{"id":9412,"date":"2023-05-29T12:48:09","date_gmt":"2023-05-29T10:48:09","guid":{"rendered":"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/?p=9412"},"modified":"2023-05-30T14:00:36","modified_gmt":"2023-05-30T12:00:36","slug":"castello-di-aglie-appuntamento-in-giardino-sabato-3-giugno-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/2023\/05\/29\/castello-di-aglie-appuntamento-in-giardino-sabato-3-giugno-2023\/","title":{"rendered":"Castello di Agli\u00e8  \u2013 Appuntamento in Giardino sabato 3 giugno 2023"},"content":{"rendered":"<p>In occasione di <strong><em>Appuntamento in Giardino<\/em><\/strong>, iniziativa promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d\u2019Italia in parallelo con l\u2019edizione europea di <em>Rendez-vous aux jardins<\/em>, <strong>sabato 3 giugno<\/strong>, a partire <strong>dalle ore 9.30<\/strong>, nella Serra Bianca del <strong>Castello di Agli\u00e8<\/strong> si svolge la <strong>giornata di studio <em>Extractum ab originali Taurini. Percorsi iconografici e botanici intorno alla Sindone<\/em><\/strong><em>,<\/em> promossa dalla direzione della residenza, facente capo alla Direzione regionale Musei Piemonte del Ministero della cultura, insieme alla Diocesi di Ivrea, al CISS-Centro Internazionale di Studi sulla Sindone e al Lions Club Alto Canavese, in collaborazione con l\u2019Associazione Cultores Sindonis e l\u2019Associazione di Storia e Arte Canavesana e con il patrocinio del Comune di Agli\u00e8.<br \/>\nL\u2019evento \u00e8 legato alla presentazione del restauro della copia della Sindone conservata nella Chiesa di Santa Marta in Agli\u00e8, opera datata 1708 a firma di Giovanni Battista Fantino. L\u2019intervento \u00e8 stato realizzato grazie al contributo del Lions Club Alto Canavese, sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Torino, con la consulenza scientifica del CISS. A partire dagli esiti degli studi condotti su questa singolare e preziosa testimonianza in occasione del restauro, la giornata di studio intende proporre un approfondimento sull\u2019iconografia sindonica, indagandone ruolo e significato assunti nel tempo. In omaggio alla manifestazione Appuntamento in giardino si aggiunge inoltre un focus su alcuni temi, a tratti curiosi, riguardanti le connessioni tra storia della Sindone, questioni di fede religiosa e argomenti di botanica, come la romanzesca vicenda dei semi di lino che dalla tomba di Tutankhamon sono arrivati in Val Gandino, dove \u00e8 stato ricostruito un tessuto con le caratteristiche di quello del Sacro Lino, o il misterioso Fiore della Passione che i missionari nel Cinquecento portarono in Europa dall\u2019America del Sud, a cui si ispirarono non solo gli interventi dei predicatori, ma anche l\u2019estro creativo di Guarino Guarini nella Cappella della Sindone.<br \/>\n<strong>Ingresso libero fino a esaurimento posti.<\/strong><br \/>\n<strong>Informazioni:<\/strong>\u00a00124 330102 \u2013 366 8333372.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CASTELLO DI AGLIE\u2019<\/strong><br \/>\n<strong>sabato 3 giugno 2023<\/strong><\/p>\n<p><strong>GIORNATA DI STUDIO <\/strong><br \/>\n<em><strong>Extractum ab originali Taurini<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Percorsi iconografici e botanici intorno alla Sindone<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p>ore 9.30 Saluti istituzionali<br \/>\nAlessandra Gallo Orsi, direttrice del Castello di Agli\u00e8<br \/>\nS.E.R. Edoardo Aldo Cerrato, Vescovo di Ivrea<\/p>\n<p>ore 10.00 \u2013 Giardino del Castello di Agli\u00e8, Serra Bianca<br \/>\n<strong>La copia di Agli\u00e8: storia, ruolo e caratteristiche<\/strong><\/p>\n<p>Gian Maria Zaccone, CISS, Ateneo Pontificio regina Apostolorum<br \/>\nIntroduzione<\/p>\n<p>Paolo Cozzo, Universit\u00e0 degli Studi di Torino<br \/>\n<em>La Sindone e il suo ruolo nel rapporto con la Dinastia Sabauda<\/em><br \/>\nIn seguito al suo ingresso nel patrimonio sabaudo nel 1453, la Sindone assunse con sempre maggior rilievo il ruolo di reliquia dinastica, diventando dunque uno strumento di legittimazione del potere. Copie e raffigurazioni configuravano un efficace strumento di divulgazione di tale ruolo.<\/p>\n<p>Federico Valle e Paola Tomatis, CISS<br \/>\n<em>Il \u2018mitico\u2019 Fantin(o) e le sue opere sulla Sindone<\/em><br \/>\nTra le oltre centoventi copie in grandezza naturale della Sindone sino ad oggi registrate dall\u2019apposito Gruppo di Studio del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, quattro si devono all\u2019artista Giovanni Battista Fantino o Fantin, autore anche della copia di Agli\u00e8. Non sono note copie firmate da altri artisti. Si presentano i risultati di una prima fase di ricerca sulle copie della Sindone, con un particolare focus sul corpus fantiniano.<\/p>\n<p>Cinzia Oliva, restauratrice ed esperta di tessili antichi<br \/>\n<em>Il restauro della Sindone di Agli\u00e8<\/em><br \/>\nSi presentano e illustrano gli interventi di restauro compiuti sulla copia di Agli\u00e8.<\/p>\n<p>Paola Iacomussi, INRIM, e Paolo Di Lazzaro, ENEA di Frascati<br \/>\n<em>Analisi sulla Sindone di Agli\u00e8 e confronti con la copia di Arquata del Tronto<\/em><br \/>\nIn occasione del restauro sono state eseguite da ricercatori INRIM delle indagini spettrocolorimetriche sul reperto, al fine di comprendere meglio la natura del manufatto e le tecniche utilizzate per la sua realizzazione, anche per controllare la stabilit\u00e0 del manufatto nel tempo. Analoghe misurazioni furono eseguite anche in occasione del restauro della copia conservata ad Arquata del Tronto. Si presenta quindi un confronto tra i risultati ottenuti dalle analisi sui due esemplari.