{"id":7861,"date":"2022-03-16T12:25:45","date_gmt":"2022-03-16T11:25:45","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=7861"},"modified":"2022-03-16T12:25:45","modified_gmt":"2022-03-16T11:25:45","slug":"visite-al-cantiere-didattico-di-restauro-della-grande-tavola-di-henry-thomas-peters-al-castello-di-racconigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2022\/03\/16\/visite-al-cantiere-didattico-di-restauro-della-grande-tavola-di-henry-thomas-peters-al-castello-di-racconigi\/","title":{"rendered":"Visite al cantiere didattico di restauro della grande tavola di Henry Thomas Peters al Castello di Racconigi"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 in corso al <strong>Castello di Racconigi<\/strong>, tra i complessi museali gestiti dalla Direzione regionale Musei Piemonte del Ministero della cultura, il <strong>cantiere didattico <em>Una tavola da Re<\/em><\/strong> dedicato al <strong>restauro<\/strong> del grande <strong>tavolo<\/strong> realizzato dal celebre <strong>ebanista<\/strong> inglese Henry Thomas <strong>Peters<\/strong> (1792-1852) per la <strong>Sala da pranzo<\/strong> della residenza sabauda. L\u2019iniziativa si deve alla proficua <strong>collaborazione<\/strong>, portata avanti ormai da parecchi anni, con la <strong>Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi<\/strong>. Sorta a Torino nel 1994 per volont\u00e0 di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, e Maria Luisa Rossi, appartenente a una famiglia di antiquari torinesi, la Scuola \u00e8 attiva tra le antiche mura dell\u2019attuale Arsenale della Pace e ha maturato nel tempo una particolare specializzazione nel restauro dei materiali lignei.<br \/>\nImpegnati solitamente negli spazi attrezzati della Scuola, questa volta gli allievi si trovano a operare all\u2019interno del Castello, coordinati dai loro docenti e con la supervisione di Roberta Bianchi, responsabile del Laboratorio di restauro della Direzione regionale Musei, insieme alla direttrice del Castello Alessandra Giovannini Luca. Nella Sala da pranzo \u00e8 stato infatti allestito un cantiere di restauro per un protagonista d\u2019eccezione: il <strong>monumentale tavolo di Peters<\/strong> non solo tocca <strong>dimensioni notevoli<\/strong> (cm 280 x cm 230 x cm 78), ma \u00e8 anche <strong>allungabile fino a cinquanta coperti<\/strong> per un\u2019estensione complessiva di<strong> oltre 8 metri di lunghezza<\/strong>. Si tratta del pi\u00f9 importante lavoro realizzato da Peters per il Castello di Racconigi, nell\u2019ambito del programma di rinnovamento stilistico che fu attuato negli anni Trenta dell\u2019Ottocento sotto la direzione di Pelagio Palagi (1775-1860), su committenza di Carlo Alberto. <strong>Disegnato da Palagi <\/strong>il<strong> tavolo<\/strong> fu sontuosamente <strong>intagliato<\/strong> in mogano <strong>da Peters nel 1837<\/strong> nei locali del suo atelier a <strong>Genova<\/strong>; durante il trasporto a Racconigi, che fu piuttosto complesso, sub\u00ec alcuni danni a cui pose rimedio Gabriele Capello detto il Moncalvo (1806-1877), noto ebanista dell\u2019\u00e9quipe palagiana. L\u2019anno seguente vi fu il collaudo a opera dell\u2019architetto Ernest Melano (1792-1867).<br \/>\nLe peculiarit\u00e0 del tavolo, imponente e articolato in pi\u00f9 elementi per un <strong>peso complessivo di oltre 900 kg<\/strong>, hanno indotto a preferire lo svolgimento delle operazioni di restauro <em>in loco<\/em>, permettendo al contempo agli studenti di compiere un\u2019importante esperienza formativa per il completamento del percorso professionale intrapreso. L\u2019attivit\u00e0 del restauratore non si svolge unicamente nei laboratori, ma implica spesso interventi nel contesto di appartenenza delle opere: una prospettiva che, di volta in volta, consente esperienze diverse e interessanti legate alla necessit\u00e0 di adeguamento degli spazi.<br \/>\nLa Sala da pranzo, che ospita il cantiere di restauro del tavolo, rientra oltretutto tra gli ambienti del percorso di visita del primo piano nobile del Castello, offrendo, quindi, la possibilit\u00e0 ai visitatori in transito di osservare i restauratori al lavoro. Ma non solo. Per consentire uno sguardo dietro le quinte sull\u2019attivit\u00e0 costante di conservazione delle collezioni del Castello, si propongono al pubblico, il gioved\u00ec pomeriggio <strong>dal 24 marzo al 19 maggio<\/strong> 2022, <strong>8 visite tematiche di approfondimento<\/strong> sulle operazioni in corso. Docenti restauratori e allievi della Scuola illustrano criticit\u00e0, tecniche e materiali che rendono unico ogni intervento di restauro, introducendo cos\u00ec i visitatori nell\u2019affascinante realt\u00e0 della salvaguardia dei beni culturali. L\u2019intervento prevede infatti lo smontaggio dei vari elementi che compongono il tavolo, in modo da poter procedere all\u2019asportazione di finiture degradate e non originali ed effettuare azioni di rinforzo strutturale, integrazioni lignee e stuccature delle lacune da ritoccare cromaticamente, per poi completare il restauro con la verniciatura e la lucidatura.