Il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino ha presentato Viva (il) Verdi, il progetto ideato per celebrare il novantesimo anniversario dalla fondazione dell’Istituzione. Un titolo che gioca volutamente su una doppia identità: quella di Giuseppe Verdi, compositore simbolo della musica e della cultura italiana nel mondo, e quella del Conservatorio torinese che dal 1901 porta il suo nome e che nel 1936 divenne il Regio Conservatorio di Musica. Una coincidenza che il progetto trasforma nel proprio cuore concettuale, interrogandosi su cosa significhi oggi custodire quel nome: quale eredità, quale responsabilità, quale visione del futuro.
Novant’anni che misurano una denominazione e un riconoscimento istituzionale, dentro una tradizione formativa che la città coltiva da ancora più tempo: un anniversario che non si limita a contare gli anni trascorsi, ma racconta il ruolo che l’Istituzione ha saputo costruirsi nel tempo e nella vita culturale di Torino.
Nell’arco di sei mesi a partire dal 22 ottobre, Viva (il) Verdi si svilupperà intorno a un filo conduttore che terrà insieme memoria storica e proiezione
futura in un palinsesto ampio e diversificato: attività espositive, concertistiche, di ricerca e di produzione editoriale, realizzate in collaborazione con alcune tra le principali istituzioni culturali del territorio torinese: le Residenze reali sabaude, l’Archivio Storico Ricordi, il Museo del Risorgimento e il Teatro Regio Torino.
Il programma si snoderà attraverso un percorso espositivo diffuso che coinvolgerà il Conservatorio, Palazzo Carignano e Teatro Regio, dando vita a un dialogo inedito tra la figura di Giuseppe Verdi, la storia e il patrimonio dell’Istituzione. All’interno di questo itinerario, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano ospiteranno la mostra Verdi oltre il sipario, a cura dell’Archivio Storico Ricordi e in collaborazione con l’Archivio Storico del Teatro Regio Torino: un’occasione per scoprire nuove prospettive sul compositore e sul suo tempo.
Completeranno il calendario, un ciclo di cinque incontri nella Biblioteca del Conservatorio, un confronto dedicato a Giuseppe Verdi politico, con Massimo Bernardini e Gilles Pécout, al Museo del Risorgimento – negli spazi di Palazzo Carignano dove Verdi sedette come deputato nel primo Parlamento nazionale – e un cartellone di nove concerti che celebreranno la ricchezza e l’attualità della sua eredità musicale.
Il progetto ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che ne sottolinea il valore di patrimonio condiviso, ed è realizzato con il
sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.
