{"id":6396,"date":"2021-02-03T13:10:01","date_gmt":"2021-02-03T12:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6396"},"modified":"2021-02-03T13:11:17","modified_gmt":"2021-02-03T12:11:17","slug":"elena-de-filippis-direttrice-regionale-musei-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2021\/02\/03\/elena-de-filippis-direttrice-regionale-musei-piemonte\/","title":{"rendered":"Elena De Filippis Direttrice regionale Musei Piemonte"},"content":{"rendered":"<p>Si conclude per la Direzione regionale Musei l\u2019incarico <em>ad interim<\/em> assegnato nel maggio scorso a Enrica Pagella che mantiene il ruolo in cui \u00e8 impegnata da anni a capo dei Musei Reali di Torino. Il testimone passa a Elena De Filippis che, dopo essere stata negli ultimi cinque anni direttrice dell\u2019Ente regionale di gestione di sette dei nove complessi piemontesi che compongono il sito UNESCO dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, assume la guida di un\u2019altra realt\u00e0 particolarmente articolata come quella della Direzione regionale Musei. L\u2019istituto gestisce infatti nove sedi museali dislocate tra il capoluogo di regione e il restante territorio: Palazzo Carignano e Villa della Regina entro i confini urbani di Torino, il Castello di Moncalieri, il Castello di Agli\u00e8 e l\u2019Abbazia di Fruttuaria nella provincia, l\u2019Abbazia di Vezzolano tra le colline dell\u2019Astigiano, il Castello di Racconigi e il Castello di Serralunga d\u2019Alba nel Cuneese, il Forte di Gavi in provincia di Alessandria a ridosso dell\u2019Appennino Ligure.<\/p>\n<p>Laureata e specializzata in storia dell\u2019arte medievale e moderna, Elena De Filippis arriva alla Direzione regionale con alle spalle oltre trent\u2019anni di carriera nel campo della conservazione, ricerca e valorizzazione dei beni culturali. Il suo percorso professionale ha avuto inizio negli anni Ottanta, quando, a seguito di concorso pubblico, \u00e8 diventata direttrice dell\u2019Ente di gestione del Sacro Monte di Orta per poi dirigere l\u2019Ente di gestione del Sacro Monte di Varallo e, quindi, prendere le redini nel 2015 dell\u2019Ente di gestione dei Sacri Monti piemontesi istituito con legge regionale. Nell\u2019ambito degli incarichi rivestiti ha promosso e coordinato numerosi interventi di valorizzazione e restauro, assumendo la direzione lavori di parecchi cantieri di opere anche di grande rilievo nel panorama figurativo piemontese, come gli affreschi di Gaudenzio Ferrari nella cappella dell\u2019<em>Arrivo dei Magi<\/em> del Sacro Monte di Varallo che si ritenevano quasi perduti a seguito di un restauro ottocentesco. Ha messo a punto un articolato piano di manutenzione ordinaria e conservazione programmata del Sacro Monte di Varallo, attivo da quasi vent\u2019anni, presentato in convegni scientifici e al centro ora di un progetto INTERREG Italia-Svizzera a cui partecipa l\u2019Ufficio Beni Culturali del Canton Ticino interessato a prenderlo come riferimento per i Sacri Monti svizzeri e i beni culturali del Cantone. Ha collaborato con istituzioni accademiche del Piemonte, della Lombardia e pi\u00f9 recentemente della Svizzera italiana per promuovere il patrimonio gestito. \u00c8 stata relatrice in molti incontri pubblici e convegni scientifici ed \u00e8 autrice di numerosi saggi sulla cultura figurativa piemontese e lombarda. Inoltre ha fondato e curato la direzione editoriale e scientifica della rivista \u201cSacri Monti. Rivista di arte, conservazione, paesaggio e spiritualit\u00e0 dei Sacri Monti piemontesi e lombardi\u201d.<\/p>\n<p>Il suo mandato alla Direzione regionale inizia nei giorni in cui il passaggio del Piemonte in zona gialla ha permesso la riapertura dei musei dopo un periodo di chiusura durato tre mesi. \u201cIl mio insediamento avviene in un momento tanto atteso per il comparto museale \u2013 dichiara Elena De Filippis \u2013 senza dubbio una fase che vuole essere di speranza e rinnovato slancio. Anche se le attivit\u00e0 per la gestione dei musei proseguono a porte chiuse, la nostra <em>mission<\/em> non pu\u00f2 prescindere dall\u2019interazione con il pubblico, che ne \u00e8 una delle principali componenti, come ha dimostrato in questi mesi il grande lavoro di tutte le istituzioni museali per mantenere il <em>feedback<\/em> con i visitatori\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca di strategie per sopperire alle limitazioni imposte dall\u2019emergenza sanitaria costituisce un impegno non secondario e complesso nel caso di un patrimonio che sul territorio regionale va dal centro alla periferia, comprendendo musei che, pur di rilievo, sono ubicati in centri minori e richiedono un\u2019opportuna integrazione tra le esigenze locali, il valore dell\u2019identit\u00e0 collettiva e l\u2019inserimento nella maglia dei flussi turistici. \u201cSotto questo punto di vista \u2013 prosegue De Filippis \u2013 il mio nuovo incarico risulta in continuit\u00e0 con l\u2019esperienza maturata per i Sacri Monti, all\u2019interno di un organismo che include beni culturali tra loro affini, ma al contempo contraddistinti da specificit\u00e0 proprie, nonch\u00e9 dall\u2019appartenenza a comunit\u00e0 territoriali diverse. Oltretutto si \u00e8 trattato di un\u2019attivit\u00e0 che mi ha permesso di operare in una dimensione particolare, quella del riconoscimento UNESCO, condivisa anche dalla Direzione regionale Musei Piemonte a cui sono affidate cinque delle residenze sabaude del sito UNESCO iscritto nella Lista del Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 nel 1997. Se da una parte queste analogie forniscono presupposti utili allo svolgimento delle mie nuove mansioni, dall\u2019altra si apre un\u2019avventura per taluni versi nuova: la Direzione regionale si occupa non solo di beni UNESCO, ma anche di altre differenti realt\u00e0, nello specifico due antiche abbazie e strutture uniche nel loro genere, come il Castello di Serralunga d\u2019Alba e il Forte di Gavi. Un\u2019opportunit\u00e0 di conoscenza che si prospetta stimolante su pi\u00f9 fronti, dalle dinamiche amministrative e gestionali agli aspetti di studio e approfondimento scientifico, non senza occasioni di confronto, anche significative, con temi e questioni che intersecano diversi punti del cammino sin qui compiuto. \u00c8 una sfida a cui mi hanno portato i miei interessi nell\u2019ambito della valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6398\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-500x461.jpg\" alt=\"Elena De Filippis\" width=\"351\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-500x461.jpg 500w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-1024x944.jpg 1024w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-830x765.jpg 830w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-230x212.jpg 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Elena-De-Filippis-350x323.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude per la Direzione regionale Musei l\u2019incarico ad interim assegnato nel maggio scorso a Enrica Pagella che mantiene il ruolo in cui \u00e8 impegnata da anni a capo dei Musei Reali di Torino. 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