{"id":5607,"date":"2020-07-02T11:55:23","date_gmt":"2020-07-02T09:55:23","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=5607"},"modified":"2020-07-02T11:55:23","modified_gmt":"2020-07-02T09:55:23","slug":"firmato-laccordo-per-la-riapertura-del-castello-di-moncalieri-appartamenti-reali-accessibili-dal-3-luglio-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2020\/07\/02\/firmato-laccordo-per-la-riapertura-del-castello-di-moncalieri-appartamenti-reali-accessibili-dal-3-luglio-2020\/","title":{"rendered":"Firmato l&#8217;accordo per la riapertura del Castello di Moncalieri &#8211; Appartamenti Reali accessibili dal 3 luglio 2020"},"content":{"rendered":"<p>Riaprono al pubblico da <strong>venerd\u00ec 3 luglio<\/strong> gli <strong>Appartamenti Reali del<\/strong> <strong>Castello di Moncalieri<\/strong>, grazie all\u2019<strong>accordo di valorizzazione<\/strong> sottoscritto dall\u2019Arma dei Carabinieri attraverso il Colonello Stefano Fernando Russo, Comandante del 1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d, da Enrica Pagella, Direttrice regionale Musei del Piemonte, Guido Curto, Direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, e Paolo Montagna, Sindaco del Comune di Moncalieri.<\/p>\n<p>L\u2019intesa cos\u00ec raggiunta permette di <strong>restituire <\/strong>alla fruizione il <strong>percorso di visita<\/strong>, chiuso da tempo dopo essere stato inaugurato nel novembre 2017 al termine del lungo e accurato restauro reso necessario dall\u2019incendio dell\u2019aprile 2008. La <strong>gestione dell\u2019apertura e delle visite guidate <\/strong>\u00e8 stata affidata al <strong>Consorzio delle Residenze Reali Sabaude<\/strong> che <strong>con risorse proprie<\/strong> garantir\u00e0 anche<strong> attivit\u00e0 di prenotazione e promozione<\/strong>, in linea con la rinnovata <em>mission<\/em> del Consorzio stesso volta alla valorizzazione integrata del sistema delle Residenze Reali Sabaude. Il <strong>Comune di Moncalieri<\/strong> si \u00e8 impegnato invece a contribuire alle <strong>spese<\/strong> affrontate dal Consorzio e ad assumere i <strong>costi <\/strong>per i <strong>servizi di sicurezza <\/strong>prestati dal 1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d. Presente nel complesso dal 1969, il <strong>1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d<\/strong> \u00e8 un reparto inquadrato all\u2019interno della 1\u00b0 Brigata Mobile Carabinieri con compiti di ordine e sicurezza pubblica e di antiterrorismo; in occasione dell\u2019apertura degli Appartamenti Reali, <strong>garantisce i servizi di vigilanza e sicurezza<\/strong> ai flussi dei visitatori. La <strong>Direzione <\/strong><strong>regionale Musei del Piemonte<\/strong>, articolazione periferica del Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo a cui \u00e8 demandato il compito di gestire sul territorio il sistema museale di pertinenza statale, ha in consegna il percorso di visita e, pertanto, si occupa non solo di collaborare all\u2019<strong>apertura<\/strong> e di promuovere progetti di<strong> studio, conservazione <\/strong>e<strong> valorizzazione<\/strong>, ma anche di sostenere i <strong>costi<\/strong> per la <strong>manutenzione<\/strong> ordinaria e straordinaria della struttura.<\/p>\n<p>Confronto e collaborazione tra le istituzioni coinvolte hanno costituito quindi le componenti essenziali dell\u2019operazione compiuta, assicurando il risultato di aprire nuovamente al pubblico gli <strong>Appartamenti Reali<\/strong>, iniziativa che rientra inoltre nella volont\u00e0 dell\u2019Arma dei Carabinieri di favorire i percorsi culturali. Le visite possono essere effettuate <strong>dal venerd\u00ec alla domenica <\/strong>e nei giorni<strong> festivi<\/strong>, in <strong>orario 10-18<\/strong>, tramite <strong>prenotazione obbligatoria<\/strong>, in modo da scandire <strong>ingressi contingentati<\/strong> in gruppi al massimo di otto persone. L\u2019adozione delle <strong>misure di sicurezza<\/strong> imposte dallo stato di emergenza sanitaria comporta infatti particolari modalit\u00e0 organizzative, come stabilisce un <strong>disciplinare<\/strong> definito <em>ad hoc <\/em>a integrazione