{"id":6976,"date":"2021-07-02T16:00:21","date_gmt":"2021-07-02T14:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=6976"},"modified":"2021-09-29T17:01:05","modified_gmt":"2021-09-29T15:01:05","slug":"storie-dal-mondo-in-castello-racconigi-dal-3-luglio-al-3-settembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2021\/07\/02\/storie-dal-mondo-in-castello-racconigi-dal-3-luglio-al-3-settembre-2021\/","title":{"rendered":"Storie dal mondo in Castello &#8211; Racconigi, dal 3 luglio al 3 ottobre 2021"},"content":{"rendered":"<p>Opere straordinarie e manufatti di raffinata bellezza si celano nei depositi dei musei, luoghi che, nella cornice di sfarzo e magnificenza delle residenze sabaude, costituiscono un vero e proprio tesoro nel tesoro. La <strong>mostra <em>Storie dal mondo in Castello<\/em><\/strong>, aperta al pubblico al <strong>Castello di Racconigi<\/strong> da sabato 3 luglio a domenica 31 ottobre 2021, presenta <strong>18 oggetti<\/strong> selezionati dalla <strong>raccolta di armi e oggetti etnografici<\/strong> custodita nel <strong>Deposito Armeria<\/strong>, uno dei segmenti inediti e pi\u00f9 sorprendenti del patrimonio della residenza rimasto sinora nascosto agli occhi dei visitatori. Protagonisti dell\u2019esposizione <strong>6 manufatti etnografici<\/strong> e <strong>12<\/strong> tra <strong>armi e armature<\/strong>, provenienti da Svezia, Balcani, Turchia, Marocco, Etiopia, Brasile, Amazzonia, India e Giappone; un insieme che disegna un arco cronologico compreso tra la fine del Quattrocento e il primo quarto del Novecento, con testimonianze risalenti soprattutto al periodo tra la met\u00e0 dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del secolo successivo. Contesti culturali, cronologie, materiali costitutivi, tecniche esecutive e vicende collezionistiche rendono questo nucleo particolarmente rappresentativo del carattere peculiare ed eterogeneo dell\u2019intera raccolta dell\u2019Armeria, composta nel complesso da circa 500 oggetti. Si tratta prevalentemente di doni ricevuti da Vittorio Emanuele III e soprattutto dall\u2019ultimo re d\u2019Italia Umberto II, in occasione di viaggi all\u2019estero o di visite diplomatiche legate alle relazioni internazionali intrattenute da Casa Savoia.<\/p>\n<p>La mostra rientra in un pi\u00f9 ampio progetto di studio e valorizzazione dell\u2019Armeria avviato nel 2019 e, pertanto, focalizza l\u2019attenzione sia sugli esiti sin qui conseguiti, sia sugli obiettivi da portare avanti e sviluppare in futuro. La genesi e la concretizzazione dell\u2019evento scaturiscono da un programma di attivit\u00e0 che ha avuto il proprio fulcro in un <strong>organico piano di conoscenza e conservazione<\/strong> del patrimonio dell\u2019Armeria, in rapporto all\u2019odierno contesto di appartenenza. Gli interventi conservativi sono stati eseguiti in parte dallo staff del Laboratorio di restauro della Direzione regionale Musei e in parte da restauratori esterni grazie alle risorse rese disponibili dall\u2019edizione 2020 del progetto <em>Sleeping Beauty<\/em>, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Musei del Ministero della cultura, a cui si sono aggiunti il contributo di una sponsorizzazione di Mnemosyne Servizi per i Beni Culturali e una tesi di laurea svolta presso la Fondazione Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali \u201cLa Venaria Reale\u201d. A permettere la progettazione e l\u2019allestimento delle strutture espositive sono stati invece i fondi UNESCO della Legge 77\/2006.