{"id":5769,"date":"2020-09-30T14:19:40","date_gmt":"2020-09-30T12:19:40","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=5769"},"modified":"2020-09-30T14:19:40","modified_gmt":"2020-09-30T12:19:40","slug":"nel-cuore-del-patrimonio-visite-guidate-al-laboratorio-di-restauro-di-palazzo-carignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2020\/09\/30\/nel-cuore-del-patrimonio-visite-guidate-al-laboratorio-di-restauro-di-palazzo-carignano\/","title":{"rendered":"Nel cuore del patrimonio: visite guidate al Laboratorio di restauro di Palazzo Carignano"},"content":{"rendered":"<p>Apre al pubblico il <strong>Laboratorio di restauro di Palazzo Carignano<\/strong> con l\u2019iniziativa <strong><em>Nel cuore del patrimonio<\/em><\/strong>: <strong>venerd\u00ec 2, 9, 16 e 23 ottobre, visite guidate, su prenotazione, alle ore 11.00 e 16.30.<\/strong> Si tratta di <strong>8 appuntamenti con i restauratori<\/strong> alla scoperta di una realt\u00e0 poco nota al di fuori dei circuiti degli addetti ai lavori, un\u2019opportunit\u00e0 di approfondimento, a lato dei consueti itinerari di visita, che permette di focalizzare l\u2019importanza delle attivit\u00e0 di cura finalizzate alla conservazione del patrimonio culturale.<\/p>\n<p>Situato al piano terreno di Palazzo Carignano, nell\u2019ala degli uffici della Direzione regionale Musei, il Laboratorio di restauro, adattato nel tempo alle esigenze di una professione sempre pi\u00f9 tecnologica, si presenta oggi caratterizzato dalla ristrutturazione compiuta nel 2006 per rispondere alla normativa in materia di sicurezza, nonch\u00e9 alle logiche di una pi\u00f9 aggiornata organizzazione del lavoro. Le sue origini risalgono per\u00f2 agli anni Quaranta del Novecento, periodo in cui le vicende belliche avevano portato drammaticamente alla ribalta i temi del ricovero e della conservazione delle opere. Previsto inizialmente come spazio messo a disposizione di maestranze esterne, il Laboratorio fu progressivamente dotato di personale stabile: la prima assunzione di un restauratore tramite concorso pubblico avvenne nel 1953 e un gruppo interno di professionisti and\u00f2 articolandosi tra la met\u00e0 degli anni Cinquanta e gli anni Settanta del Novecento, con un ulteriore incremento nel decennio successivo.<\/p>\n<p>A guidare i visitatori in questo affascinante percorso \u00e8 lo staff altamente qualificato che opera presso la struttura: i <strong>funzionari restauratori<\/strong> Roberta Bianchi, da oltre trent\u2019anni nel settore e attuale responsabile, Giulia Comello e Giuseppe Milazzo, da qualche anno dipendenti del MiBACT e precedentemente impegnati in collaborazioni accademiche e nella libera professione. All\u2019interno del Laboratorio i restauratori effettuano interventi per il <strong>recupero di opere e manufatti<\/strong> facenti parte delle ricche collezioni in consegna alla Direzione regionale, quando non sussistono le condizioni per procedere direttamente nelle sedi museali. Queste sale dispongono di strumentazioni adeguate, oltrech\u00e9 di un sistema di controllo del microclima interno e di attrezzature per intervenire su differenti tipologie, anche di grande formato. Qui si compiono gli studi e le analisi che precedono il lavoro diretto sulle opere e rendono il restauro un prezioso momento di conoscenza, anche attraverso il confronto tra figure professionali diverse, quali storici dell\u2019arte, architetti ed esperti di diagnostica, affinch\u00e9 siano scelte e messe a punto le pi\u00f9 idonee metodologie di intervento. Inoltre l\u2019\u00e9quipe esegue abitualmente azioni di pronto intervento in situ, monitoraggi microclimatici, pratiche di manutenzione e progetta interventi pilota per casi di particolare rilievo.<\/p>\n<p>Durante le visite, il pubblico pu\u00f2 quindi avvalersi di un bagaglio di competenze specializzate per apprezzare i principali interventi conclusi, quelli in corso o di imminente avvio, e avvicinarsi a tecniche e metodologie applicate. Oltretutto ci\u00f2 include un punto di vista privilegiato, con la possibilit\u00e0 di ammirare da vicino opere provenienti dai diversi musei gestiti dalla Direzione regionale, un microcosmo che restituisce indicazioni significative sull\u2019eterogeneit\u00e0 del patrimonio e sui molteplici livelli di studio tra cui deve sapersi muovere l\u2019attivit\u00e0 conservativa. Si incontrano, ad esempio, reliquiari polimaterici dell\u2019Abbazia di Vezzolano, reperti archeologici facenti parte delle collezioni del Castello di Agli\u00e8, da cui provengono anche i bozzetti in gesso e in terracotta per le decorazioni dell\u2019Abbazia di Altacomba, e, ancora, sculture in stucco del XVIII secolo, accanto a un interessante nucleo di armi antiche e oggetti etnografici legati a una raccolta inedita del cosiddetto \u201cdeposito armeria\u201d del Castello di Racconigi.<\/p>\n<p>Le visite guidate offrono un\u2019occasione unica per conoscere la complessit\u00e0 degli interventi di restauro e osservare le attrezzature necessarie. Ma non solo. Esplorare il mondo del restauro non pu\u00f2 prescindere da una riflessione sulla fragilit\u00e0 delle opere e sull\u2019importanza della conservazione. Il filo conduttore \u00e8 la narrazione di un mestiere, un lavoro fondato su puntuali competenze scientifiche che \u00e8 anche dedizione, costanza e passione. Ai restauratori spetta infatti un compito cruciale ed estremamente delicato, quello di prendersi cura del patrimonio, concorrendo alla mission di preservarne aspetti, valori, contenuti, e assicurarne cos\u00ec la trasmissione alle generazioni future. Angeli custodi, dunque, che vegliano sul destino dello straordinario regesto di testimonianze e opere d\u2019arte tramandatoci dai secoli passati.