dell\u2019accordo, contenente specifiche pure in merito alla vigilanza del bene e all\u2019operato del personale coinvolto. Inoltre l\u2019<strong>accesso<\/strong> agli spazi museali \u00e8 subordinato all\u2019utilizzo delle<strong> mascherine<\/strong>, alla <strong>rilevazione della temperatura corporea<\/strong> e al mantenimento delle <strong>distanze interpersonali<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel rispetto di tali disposizioni, \u00e8 possibile <strong>ammirare<\/strong>, in piena sicurezza, gli <strong>Appartamenti delle Principesse Maria Letizia e Maria Clotilde<\/strong>, la <strong>Cappella Reale<\/strong> e l\u2019<strong>Appartamento di Vittorio Emanuele II<\/strong>, in un susseguirsi di ambienti riccamente decorati che riporta i visitatori tra le meraviglie custodite all\u2019interno del Castello di Moncalieri, una delle <strong>residenze sabaude del sito UNESCO<\/strong> iscritto nella Lista del Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 nel 1997. Il 1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d dispone infatti dell\u2019unica caserma dell\u2019Arma dei Carabinieri che pu\u00f2 fregiarsi di questo riconoscimento e per questo ha voluto consentire l\u2019apertura del percorso di visita nonostante le limitazioni di accesso ora vigenti per via dell\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p>Dimora particolarmente amata da Vittorio Emanuele II, del quale quest\u2019anno ricorre il bicentenario della nascita, il Castello di Moncalieri \u00e8 celebre soprattutto per le opere commissionate nel tempo dalla dinastia sabauda e per le vicende storiche ottocentesche, ma in realt\u00e0 ha origini pi\u00f9 antiche e nacque nel XIII secolo come fortilizio medievale. Un ampio piano di ampliamento fu attuato, a partire dal 1610 circa, per volont\u00e0 di Carlo Emanuele I e i lavori proseguirono negli anni seguenti con Vittorio Amedeo I e la reggente Cristina di Francia: nell\u2019arco di un sessantennio, attraverso gli interventi degli architetti Amedeo di Castellamonte, Andrea Costaguta e Carlo Morello, il complesso assunse la configurazione attuale. Nel Settecento fu la residenza preferita di Vittorio Amedeo II che vi mor\u00ec nel 1732, dopo aver abdicato in favore del figlio Carlo Emanuele III. A quest\u2019ultimo si devono numerose modifiche compiute sotto la direzione di Benedetto Alfieri, avviando un\u2019ambiziosa opera di abbellimento portata a termine nel 1775 dall\u2019architetto messinese Francesco Martinez, scelto da Vittorio Amedeo III per trasformare la struttura in una vera e propria dimora reale dotata di sontuosi appartamenti privati.<\/p>\n<p>Durante l\u2019occupazione francese l\u2019edificio riport\u00f2 gravi danni e fu utilizzato come caserma e ospedale militare, ma con la Restaurazione e il ritorno dei Savoia, Vittorio Emanuele I dispose, nel 1817, nuovi lavori e trascorse lunghi periodi al Castello, dove mor\u00ec nel 1824. Il sovrano fu infatti particolarmente legato alla residenza che poi il destino avrebbe in parte riservato al 1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d, comparto di quella speciale unit\u00e0 militare proprio da lui fondata come \u201cCorpo dei Carabinieri Reali\u201d con Regie Patenti del 1814. Le opere avviate da Vittorio Emanuele I furono completate da Carlo Felice e Carlo Alberto, includendo pure il rifacimento dello scalone principale. A caratterizzare per\u00f2 il percorso di visita \u00e8 soprattutto il rinnovamento stilistico attuato verso la met\u00e0 dell\u2019Ottocento, quando furono allestiti in chiave eclettica gli Appartamenti di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide, ad opera di Domenico Ferri, apprezzato scenografo e primo decoratore dei Reali Palazzi, il quale si avvalse di rinomate maestranze tra cui l\u2019intagliatore ed ebanista Gabriele Capello detto il Moncalvo. Magnificenti negli apparati fissi e negli arredi, queste stanze costituiscono un eccezionale <em>unicum<\/em> decorativo con ambientazioni di una regalit\u00e0 quasi fiabesca come la Camera da Letto e il Salotto della Regina, nonch\u00e9 la singolare Stanza di Toeletta del Re realizzata in forma di tenda da campo in tessuto chintz a