istituto si afferm\u00f2 come una delle pi\u00f9 prestigiose scuole femminili italiane grazie a un modello educativo laico e innovativo<\/strong>, che affiancava alle discipline tradizionali l\u2019insegnamento della musica, della danza, delle lingue e della contabilit\u00e0, insieme ad attivit\u00e0 pratiche come sartoria, ricamo e disegno industriale. Il percorso formativo comprendeva scuole elementari e superiori con indirizzi liceale, magistrale e professionale. La vita delle allieve era scandita da regole e ritmi rigorosi, ma le tracce lasciate negli ambienti della Villa restituiscono anche aspetti della loro quotidianit\u00e0: sulle pareti del primo piano sono ancora visibili iscrizioni a matita di formule geometriche, pensieri e appunti.<br \/>\n<strong>Il nuovo allestimento riunisce documenti ufficiali e oggetti d\u2019uso quotidiano<\/strong>, che raccontano il percorso scolastico, la disciplina, le relazioni e la vita in collegio. Tra i materiali esposti figura <strong>l\u2019uniforme da cerimonia<\/strong>, utilizzata dalle studentesse in occasione delle celebrazioni e delle uscite esterne. Le ragazze erano soprannominate \u201cfiordalisi\u201d, per il colore delle bordure della divisa, i cui elementi cromatici richiamavano l\u2019ispirazione patriottica dell\u2019Istituto: il nero in ricordo dei padri morti combattendo per il Paese, l\u2019azzurro in omaggio a Casa Savoia. La dimensione quotidiana e affettiva della vita scolastica emerge anche dalla <strong>bambola \u201cLa Goffa\u201d<\/strong>, confezionata negli anni Ottanta dall\u2019ex allieva Clementina Varesio utilizzando la stoffa e le bordature della propria uniforme. Il nome deriverebbe da un rimprovero che una delle insegnanti era solita rivolgere alle studentesse. Tra gli oggetti legati alla tradizione del collegio si trova anche la <strong>Cifra Reale, una spilla ricamata con l\u2019iniziale \u201cE\u201d di Elena di Montenegro<\/strong> sormontata dalla corona. La sua consegna, riservata alle allieve pi\u00f9 meritevoli durante le cerimonie di fine anno, era stata introdotta dalla regina Margherita.<br \/>\nI documenti scolastici restituiscono invece i percorsi individuali delle ragazze. Tra le <strong>lettere di ammissione<\/strong> spicca quella di Maria Adelaide Madonna, accolta a titolo gratuito per le infermit\u00e0 riportate dal padre sul campo; tra le <strong>pagelle<\/strong>, quella del 1908 di Casimira \u201cLilla\u201d Pasqualino, che la direttrice descrive come prima della classe, ma anche \u201cinsofferente alla disciplina\u201d. Altri oggetti conservano storie e relazioni che attraversano il tempo. \u00c8 il caso del <strong>baule da corredo<\/strong> utilizzato da Giovanna Manzone tra il 1934 e il 1936, che conserva l\u2019elenco degli effetti personali contenuti al suo interno. Il recente restauro, realizzato dal Laboratorio di restauro delle Residenze reali sabaude, ha permesso di identificare la serratura come una produzione della Eagle Lock Company di Terryville, nel Connecticut, oggi sede del Lock Museum of America. La <strong>scatola per dolci<\/strong> appartenuta all\u2019ex allieva Mirella Gerardo fu invece donata dalla regina Elena di Montenegro alle studentesse e testimonia le sue ricorrenti visite al collegio, in qualit\u00e0 di presidente onoraria del Consiglio di patronato. Tra le testimonianze pi\u00f9 personali, infine, un <strong>biglietto scolastico<\/strong> scambiato negli anni Trenta tra Mirella Gerardo e Maria Ludovica Calvi di Bergolo, figlia della principessa Jolanda di Savoia e nipote di Vittorio Emanuele III. Nella dedica, la giovane principessa sogna un futuro condiviso, prima di dover seguire il padre ufficiale in Libia.<br \/>\nLa memoria di questa stagione della Villa, conservata anche grazie alle donazioni delle ex allieve e delle loro famiglie, diventa cos\u00ec parte del patrimonio condiviso del museo. L\u2019allestimento restituisce spazio a una storia che ha lasciato segni negli ambienti della residenza e nelle vite di chi l\u2019ha abitata, integrandola nel racconto permanente di Villa della Regina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tracce lasciate da generazioni di studentesse entrano nel percorso permanente di Villa della Regina con A scuola a Villa della Regina, il nuovo allestimento dedicato all\u2019Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani, ospitato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[286,285,254,6],"tags":[191,36,273,25],"class_list":["post-15245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musei-nazionali-piemonte","category-residenze-reali-sabaude-2","category-residenze-reali-sabaude","category-villa-della-regina","tag-apertura","tag-musei","tag-residenzerealisabaude","tag-villa-della-regina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15245"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15250,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15245\/revisions\/15250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}