{"id":1526,"date":"2017-01-24T08:26:25","date_gmt":"2017-01-24T07:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=1526"},"modified":"2017-02-02T14:08:12","modified_gmt":"2017-02-02T13:08:12","slug":"come-fiori-nel-vetro-castello-di-racconigi-dal-27-gennaio-al-19-febbraio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2017\/01\/24\/come-fiori-nel-vetro-castello-di-racconigi-dal-27-gennaio-al-19-febbraio-2017\/","title":{"rendered":"\u201cCome fiori nel vetro\u201d &#8211; Castello di Racconigi, dal 27 gennaio al 19 febbraio 2017"},"content":{"rendered":"<p>Nel Salone d\u2019Ercole, dal 27 gennaio al 19 febbraio 2017, viene proposto&nbsp;<strong><em>\u201cCome fiori nel vetro\u201d,<\/em><\/strong>&nbsp;suggestivo allestimento scenografico curato da <strong><a href=\"http:\/\/www.progettocantoregi.it\/home.asp\" target=\"_blank\">Progetto Cantoregi<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>357 barattoli di vetro custodiscono al loro interno i nomi degli ebrei stranieri che vennero catturati nel territorio cuneese e deportati ad Auschwitz il 21 novembre 1943: ebrei provenienti dal sud della Francia che cercarono la salvezza in Italia al seguito della Quarta Armata dell\u2019esercito italiano, ormai allo sbando, e che furono rinchiusi nel campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cCome fiori nel vetro\u201d<\/em><\/strong> vuole anche essere un omaggio al coraggio di Irena Sendler, giovane assistente sociale a Varsavia, che salv\u00f2 quasi 2500 bambini dalla morte. Quando scoppi\u00f2 la Seconda guerra mondiale, la ragazza riusc\u00ec a trasportare fuori dal ghetto bambini di tutte le et\u00e0, ricollocandoli in famiglie e conventi con documenti falsi. Tenne un registro con i loro indirizzi di abitazione, nella speranza che potessero tornare dai propri genitori alla fine della guerra. Nascose per anni in barattoli di marmellata vuoti i fogli con i nomi delle famiglie d\u2019origine. Arrestata e torturata dalla Gestapo, non rivel\u00f2 mai i nomi dei bambini. Alla fine della guerra questi preziosi contenitori di vetro furono recuperati da Irena e utilizzati per ricontattare 2000 bambini. Purtroppo nella maggioranza dei casi il ricongiungimento non fu possibile perch\u00e9 le loro famiglie erano state sterminate. Nel 1965 lo Stato di Israele confer\u00ec ad Irena la medaglia di \u201cGiusta tra le nazioni\u201d.<\/p>\n<p>Il Salone d&#8217;Ercole briller\u00e0 cos\u00ec di barattoli in vetro dalle diverse forme e dimensioni. Ciascuno di questi, oltre a contenere i nomi della persona scomparsa, far\u00e0 sbocciare al proprio interno un fiore, simbolo della memoria che non vuole appassire e del ricordo custodito nel cuore dei vivi. Una memoria che resiste al male, rappresentato dai rotoli di filo spinato che stringono come una morsa i contenitori in vetro. I frutti dell&#8217;albero del melo, che scendono dal soffitto come una pioggia benevola, ricordano il coraggio di Irena e le tante piccole vite da lei salvate e celebrano il valore della solidariet\u00e0 umana.<\/p>\n<p>La sera dell\u2019inaugurazione saranno eseguite alcune letture dal libro di Nuto Revelli <em>\u201cIl prete giusto\u201d<\/em> &#8211; gi\u00e0 ripreso da Progetto Cantoregi in uno spettacolo del 2009 &#8211; che narra la vicenda umana di don Raimondo Viale, prete e partigiano, la cui storia si intreccia con quelle dei deportati.<\/p>\n<p>Inoltre<strong> mercoled\u00ec 8 febbraio alle ore 18<\/strong> il castello ospita la presentazione del volume di Adriana Muncinelli ed Elena Fallo, ricercatrici legate all\u2019Istituto Storico della Resistenza cuneese, che hanno riportato alla luce le storie dei deportati dal campo di Borgo San Dalmazzo: <em>\u201cOltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati dal campo di Borgo San Dalmazzo\u201d <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orari: da marted\u00ec a domenica, dalle ore 9 alle 18. <\/strong><\/p>\n<p>Al Salone d&#8217;Ercole si accede con il biglietto di ingresso al castello.<\/p>\n<p>Per visite guidate all\u2019allestimento <strong><em>\u201cCome fiori nel vetro\u201d<\/em><\/strong> contattare:<br \/>\nProgetto Cantoregi 335.8482321 \u2013 338.3157459 \u2013 info@progettocantoregi.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1537\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-724x1024.jpg\" alt=\"locandina per giornata della memoria_02\" width=\"400\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-724x1024.jpg 724w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-212x300.jpg 212w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-830x1174.jpg 830w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-230x325.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/locandina-per-giornata-della-memoria_02-350x495.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Salone d\u2019Ercole, dal 27 gennaio al 19 febbraio 2017, sar\u00e0 proposto l\u2019allestimento \u201cCome fiori nel vetro\u201d che intende riportare alla memoria la tragica vicenda degli ebrei deportati da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[35,50,21,41,33],"class_list":["post-1526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-racconigi","tag-castello","tag-mostra","tag-news","tag-racconigi","tag-valorizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1526"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1542,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1526\/revisions\/1542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}