fiori. Se questi spazi rivelano senza dubbio un fascino straordinario, il percorso museale ha comunque mantenuto importanti testimonianze degli interventi di grande rilievo eseguiti in precedenza: non solo si \u00e8 conservata la Cappella Reale progettata da Martinez per Vittorio Amedeo III, ma restano anche soffitti, camini e sovrapporte riconducibili ai lavori curati da Giovanni Battista Piacenza e Carlo Randoni nel tardo Settecento in occasione delle nozze del duca d\u2019Aosta Vittorio Emanuele I. Presenze significative sopravvissute accanto agli inserimenti in stile neobarocco e \u201cSecondo Impero\u201d sopraggiunti, tra tardo Ottocento e inizio Novecento, nelle stanze in cui abitarono Maria Clotilde e Maria Letizia, rispettivamente figlia e nipote di Vittorio Emanuele II.<\/p>\n<p>La visita conduce anche negli ambienti situati nel torrione dell&#8217;Appartamento di Vittorio Emanuele II danneggiati dall&#8217;incendio del 2008: oggi si possono osservare gli esiti di un recupero innovativo, realizzato durante i restauri attraverso l\u2019inserimento di un sistema di pannellature e velari alle pareti che conferisce un aspetto completo alle sale e ne evoca al contempo i tratti stilistici nella riproposizione in trasparenza di decorazioni e <em>texture&nbsp;<\/em>originarie.<\/p>\n<p>Gli <strong>Appartamenti Reali<\/strong> del Castello di Moncalieri aprono dunque un <strong><em>excursus<\/em><\/strong> che attraversa <strong>oltre duecento anni di committenza sabauda<\/strong>, in un caleidoscopio di sfarzi e splendori racchiuso, come un tesoro, nella struttura architettonica imponente e severa che svetta sulla collina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Castello di Moncalieri<br \/>\n<\/strong>Piazza Baden Baden, 4 \u2013 Moncalieri (TO)<\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong> ven.-dom. e festivi 10.00-18.00; accesso contingentato max 8 persone ogni ora; ultimo ingresso ore 17.00<br \/>\n<strong>Biglietti: <\/strong>intero \u20ac 7,00; ridotto \u20ac 5,00; gratuito per minori di 6 anni, cittadini portatori di disabilit\u00e0 e accompagnatore, accompagnatori di gruppi organizzati (massimo 1 ogni 8 persone)<br \/>\n<strong>Prenotazione obbligatoria<\/strong> <strong>online: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lavenaria.it\/it\/visita\/acquista-online\">http:\/\/www.lavenaria.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Info: <\/strong>011 4992333; <a href=\"http:\/\/www.lavenaria.it\/it\/visita\/acquista-online\">http:\/\/www.lavenaria.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-5611\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Castello-di-Moncalieri_Cappella-Reale_Ph-G.-Gallarate-150x150.jpg\" alt=\"Castello di Moncalieri_Cappella Reale_Ph G. Gallarate\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-5610\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Castello-di-Moncalieri_Camera-da-letto-della-Regina_Ph-E.-Orcorte-jpg-150x150.jpg\" alt=\"Castello di Moncalieri_Camera da letto della Regina_Ph E. Orcorte - jpg\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-5609\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Castello-di-Moncalieri-150x150.jpg\" alt=\"Castello di Moncalieri\" width=\"150\" height=\"150\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riaprono al pubblico da venerd\u00ec 3 luglio gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri, grazie all\u2019accordo di valorizzazione sottoscritto dall\u2019Arma dei Carabinieri attraverso il Colonello Stefano Fernando Russo, Comandante del 1\u00b0 Reggimento Carabinieri \u201cPiemonte\u201d, da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1455,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,4],"tags":[35,91,36,21,81,54],"class_list":["post-5607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-moncalieri","category-direzione-regionale-musei","tag-castello","tag-moncalieri","tag-musei","tag-news","tag-unesco","tag-visita-guidata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5607"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5612,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions\/5612"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}