<br \/>\nQuesti appuntamenti, incentrati sul restauro del grande tavolo, non comprendono il consueto percorso di visita, ma dal Salone d\u2019Ercole, la cui magnificenza apre l\u2019itinerario nel Castello, conducono nella Sala da pranzo, fulcro dell\u2019iniziativa, per poi concludersi nelle cucine ottocentesche. La partecipazione \u00e8 su <strong>prenotazione obbligatoria<\/strong> e il <strong>costo della visita<\/strong> \u00e8 <strong>compreso nel biglietto di ingresso<\/strong> al Castello.<br \/>\nAl termine dei lavori, previsto per la fine di maggio, la presentazione del restauro sar\u00e0 oggetto di un\u2019apposita giornata di studi in cui interverranno anche esperti di committenza sabauda, ebanisteria ottocentesca, nonch\u00e9, ovviamente, studiosi dell\u2019eccezionale figura che fu Henry Thomas Peters.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orario<\/strong>: gioved\u00ec 24 e 31 marzo alle ore 15.00; gioved\u00ec 7, 21 e 28 aprile alle ore 15.30; gioved\u00ec 5, 12 e 19 maggio alle ore 15.30.<br \/>\nVisite tematiche di approfondimento della durata di circa 50 minuti, in gruppi da max 15 persone; accompagnamento a cura del personale di vigilanza e accoglienza del Castello; approfondimento sul cantiere didattico di restauro a cura di docenti restauratori e allievi della Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong>: intero \u20ac 5,00; ridotto \u20ac 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito per minori di 18 anni; gratuito per docenti delle scuole italiane pubbliche e private paritarie con presentazione della certificazione del proprio stato di docente; studenti delle facolt\u00e0 di Architettura, Lettere e Filosofia; titolari di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card; Royal Card; personale MiC; membri ICOM; giornalisti muniti di tessera professionale; persone con disabilit\u00e0 e accompagnatori.<\/p>\n<p><strong>Prenotazione obbligatoria<\/strong>: <a href=\"mailto:racconigi.prenotazioni@beniculturali.it\">racconigi.prenotazioni@beniculturali.it<\/a> (servizio attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9.00 alle 15.00. La richiesta verr\u00e0 evasa entro 24 ore dall\u2019invio; la prenotazione \u00e8 da intendersi effettuata previa mail di conferma da parte dell\u2019ufficio prenotazioni del Castello di Racconigi); tel. 0172 84005 (servizio attivo il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 15.00).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1_Castello-di-Racconigi_visite-cantiere-restauro.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7866 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1_Castello-di-Racconigi_visite-cantiere-restauro-150x150.jpg\" alt=\"1_Castello di Racconigi_visite cantiere restauro\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1_Castello-di-Racconigi_visite-cantiere-restauro.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7866 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2_Castello-di-Racconigi_visite-cantiere-restauro-150x150.jpg\" alt=\"1_Castello di Racconigi_visite cantiere restauro\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/4_Castello-di-Racconigi_Sala-da-pranzo-soffitto.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7868 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/4_Castello-di-Racconigi_Sala-da-pranzo-soffitto-150x150.jpg\" alt=\"4_Castello di Racconigi_Sala da pranzo soffitto\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 in corso al Castello di Racconigi, tra i complessi museali gestiti dalla Direzione regionale Musei Piemonte del Ministero della cultura, il cantiere didattico Una tavola da Re dedicato al restauro del grande tavolo realizzato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,4],"tags":[35,36,21,41,45],"class_list":["post-7861","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-racconigi","category-direzione-regionale-musei","tag-castello","tag-musei","tag-news","tag-racconigi","tag-restauro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7861"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7872,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7861\/revisions\/7872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}