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo<\/strong> \u00e8 stato allestito nella <strong>Cappella settecentesca<\/strong>, un ambiente dismesso negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, nel corso dei lavori voluti da Carlo Alberto, e poi dal 1844 locale della \u201cmacchina elevatoria\u201d della regina Maria Teresa, una sorta di ascensore <em>ante litteram<\/em> per spostarsi dal piano terreno al secondo piano. Trasformata successivamente in deposito di arredi e suppellettili, la Cappella \u00e8 stata riqualificata di recente in collaborazione con l\u2019Associazione \u201cLe Terre dei Savoia\u201d grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. L\u2019itinerario di visita presenta ai visitatori oggetti inediti e, al contempo, apre un affaccio suggestivo verso altri mondi, con testimonianze di pregio che celebrano tradizioni storiche e artistiche diverse e rimandano a precisi usi e riti sociali. Un caleidoscopio di storie dal mondo che, tra le mura del Castello di Racconigi, narra il fascino di civilt\u00e0 lontane nel tempo e nello spazio attraverso manufatti di rara e inconsueta bellezza. Tra gli oggetti esposti spicca, ad esempio, l\u2019elegante <em>Migfer<\/em> del XV secolo, un elmo \u201ca turbante\u201d di manifattura ottomana destinato alla cavalleria pesante, contraddistinto dal <em>tagma<\/em> di Sant\u2019Irene, il marchio che identifica l\u2019Arsenale ottomano di Costantinopoli. Ma non solo. Di grande interesse risultano pure la corazza di armatura del tipo <em>Okegawa d\u014d<\/em> di manifattura giapponese del XIX secolo, adorna di raffinate decorazioni simboliche, e la statuetta di manifattura bengalese, datata alla seconda met\u00e0 del XIX secolo, raffigurante <em>Lakshmi Ulkavahini<\/em>, divinit\u00e0 femminile ind\u00f9 protettrice delle donne, della casa e della prosperit\u00e0, plasmata con avanzi di metallo ricorrendo a una tecnica di fusione molto particolare chiamata <em>dokra<\/em>. Il valore identitario dei singoli oggetti, indagato guardando al <em>background<\/em> di provenienza, restituisce tuttavia un intreccio di connessioni, un filo rosso che unisce la storia materiale, simbolica, collezionistica e ricostruisce i legami esistenti tra la raccolta, la residenza e i personaggi di Casa Savoia. Connessioni che intersecano anche il ricco patrimonio di fotografie storiche di ambito extraeuropeo custodito nel Castello, complemento naturale dell\u2019Armeria.<\/p>\n<p>Questi numerosi e complessi dati storici e tecnici sono raccontati in un ciclo di visite guidate che, con cadenza bimensile, propone <em>focus<\/em> tematici svolti dalla curatrice delle collezioni e dai restauratori della Direzione regionale Musei Piemonte. Attivit\u00e0 di approfondimento e supporti didattici adeguati intendono infatti favorire la fruizione da parte del pubblico, grazie a una scelta precisa che ha riservato particolare attenzione all\u2019accessibilit\u00e0, secondo il principio del museo per tutti, scegliendo una disposizione degli oggetti con visibilit\u00e0 estesa. Analogamente gli apparati grafici sono stati sviluppati per agevolare la lettura, anche con l\u2019impiego di font iperleggibili.L\u2019esposizione di questo primo nucleo definisce l\u2019<em>incipit<\/em> di un programma finalizzato a promuovere la realizzazione di un allestimento permanente dell\u2019Armeria nell\u2019ala di levante al piano terreno del Castello. Un obiettivo che richiede l\u2019utilizzo di non poche risorse e per questo \u00e8 stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma Art Bonus: per sostenere l\u2019iniziativa occorre accedere al portale, cliccare nel men\u00f9 in alto sulla voce \u201cGli interventi\u201d e nel motore di ricerca inserire \u201cCastello di Racconigi\u201d (<a href=\"https:\/\/artbonus.gov.it\/958-castello-di-racconigi.html\" target=\"_blank\">https:\/\/artbonus.gov.it\/958-castello-di-racconigi.html<\/a>). Tutte le indicazioni utili sono inoltre contenute nelle cartoline che i visitatori trovano al termine del percorso espositivo.