<\/p>\n<p>ore 12.45 \u2013 Chiesa di Santa Marta<br \/>\n<strong>Presentazione della Sindone restaurata<\/strong><\/p>\n<p>ore 14.30 \u2013 Giardino del Castello di Agli\u00e8, Serra Bianca<br \/>\n<strong>La Sindone di Torino. Lino, fiori e passiflora: simbologia e percorsi botanici intorno alla Sindone<\/strong><\/p>\n<p>Filippo Servalli, R&amp;D RadiciGroup, e Giorgio Rondi, Linificio Canapificio Nazionale<br \/>\n<em>Da Tutankhamon alla Val Gandino: un lino per la Sindone<\/em><br \/>\nLa Sindone \u00e8 un tessuto in lino di fattura che appare piuttosto pregiata con una particolare tessitura. Il Linificio e Canapificio Nazionale, in quanto riferimento mondiale del lino, sia per quanto riguarda l\u2019innovazione, sia per la sua storia e le sue origini, ha avviato un progetto di ricerca finalizzato a ottenere una fibra di lino il pi\u00f9 possibile simile a quella prodotta due millenni fa in Medio Oriente. Si tratta di uno studio finalizzato a capire l\u2019evoluzione della fibra nel tempo che \u00e8 stato ultimato e, in base alle condizioni climatiche e del terreno, ha permesso di scegliere il seme pi\u00f9 corretto da piantare in Val Gandino al fine di realizzare una fibra quanto pi\u00f9 simile a quella che componeva il filato e poi il tessuto della Sindone. L\u2019intervento focalizza l\u2019attenzione sul complesso lavoro compiuto in tutte le fasi colturali e di lavorazione per ottenere questo risultato, sul cui l\u2019Enea di Frascati ha anche compiuto degli esami approfonditi.<\/p>\n<p>Gian Maria Zaccone (CISS)<br \/>\n<em>Il fiore di Passiflora, la Passione di Cristo e la Sindone<\/em><br \/>\nNel Cinquecento i missionari fecero conoscere in Europa i particolari fiori di un rampicante proveniente dal Sud America, attribuendone con intenti apologetici una ricca simbologia legata alla Passione di Cristo. Da qui deriv\u00f2 il nome Passiflora (fiore della Passione) che dall\u2019apologetica pass\u00f2 con Linneo a indicarne il genere botanico. All\u2019inizio del Seicento alcuni saggi a carattere religioso trattarono compiutamente questo aspetto. Guarino Guarini sub\u00ec il fascino di tali trattazioni, fino a inserire gli insoliti fiori nella decorazione della Cappella della Sindone. Anche l\u2019allestimento della cosiddetta nuova Cappella della Sindone, nel transetto sinistro del Duomo di Torino dove \u00e8 attualmente conservata la reliquia, contiene una citazione alla Passiflora, per lo pi\u00f9 ignorata.<\/p>\n<p>Nello Balossino, Universit\u00e0 degli Studi di Torino, ed Enrico Simonato, CISS<br \/>\n<em>Archeobotanica e Sindone<\/em><br \/>\nNegli anni Settanta un criminologo svizzero, Max Frei, individu\u00f2 delle particelle biologiche sulla Sindone, che riconobbe quali pollini di piante sia dell\u2019area europea, sia mediorientale. Il suo lavoro fu oggetto di molte revisioni, puntualizzazioni e critiche. Rimane tuttavia un lavoro di sicuro interesse per la paleobotanica, che ancora oggi si sta tentando di approfondire, liberandolo da tentazioni apologetiche. Tentazioni che portarono a estreme conseguenze, quali la supposta visione di impronte di fiori sullo stesso Lenzuolo. Senza entrare nella questione, verr\u00e0 raccontata questa interessante avventura tra scienza e apologetica.<\/p>\n<p>Massimo Borghesi, SPABA \u2013 Societ\u00e0 Piemontese di Archeologia e Belle Arti<br \/>\n<em>I fiori nell\u2019iconografia sindonica<\/em><br \/>\nNella ricca iconografia sindonica compaiono spesso raffigurazioni della Sindone tra Sei e Settecento ornate di ricche cornici e composizioni floreali, come quelle, tra le pi\u00f9 celebri, attribuite ad Octavianus Monfort, ma anche di fattura pi\u00f9 popolare e spesso monastica. Viene presentata una carrellata di tali opere, che costituisce una particolare forma di raffigurazione devozionale della Sindone.<\/p>\n<p>ore 17.00<br \/>\n<strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>ore 17.30<br \/>\n<strong>Visita Cappella di San Massimo del Castello di Agli\u00e8 (su invito)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Castello-di-Agli\u00e8_Appuntamento-in-giardino_3-giugno.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la locandina<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione di Appuntamento in Giardino, iniziativa promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d\u2019Italia in parallelo con l\u2019edizione europea di Rendez-vous aux jardins, sabato 3 giugno, a partire dalle ore 9.30, nella Serra Bianca del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":828,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[58,35,51],"class_list":["post-9412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-castello-di-aglie","tag-aglie","tag-castello","tag-conferenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9412"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9421,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9412\/revisions\/9421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museipiemonte.cultura.gov.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}