{"id":6664,"date":"2021-03-31T13:18:19","date_gmt":"2021-03-31T11:18:19","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6664"},"modified":"2021-03-31T13:18:19","modified_gmt":"2021-03-31T11:18:19","slug":"la-direzione-regionale-musei-piemonte-tra-i-vincitori-di-strategia-fotografia-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2021\/03\/31\/la-direzione-regionale-musei-piemonte-tra-i-vincitori-di-strategia-fotografia-2020\/","title":{"rendered":"La Direzione regionale Musei Piemonte tra i vincitori di \u201cStrategia Fotografia 2020\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il progetto <em>Storie di scatti, memorie di luoghi. Connessioni fotografiche al Castello di Racconigi<\/em><\/strong>, presentato dalla <strong>Direzione regionale Musei Piemonte<\/strong>, \u00e8 risultato <strong>tra i vincitori dell\u2019avviso pubblico <em>Strategia fotografia 2020<\/em><\/strong>, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della cultura, collocandosi al primo posto nella graduatoria del settore Conservazione. <em>Strategia fotografia 2020<\/em> si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea per incentivare la ricerca e la valorizzazione della fotografia in Italia e all\u2019estero, secondo le indicazioni del <em>Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia<\/em> definito dal Ministero della cultura.<br \/>\nLa Direzione regionale Musei promuove cos\u00ec un <strong>programma di interventi conservativi<\/strong> dedicato a una parte del vasto <strong>fondo di fotografie storiche<\/strong> custodito nel<strong> Castello di Racconigi<\/strong> che annovera nel complesso oltre 18.000 scatti, ordinati per lo pi\u00f9 in album d\u2019epoca. Inoltre il Castello ospita anche i <strong>locali<\/strong> in cui agli inizi del Novecento la <strong>regina Elena<\/strong>, moglie di Vittorio Emanuele III e fotografa dilettante, fece adibire un <strong>laboratorio per sviluppare<\/strong> personalmente le proprie <strong>pellicole<\/strong>. All\u2019interno della residenza una raccolta e uno spazio narrano, dunque, il rapporto affascinante dei membri di casa Savoia con le opportunit\u00e0 offerte dal mezzo fotografico: da una parte il ruolo pubblico e gli obblighi di rappresentanza della famiglia reale, protagonista e destinataria degli album; dall\u2019altra la pratica della fotografia nella dimensione intima della camera oscura ricavata nel mezzanino soprastante la camera da bagno della regina. La trama narrativa delle immagini si dipana infatti tra pubblico e privato, affidando la celebrazione del primo a testimonianze quali scatti e dediche deferenti, mentre il secondo resta nell\u2019atmosfera delle sale riservate alla vita privata, tra la vasca corrosa dagli acidi e i grandi tavoli da lavoro.<br \/>\nTra le <strong>finalit\u00e0 del progetto<\/strong> primeggiano<strong> interventi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione<\/strong>: per questo sono stati <strong>selezionati oltre 2.700 scatti<\/strong>, suddivisi in <strong>43 album databili tra il 1880 e il 1935<\/strong>, che riguardano <strong>paesi extraeuropei<\/strong>, dall\u2019Uzbekistan all\u2019Egitto, dal Sudamerica all\u2019Afghanistan, dalla Palestina alla Turchia, dalla Tunisia al Giappone. Organizzate come cronache di viaggio o <em>souvenir<\/em> fotografici, queste riprese trovano un denominatore comune nel ricordo per immagini, nella maggior parte dei casi offerto in dono agli ultimi due re d\u2019Italia, Vittorio Emanuele III e Umberto II. Si tratta di un insieme particolarmente composito, una fonte visiva straordinaria per la conoscenza di luoghi, costumi, fatti storici e consuetudini socio-culturali. Autori delle foto, che ci restituiscono un\u2019interessante pluralit\u00e0 di profili e sguardi, sono sia professionisti al seguito dei sovrani per illustrarne i viaggi, sia studi fotografici locali, italiani e stranieri, incaricati di riprendere le visite diplomatiche o confezionare album ricordo, e persino fotografi amatoriali.<br \/>\nLa realizzazione dei lavori previsti permette di portare a compimento le attivit\u00e0 di manutenzione conservativa per l\u2019intera sezione di fotografie storiche relativa a paesi extraeuropei presente in Castello, gi\u00e0 al centro di appositi interventi grazie alle edizioni 2019 e 2020 del progetto <em>Sleeping Beauty<\/em>, promosso e finanziato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della cultura per il recupero e la valorizzazione del patrimonio custodito nei depositi.<br \/>\nIn parallelo le stanze occupate dal laboratorio della regina Elena saranno destinate a lavori di recupero e rifunzionalizzazione per renderle conformi a condizioni conservative idonee all\u2019immagazzinamento di fotografie e album, nonch\u00e9 risultare adeguate anche a un successivo inserimento nei percorsi di visita. Prosegue cos\u00ec il programma di ampliamento dell\u2019offerta culturale che, oltre agli spazi dedicati alla vita privata come i Bagni di Carlo Alberto, punta a includere gli ambienti dei depositi, scrigni in cui si celano sorprendenti tesori, tra cui innanzitutto quelli dell\u2019Armeria.<br \/>\nIl progetto intende quindi restituire e rendere fruibile un segmento ancora del tutto inedito del patrimonio novecentesco del Castello di Racconigi, individuando nello svolgimento di un organico piano di interventi conservativi uno dei presupposti per aprire nuovi itinerari di conoscenza e fornire strumenti di studio e approfondimento, anche attraverso le opportunit\u00e0 offerte dalla digitalizzazione. \u201cGli interventi previsti nell\u2019ambito di <em>Strategia Fotografia 2020<\/em> \u2013 spiega la direttrice Elena De Filippis \u2013 aggiungono un ulteriore e importante tassello alle iniziative per valorizzare le opere in deposito. Avviate nei mesi precedenti al mio arrivo alla Direzione regionale Musei, queste attivit\u00e0 mirano non solo ad aprire nuovi orizzonti verso spazi sinora preclusi al pubblico, ma soprattutto a focalizzare l\u2019attenzione sulle collezioni nascoste e poco note. Un modo, dunque, per mettere in rilievo la straordinaria ricchezza racchiusa nei musei e sollecitare occasioni di confronto, in cui la ricerca scientifica possa intersecare il senso dell\u2019identit\u00e0 collettiva e rinsaldare i legami delle comunit\u00e0 con il patrimonio culturale e i valori della memoria che vi sono correlati\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6666\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-500x364.png\" alt=\"2 Umberto di Savoia album n. 40\" width=\"400\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-500x364.png 500w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-1024x745.png 1024w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-830x603.png 830w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-550x400.png 550w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-230x167.png 230w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40-350x254.png 350w, https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Umberto-di-Savoia-album-n.-40.png 1048w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto Storie di scatti, memorie di luoghi. 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