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019inaugurazione di questa mostra \u2013 spiega la Direttrice regionale Musei Elena De Filippis \u2013 rappresenta non solo un\u2019opportunit\u00e0 per arricchire l\u2019offerta culturale, ma aggiunge un importante tassello alle iniziative per valorizzare le opere in deposito. Aprire nuovi orizzonti e focalizzare l\u2019attenzione sulle collezioni nascoste rientra infatti tra gli obiettivi su cui da tempo lavora la Direzione regionale Musei, portando avanti attivit\u00e0 che, per quanto riguarda il Castello di Racconigi, si concentrano sulle due principali componenti del patrimonio non ancora accessibile: la raccolta delle armi, appunto, protagonista dell\u2019evento, e il vasto fondo di fotografie storiche. Oltretutto il percorso espositivo presenta un primo significativo punto d\u2019arrivo del progetto dedicato alla realt\u00e0 dell\u2019Armeria, un modo per sollecitare occasioni di confronto tra addetti ai lavori e mettere in rilievo agli occhi dei visitatori sia la sorprendente ricchezza custodita nei musei, sia l\u2019importanza delle attivit\u00e0 di cura e valorizzazione del patrimonio culturale. Un\u2019opera di sensibilizzazione che deve saper coniugare i risultati della ricerca scientifica con modalit\u00e0 di fruizione in grado di coinvolgere pubblici sempre pi\u00f9 ampi e diversificati, anche nella prospettiva di consolidare l\u2019identit\u00e0 collettiva tramite i valori correlati alla memoria nelle sue molteplici declinazioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L&#8217;accesso alla mostra \u00e8 compreso nel percorso di visita all&#8217;interno del Castello.\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In occasione delle visite guidate tematiche*, la visita \u00e8 dedicata esclusivamente alla mostra, con l&#8217;accesso al Deposito Armeria.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong> visite accompagnate in gruppo da gioved\u00ec a domenica dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso 18).<br \/>\nAperture straordinarie nei mercoled\u00ec 7, 14 e 21 luglio, 1 e 8 settembre dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17).<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong>: intero \u20ac 5,00; ridotto \u20ac 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito per minori di 18 anni; gratuito per docenti delle scuole italiane pubbliche e private paritarie con presentazione della certificazione del proprio stato di docente; studenti delle facolt\u00e0 di Architettura, Lettere e Filosofia; titolari di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card; Royal Card; personale MiC; membri ICOM; giornalisti muniti di tessera professionale; persone con disabilit\u00e0 e accompagnatori.<\/p>\n<p><strong>*Visite guidate tematiche:<\/strong> alle 11.15 e 15.15 nelle giornate di gioved\u00ec 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 9 e 23 settembre.<br \/>\nItinerari di approfondimento della durata di circa 1 h, su prenotazione obbligatoria, a cura di Alessandra Giovannini Luca, vicedirettrice e curatrice delle collezioni del Castello di Racconigi, Roberta Bianchi, Giulia Comello e Giuseppe Milazzo, staff del Laboratorio di restauro della Direzione regionale Musei Piemonte. <a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2021\/07\/08\/visite-guidate-alla-mostra-storie-dal-mondo-in-castello\/\" target=\"_blank\">clicca qui per saperne di pi\u00f9<br \/>\n<\/a><\/p>\n<p><strong>Prenotazione obbligatoria:<\/strong> racconigi.prenotazioni@beniculturali.it (servizio attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9 alle 15. La richiesta verr\u00e0 evasa entro 24 ore dall\u2019invio. La prenotazione si ritiene effettuata previa mail di conferma da parte dell\u2019ufficio prenotazioni del Castello di Racconigi); tel. 0172 84005 (servizio attivo il sabato e la domenica dalle 9 alle 15).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/musei-e-luoghi-della-cultura\/castello-di-racconigi\/visita-il-castello-di-racconigi\/\"><strong>La mostra \u00e8 prorogata fino al 31 ottobre<i>.<\/i><br \/>\nVisite accompagnate in gruppo e visite guidate con i curatori anche gioved\u00ec 14 e 28 ottobre alle ore 11.15 e 15.15<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/storie_dal_mondo_in_castello_cartella.zip\" target=\"_blank\">SCARICA QUI LA CARTELLA STAMPA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opere straordinarie e manufatti di raffinata bellezza si celano nei depositi dei musei, luoghi che, nella cornice di sfarzo e magnificenza delle residenze sabaude, costituiscono un vero e proprio tesoro nel tesoro. 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