{"id":6233,"date":"2020-12-30T12:41:00","date_gmt":"2020-12-30T11:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6233"},"modified":"2021-02-19T11:50:12","modified_gmt":"2021-02-19T10:50:12","slug":"conferenza-antoine-de-lonhy-e-tornato-vezzolano-ritrova-le-sue-tavole-perdute-5-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2020\/12\/30\/conferenza-antoine-de-lonhy-e-tornato-vezzolano-ritrova-le-sue-tavole-perdute-5-gennaio\/","title":{"rendered":"Conferenza &#8220;Antoine de Lonhy \u00e8 tornato! Vezzolano ritrova le sue tavole perdute&#8221; &#8211; 5 gennaio"},"content":{"rendered":"<p>Una canonica romanica e quattro dipinti ricomparsi inaspettatamente sono i protagonisti di una vicenda appassionante, che pu\u00f2 contribuire a restituire l\u2019identit\u00e0 sfuggente di un artista poliedrico e a recuperare la memoria storica di un luogo che racchiude ancora molti segreti.<br \/>\nRecentemente due grandi tavole lignee dipinte della fine del \u2018400, custodite da decenni presso il laboratorio di restauro della famiglia Nicola ad Aramengo, sono state riconosciute come provenienti dalla Chiesa di Santa Maria di Vezzolano.<br \/>\nLa ricerca d\u2019archivio e la rilettura delle fonti ottocentesche hanno permesso di ricostruire la storia curiosa di queste opere, fotografate all\u2019interno della chiesa tra 1938 e 1940 e di cui con il passare del tempo si erano perse le tracce.<br \/>\nAttraverso una serie di fortunate circostanze queste opere sono giunte fino a noi e si sono rivelate nella loro indubbia bellezza. Proprio la notevole qualit\u00e0 delle pitture ha fatto pensare che siano state realizzate dalla bottega di Antoine de Lonhy, se non dallo stesso maestro, la cui figura si \u00e8 venuta meglio delineando negli ultimi decenni, grazie all\u2019attribuzione di opere precedentemente assegnate ad altri autori.<br \/>\nAntoine de Lonhy nel corso della sua vita soggiorna e lavora in paesi diversi ed entra in contatto con numerosi artisti, dai quali trae spunti e ispirazioni che arricchiscono progressivamente le sue conoscenze. Inizia la sua attivit\u00e0 nel 1446 in Borgogna meridionale, lavora tra il 1454 ed il 1462 tra la Linguadoca e Barcellona, e si stabilisce infine nel Ducato di Savoia nel 1462, dove opera fino al 1480-1490 circa. Artista versatile, padroneggia con uguale abilit\u00e0 tecniche assai differenti: \u00e8 miniatore, scultore e maestro vetraio, realizza pitture su tavola, affreschi e addirittura disegni preparatori per ricami.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 5 gennaio<\/strong> 2021 alle <strong>ore 16.30<\/strong> vi raccontiamo, con una <strong>conferenza in streaming<\/strong>, la storia delle opere ritrovate. L\u2019occasione per farvi conoscere meglio Antoine de Lonhy e per informarvi sull\u2019inizio dei lunghi e complessi restauri delle tavole di Vezzolano, indispensabili a garantirne la conservazione e restituirle alla pubblica fruizione.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo scopo abbiamo bisogno dell\u2019aiuto di tutti voi: fino ad oggi abbiamo realizzato indagini diagnostiche, che ci hanno rivelato interessanti indizi, e siamo riusciti a raccogliere i fondi per finanziare un primo lotto di lavori di restauro, ma l\u2019impegno economico \u00e8 gravoso e mancano all\u2019appello ancora \u20ac 20.600. Siamo certi che molti di voi, dopo aver conosciuto meglio i protagonisti della nostra storia, saranno disponibili ad aiutarci ad arrivare a questo importante traguardo che sar\u00e0 il traguardo di un territorio e di una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Le offerte per il restauro sono raccolte dall\u2019Associazione La Cabalesta di Castelnuovo don Bosco.<\/p>\n<p>Per contribuire si pu\u00f2 effettuare un bonifico bancario sul conto corrente intestato a:<br \/>\n<strong>Associazione la Cabalesta<br \/>\n<\/strong><strong>Banca Intesa San Paolo<br \/>\n<\/strong><strong>Iban IT11N0306909606100000111950<br \/>\n<\/strong><strong>Causale: Opere da salvare \u2013 restauro tavole Vezzolano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info per la raccolta fondi: Associazione La Cabalesta, e-mail <\/strong><a href=\"mailto:info@lacabalesta.it\"><strong>info@lacabalesta.it<\/strong><\/a><strong>, <\/strong>tel. 011 9872463<br \/>\nL&#8217;offerta \u00e8 detraibile dalla dichiarazione IRPEF: dopo il versamento inviare una mail a <a href=\"mailto:info@lacabalesta.it\">info@lacabalesta.it<\/a> con i dati e l\u2019indirizzo del sottoscrittore per la dichiarazione a fini della detrazione IRPEF (per le persone fisiche\u00a0detrazione del\u00a035% del valore erogato in denaro per un importo non superiore a \u20ac 30.000,00; sia per le persone fisiche, sia per le societ\u00e0 e gli enti deduzione dal reddito complessivo netto del 10% di quanto dichiarato).<\/p>\n<p><strong>La partecipazione alla conferenza \u00e8 gratuita.<br \/>\n<\/strong><strong>Link di accesso<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/teams.microsoft.com\/l\/meetup-join\/19%3ameeting_OTg1MDhhODYtNWNiNi00N2U1LWIwZjctNjM5NmYzMTAyNTMy%40thread.v2\/0?context=%7b%22Tid%22%3a%2297e13dce-f1b9-42f6-8f67-d7174d0a952a%22%2c%22Oid%22%3a%22de355613-6e9c-4979-b531-df155543754a%22%2c%22IsBroadcastMeeting%22%3atrue%7d\" 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\/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">Particolare<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una canonica romanica e quattro dipinti ricomparsi inaspettatamente sono i protagonisti di una vicenda appassionante, che pu\u00f2 contribuire a restituire l\u2019identit\u00e0 sfuggente di un artista poliedrico e a recuperare la memoria storica di un luogo 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