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in tal senso che il percorso proposto accompagna il pubblico fin nel \u201ccuore\u201d del patrimonio, la zona, in parte nascosta se non segreta ai pi\u00f9, dedicata alle strategie per \u2018curare\u2019, anche in una prospettiva di prevenzione, i mali che possono affliggere e compromettere l\u2019integrit\u00e0 dei beni culturali. Avere cura del patrimonio rappresenta pertanto una funzione fondamentale ai fini della salvaguardia, un dovere per le comunit\u00e0 che definisce, al contempo, gli strumenti per tutelare il diritto di tutti all\u2019eredit\u00e0 culturale e alla memoria collettiva.<\/p>\n<p><strong>PALAZZO CARIGNANO, LABORATORIO DI RESTAURO<\/strong><br \/>\n<strong>LO STAFF<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roberta Bianchi<\/strong>. Dal 2012 responsabile del Laboratorio di restauro e coordinatrice delle attivit\u00e0, ha compiuto la sua formazione tra il 1982 e il 1986 presso l\u2019Istituto Centrale per il Restauro di Roma nel settore dipinti con perfezionamento sui materiali lapidei. \u00c8 funzionario restauratore del MiBACT dal 1991 e precedentemente ha svolto la libera professione collaborando con enti pubblici.<br \/>\n<strong>Giulia Comello<\/strong>. Si \u00e8 laureata nel 2012 presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, con indirizzo in materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell\u2019architettura. Prima di essere assunta come funzionario restauratore al MiBACT, ha condotto attivit\u00e0 di assistenza alla docenza e di libera professione collaborando con enti pubblici e privati del territorio.<br \/>\n<strong>Giuseppe Milazzo<\/strong>. Si \u00e8 laureato nel 2013 presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, con indirizzo in materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell\u2019architettura. Ha svolto anche uno stage formativo presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Prima di essere assunto come funzionario restauratore al MiBACT, ha svolto la libera professione, ricerca in ambito accademico, attivit\u00e0 di docenza universitaria e cooperazione internazionale con l\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>Ingresso dagli uffici della Direzione regionale Musei del Piemonte<\/p>\n<p>Visite guidate: venerd\u00ec 2, 9, 16, 23 ottobre 2020, ore 11.00 e 16.30;<br \/>\nBiglietti: intero \u20ac 5,00; ridotto \u20ac 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito per minori di 18 anni, docenti delle scuole italiane pubbliche e private paritarie previo presentazione di certificazione, studenti delle facolt\u00e0 di Architettura, Lettere e Filosofia, personale MiBACT, membri ICOM, giornalisti muniti di tessera professionale, persone con disabilit\u00e0 e accompagnatori;<br \/>\nPrenotazione obbligatoria: <a href=\"mailto:drm-pie.restauro@beniculturali.it\" target=\"_blank\">drm-pie.restauro@beniculturali.it<\/a>; nell\u2019oggetto specificare \u201cVisite al laboratorio di restauro\u201d; il testo deve contenere le seguenti indicazioni: data e ora in cui si vorrebbe effettuare la visita, nominativo dei partecipanti, recapito telefonico di riferimento.<br \/>\nLa prenotazione \u00e8 da intendersi effettuata dopo il ricevimento di comunicazione e-mail di conferma; il giorno della visita presentarsi presso l\u2019anticamera degli uffici di Palazzo Carignano con un anticipo di almeno 10 minuti.<br \/>\nInfo: tel. 011 5641773 (Laboratorio di restauro) &#8211; 011 5641717 (Ufficio Comunicazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5772\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-500x375.jpg\" alt=\"2_Laboratorio di restauro Palazzo Carignano\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-500x375.jpg 500w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-230x173.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-350x263.jpg 350w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5771\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-500x375.jpg\" alt=\"1_Laboratorio di restauro Palazzo Carignano\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-500x375.jpg 500w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-230x173.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano-350x263.jpg 350w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1_Laboratorio-di-restauro-Palazzo-Carignano.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5773\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-500x333.jpg\" alt=\"RESTAU~1\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-500x333.jpg 500w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-830x553.jpg 830w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-230x153.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1-350x233.jpg 350w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/RESTAU1.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apre al pubblico il Laboratorio di restauro di Palazzo Carignano con l\u2019iniziativa Nel cuore del patrimonio: venerd\u00ec 2, 9, 16 e 23 ottobre, visite guidate, su prenotazione, alle ore 11.00 e 16.30. 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