{"id":3953,"date":"2018-09-12T09:52:37","date_gmt":"2018-09-12T07:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=3953"},"modified":"2019-01-23T15:44:16","modified_gmt":"2019-01-23T14:44:16","slug":"seta-il-filo-doro-che-uni-il-piemonte-al-giappone-castello-di-racconigi-14-settembre-20-novembre-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2018\/09\/12\/seta-il-filo-doro-che-uni-il-piemonte-al-giappone-castello-di-racconigi-14-settembre-20-novembre-2018\/","title":{"rendered":"\u201cSeta: il filo d\u2019oro che un\u00ec il Piemonte al Giappone \u201c &#8211; Castello di Racconigi, 14 settembre &#8211; 20 novembre 2018"},"content":{"rendered":"<p>Nella seconda met\u00e0 dell&#8217; Ottocento il Piemonte e il Giappone furono uniti da un &#8220;filo&nbsp;d&#8217;oro&#8221;: la seta.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 l&#8217; affascinante e poco conosciuta storia che viene raccontata&nbsp;con una ricca esposizione di reperti nella mostra aperta nelle sale espositive del Castello a partire dal 14 settembre e fino al 20 novembre 2018.<\/p>\n<p>La rassegna non si limita ad&nbsp;esaminare il passato, ma presenta anche alcuni esempi delle pi\u00f9 avveniristiche&nbsp;ricerche e applicazioni di una fibra che, parafrasando il titolo della mostra, sta vivendo&nbsp;una nuova et\u00e0 dell&#8217; oro.<\/p>\n<p>La mostra &#8211; progettata e curata da Giulia Ciammaichella, fondatrice dell&#8217; agenzia <em>Link Japan 4 Events srl<\/em> in collaborazione con Yuko Fujimoto&nbsp;dell\u2019<em>Associazione Interculturale Italia Giappone Sakura<\/em> che ha curato il ricco&nbsp;programma di attivit\u00e0 collaterali e didattiche &#8211; ci parla di un periodo incredibile, quello&nbsp;in cui il Giappone, dopo oltre due secoli di totale chiusura, si apriva al mondo esterno.&nbsp;Con l&#8217; Italia istitu\u00ec nel 1866 le prime relazioni diplomatiche e il Piemonte fu in prima&nbsp;linea grazie ad ammiragli coraggiosi, diplomatici accorti, commercianti lungimiranti. Fu&nbsp;uno scoprirsi reciproco, non senza stupore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3964\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-717x1024.jpg\" alt=\"locandina SETA-IL-FILO -min\" width=\"500\" height=\"714\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-717x1024.jpg 717w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-210x300.jpg 210w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-830x1186.jpg 830w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-230x329.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min-350x500.jpg 350w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-SETA-IL-FILO-min.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <strong>prima sezione<\/strong> della mostra ripercorre l&#8217; epopea dei commerci della seta tra&nbsp;Piemonte e Giappone attraverso manufatti, opere pittoriche, ma soprattutto diari,&nbsp;lettere, foto di grandi navigatori, come l&#8217; ammiraglio astigiano Giacomo Bove, quello<br \/>\nalessandrino Camillo Candiani, il suo conterraneo contrammiraglio Carlo Grillo. In&nbsp;questa sessione anche le testimonianze dell&#8217; arrivo a Torino e in Piemonte di studenti e&nbsp;commercianti giapponesi, che studiarono i sistemi all&#8217; avanguardia di trattura e<br \/>\ntorcitura piemontesi e li portarono in Giappone.<\/p>\n<p>Nella <strong>seconda sezione<\/strong> vengono descritti i parallelismi fra la Casa Reale Savoia e la Casa&nbsp;Imperiale giapponese attraverso cimeli e foto. A Casa Savoia si deve la creazione in&nbsp;Piemonte, a met\u00e0 del Seicento, del &#8220;sistema fabbrica&#8221; per la produzione della seta. La&nbsp;Casa Imperiale giapponese, appresi i segreti dell&#8217; industria serica europea, dal 1871&nbsp;ininterrottamente coltiva gelsi e alleva bachi da seta all&#8217; interno del Palazzo Imperiale di&nbsp;Tokyo. Il tessuto che si ottiene viene utilizzato per il restauro di antichi arazzi oppure&nbsp;per doni ai Capi di Stato. La mostra ci racconta tutto questo attraverso un video, libri,&nbsp;stampe rare e manufatti di seta imperiale giapponese.<\/p>\n<p>La <strong>terza sezione<\/strong> \u00e8 dedicata all&#8217; approfondimento e alla comparazione fra filande e&nbsp;setifici piemontesi e giapponesi. Protagonista \u00e8 il Filatoio Rosso di Caraglio (Cuneo)&nbsp;(1678-1930), il pi\u00f9 antico esemplare esistente in Italia di setificio: provenienti da questa&nbsp;fabbrica e da una collezione privata 11 rare stampe ottocentesche illustrano il ciclo&nbsp;della seta. Parallelamente in Giappone, nella seconda met\u00e0 dell&#8217; Ottocento, nascevano&nbsp;le prime fabbriche e la mostra contiene testimonianze del pi\u00f9 importante setificio&nbsp;industriale dell&#8217; epoca, quello di Tomioka, oggi Patrimonio dell&#8217; Unesco.<\/p>\n<p>Nella <strong>quarta e ultima sezione<\/strong> un superviolino con corde di seta e seta di ragno, il cui&nbsp;suono non ha nulla da invidiare a uno Stradivari (ha vinto l&#8217; Innovation students award),&nbsp;introduce il tema delle nuove possibilit\u00e0 d&#8217; impiego di questa fibra tessile. L&#8217;agribusiness moderno l&#8217; ha messa sotto la lente per sfruttarne le peculiarit\u00e0 in campo&nbsp;tessile, tecnologico, alimentare e nutraceutico. Sono presentati studi ed esempi di arte&nbsp;orafa (gioielli con fili di seta e oro), di seta al grafene (50% pi\u00f9 resistente e ottimo&nbsp;conduttore elettrico), di seta fluo e silk biomaterials, con propriet\u00e0 meccaniche e&nbsp;rigenerative dei tessuti umani. Si parla anche di &#8220;sushi&#8221; ai bachi di seta (snakcs molto&nbsp;proteici e ecosostenibili) e di &#8220;panseta&#8221;, panettoni realizzati con farina di bachi da seta.<\/p>\n<p>A corollario della mostra, gi\u00e0 a partire da <strong>domenica 15 settembre<\/strong>, \u00e8 stato realizzato un ricco calendario di conferenze di&nbsp;approfondimento storico-culturale e dimostrazioni di arti, marziali e non, e di tradizioni&nbsp;giapponesi. L&#8217;evento \u00e8 una sorta di introduzione alla &#8220;Japan Week&#8221;, programmata a&nbsp;Torino dal 19 al 25 ottobre.<\/p>\n<p>&nbsp;<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/pdf.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-460\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/pdf.png\" alt=\"pdf\" width=\"20\" height=\"20\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/pdf.png 225w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/pdf-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 20px) 100vw, 20px\" \/><\/a>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Programma-attivit\u00e0-collaterali-alla-mostra.pdf\" target=\"_blank\">Programma attivit\u00e0 collaterali alla mostra<\/a><\/p>\n<p>La mostra \u00e8&nbsp;gratuita previo pagamento del biglietto di ingresso al Castello.<\/p>\n<p>Orario: marted\u00ec-domenica, 10.00-18.00, luned\u00ec chiuso<br \/>\nPer info sulla mostra : <a href=\"mailto:info@linkjapan.it\" target=\"_blank\">info@linkjapan.it<\/a>,&nbsp;<a href=\"mailto:info@sakuratorino.it\" target=\"_blank\">info@sakuratorino.it<\/a><br \/>\nPagina FB della mostra : <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MostraSeta\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.facebook.com\/MostraSeta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bellissima mostra racconta come la seta mise in contatto Italia e l&#8217;allora lontanissimo e misterioso Giappone <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[35,51,50,36,41,33],"class_list":["post-3953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-racconigi","tag-castello","tag-conferenza","tag-mostra","tag-musei","tag-racconigi","tag-valorizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3953"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4352,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3953\/revisions\/4352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}